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01/01/2019, 23:59

spiritualit



"Per-Mente-spirituale-noi-intendiamo,-dunque,-una-più-chiara-visione-mentale-delle-cose-e-delle-forze-che-esistono-in-noi-e-nell’universo,-forze-delle-quali-l’umanità-ha-ignorato-completamente-l’esistenza."


 " ... la Mente spirituale invece considera la materia come la più grossolana espressione dello Spirito, la parte minore di ciò che in realtà esiste." - P. Mulford : "I doni dello spirito", 1886



"I doni dello spirito", Prentice Mulford, 1886  -  seconda parte di:


CONCETTO MATERIALE E CONCETTO SPIRITUALE DELLA VITA


La Mente corporea considera la materia e tutto ciò che i nostri sensi fisici percepiscono, come la più gran parte di ciò che esiste; la Mente spirituale invece considera la materia come la più grossolana espressione dello Spirito, la parte minore di ciò che in realtà esiste. 

 La Mente materiale si rattrista al pensiero della decomposizione della materia; quella spirituale dà poca importanza alla disgregazione dei corpi, conscia com’è che lo Spirito e l’Energia motrice riposta in tutte le cose, ricostruirà, temporaneamente, altre forme fisiche di vita e di bellezza.

La mente corporea ritiene che i sensi fisici della vista e dell’udito, del tatto, ecc. costituiscano tutti i sensi da noi posseduti: la Mente superiore o spirituale sa che noi possediamo altri sensi affini a quelli fisici, ma che agiscono assai oltre i limiti della materia. La Mente corporea è stata variamente chiamata mente materiale, mente mortale o mente carnale: queste denominazioni si riferiscono ad una stessa mente, in altre parole, a quella parte del nostro Io che dal corpo è stata educata nell’errore. 

Se voi foste nato e cresciuto fra gente che avesse ritenuto essere la terra piatta anziché sferica e moventesi intorno al sole, nei vostri primi anni avreste creduto come loro. Proprio nello stesso modo durante i primi anni avete assorbito i pensieri e le credenze di coloro che vivono attorno a voi e che ritengono essere il corpo l’unica cosa esistente e giudicano perciò ogni cosa dell’interpretazione fisica che percepiscono. Questo insieme di fatti costituisce la vostra mente materiale. 

Essa, vedendo ogni cosa soggetta a morte o a disgregazione, crede che morte e decomposizione siano il fine ultimo dell’umanità, ignorando che il nostro Io reale, in questa morte e decomposizione non vede altro che una liberazione da un involucro consunto. Questa percezione errata della mente materiale è la causa per cui gran parte dell’umanità non sa sfuggire ad un senso di tristezza e di scoramento che ora lo pervade, e il primo risultato di quest’assenza di speranza è una ribellione che ci fa desiderare di raggiungere ad ogni costo, in questa vita, la maggior somma di godimenti, dimenticando ogni senso di giustizia e di equanimità. E questo è il grande errore poiché ogni piacere così costituito, non solo non può essere duraturo, ma porta con sé miseria e delusione centuplicate.

La Mente spirituale insegna che la gioia è il grande fine della esistenza umana, ed indica vie e mezzi per ottenere una felicità durevole diversa da quelle suggerite dalla mente materiale. La Mente spirituale, aperta a nuove e più alte forme di vita, insegna esservi una legge che governa l’esercizio dei sensi fisici. Quando apprendiamo a conoscere e a sentire questa legge i nostri godimenti non diventano più sorgenti di un dolore maggiore della felicità, come avviene ora per molti.


Per Mente spirituale noi intendiamo, dunque, una più chiara visione mentale delle cose e delle forze che esistono in noi e nell’universo, forze delle quali l’umanità ha ignorato completamente l’esistenza. Noi abbiamo ora una debole conoscenza di esse, e solo pochi individui sono più risvegliati degli altri: ma questo è bastato per convincere alcuni che la vera causa del dolore umano non è stata riconosciuta nel passato.

In altre parole la nostra razza si trova ancora come in uno stato di infanzia, simile a quei bambini che credono sia il mugnaio colui che fa girare dal di dentro le ali del mulino, ignorando completamente la forza motrice del vento che agisce in tal caso.

Questa immagine non dà un quadro esagerato dell’ignoranza in cui vive la massa, la quale respinge l’idea che il pensiero sia un elemento che ci circonda con la stessa abbondanza dell’aria, e che diretto ciecamente da individui nel dominio della mente materiale, fa muovere le ali del mulino ora in una direzione, ora in un’altra, talora con buoni risultati, molto più spesso con risultati cattivi.

Una muta di abiti non è il corpo che essa riveste: eppure la mente materiale ragiona a questo modo. Essa non sa di cose che possono rivestire lo spirito, poiché non sa neppure che corpo e spirito sono due cose distinte. Essa dice che il vestito (il corpo) è tutto ciò che esiste dell’uomo. Così quando l’uomo cade malato, tutti gli sforzi per ridonargli la salute tendono a riparare l’involucro, non a ravvivare il potere che ha costruito il corpo.

Non esistono probabilmente due individui nei quali l’azione delle rispettive menti, materiale e spirituale, sia identica. In taluni la Mente spirituale non è affatto risvegliata; in altri ha cominciato appena a dare i primi segni, come a persone appena deste dal sonno, che vedono le cose vagamente ed indistintamente; altri ancora sono molto più risvegliati, e questi sentono in maggiore o minor grado di possedere entro di loro delle forze fino allora insospettate. In questi individui la lotta fra mente spirituale e mente materiale è sovente molto dura; e tale conflitto è accompagnato da disturbi, da dolori e disagio, per un certo tempo almeno. La mente materiale, finché non sia stata vinta e fatta persuasa della verità, è in perenne antagonismo con quella spirituale. La parte ignorante di noi non vuol disfarsi delle vecchie abitudini di pensiero, e ci costa un vero sforzo, almeno da principio, l’ammettere di essere vissuti per tanto tempo nell’errore e di dover rinunciare a certi punti di vista così apprezzati. La mente materiale vuole continuare a battere l’antico sentiero come sempre ha fatto e come i più continuano a fare, e ciò perché man mano che passano gli anni le incrostazioni delle abitudini si fanno più spesse ed ogni cambiamento di vita diviene sempre più faticoso. La mente materiale vuol continuare a vivere nella vecchia casa ove ha sempre vissuto vestire all’antica foggia, andare e tornare dal lavoro alla solita ora, ecc. Ad una certa età poi, la mente inferiore si ribella all’idea di dover apprendere cose nuove, come la pittura o la musica, il cui maggior merito sarebbe di distrarre, di riposare la mente e renderci possibile di abitare in un’altra parte del nostro essere, vivificando lo spirito e rendendo così più abile il corpo nel lavoro che noi perseguiamo. 



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