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PAOLO MALEDDU
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La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


02/01/2019, 23:59

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 CONCETTO MATERIALE E CONCETTO SPIRITUALE DELLA VITA : "I DONI DELLO SPIRITO", di Prentice Mulford, 1886



Terza parte di: 
CONCETTO MATERIALE E CONCETTO SPIRITUALE DELLA VITA


La mente materiale considera quale utilità principale di ogni arte il mezzo di far denaro, non già quello di dare varietà alla vita, fugare la stanchezza, riposare la parte della mente destinata agli affari, migliorando la salute della mente e del corpo. Inoltre essa si trincera dietro l’opinione che si è troppo vecchi per apprendere cose nuove, opinione di tutti coloro che hanno oltrepassata la "fiorente maturità" e che desiderano adagiarsi nella metodica monotonia di una vita di riposo. Essi accettano come inevitabile l’idea di divenire vecchi: la mente materiale suggerisce loro che il corpo deve gradatamente indebolirsi, allontanarsi dalla pienezza di vita della gioventù, avariarsi e finalmente morire.
La mente materiale dice che così è sempre stato e che perciò dovrà sempre essere così; essa accetta questa idea senza opporvisi ed inconsciamente dice : "dev’essere così". 

Col dire che una cosa "deve essere" noi creiamo la forza che immancabilmente la produrrà. A questo modo la mente materiale vede il corpo deperire costantemente, pur trovando questa idea spiacevole e cercando di nascondersela il più possibile. Ma l’idea, rinforzata dalla morte dei coetanei, ritorna sovente alla mente, e lo stato d’animo indicato dalle parole "dev’essere così", porta inevitabilmente, come risultato, la decadenza. 


La Mente spirituale molto più illuminata, dice: Se volete scacciare le malattie rivolgete, il più sovente che sia possibile, il pensiero alla salute, al vigore, a spettacoli di forza come nubi in moto, cascate d’acqua, onde del mare, foreste d’alberi, uccelli vivaci in moto, ecc. : così facendo attirerete a voi una corrente di questo pensiero sano e forte, rinnovatore, che viene chiamato dalla contemplazione di questi vigorosi soggetti materiali. 
Ma soprattutto cercate di affidarvi al Potere Supremo che ha formato tutte queste cose e tante altre ancora, poiché Esso è la parte infinita ed inesauribile del vostro Sé superiore o mentale, e più la vostra fede in questo potere si accrescerà, più ancora si accrescerà la vostra stessa forza. 
"Sciocchezze!" dice la mente materiale. "Se il mio corpo è malato io debbo curarlo con mezzi fisici e tangibili; in quanto al mio pensiero che io pensi bene o male, ciò non può avere influenza alcuna sul mio corpo."
Avviene spesso che una mente appena risvegliata a queste verità si lasci deludere e sopraffare  dalla propria mente materiale, o da quella di altre persone; ma quando il risveglio iniziale, che potrà tutt’al più essere ritardato nel suo sviluppo, sarà avvenuto, non potrà più essere arrestato.
La Mente spirituale dice invece : "Il nostro Io superiore può alle volte, non trovarsi là dove è il nostro corpo". Esso si trova allora là dove è la mente: all’ufficio, al negozio, o presso qualche persona a cui siamo intimamente legati; il Sé superiore può trovarsi in ognuno di questi luoghi anche se essi sono lontani dal luogo dove il nostro corpo si trova.
"Sciocchezze!" dice la mente materiale . "Io sono sempre là dove è il mio corpo e non altrove". 


Molte idee che la nostra mente inferiore respinge e considera come fantastiche, sono invece suggerimenti del nostro Io superiore. 
Ogni nostra idea contiene sempre una parte di verità, e non sempre possiamo portare questa parte di verità ad una immediata relativa perfezione. Qualche mente evoluta può ben aver concepito l’idea di usare il vapore come forza motrice, ma tale forza non avrebbe potuto essere messa in uso allora come lo è adesso a causa dello stato ancora poco sviluppato, dell’uso e della manifattura del ferro, nella costruzione delle strade, e dei minori bisogni della società umana. 
Eppure quell’idea corrispondeva alla verità, la quale continuata ed elaborata poi da altre menti, ha portato il vapore, come forza motrice, al suo presente stato di relativa perfezione, lottando e vincendo argomenti ed ostacoli opporti da menti grossolane ed ottuse.   
Quando accarezziamo qualche idea e ci diciamo: "Questo può essere, anche se non vedo per ora il modo di realizzarlo", rimuoviamo la barriera che si pone fra noi e l’adempimento, la realizzazione delle nuove e strane possibilità che dormono dentro di noi. 
La mente spirituale vede oggi entro sé stessa il potere di conseguire, nel mondo fisico, risultati assai più alti di quanto le masse possano raffigurarselo. Essa sa che, per quanto riguarda le possibilità della vita, noi siamo ancora in una completa ignoranza; ma riesce però fin d’ora a percepire e comprendere alcune cose, come la salute perfetta, l’affrancamento dalla caducità del corpo, e i metodi per ottenere, mediante l’azione della mente, tutte quelle cose necessarie alla vita contingente. 


Ma la condizione necessaria indispensabile che si richiede è il predominio assoluto della Mente spirituale sulla mente materiale. Questo dominio tuttavia non implica controllo tirannico sulla mente materiale: implica solo che sia spazzata via ogni resistenza ed opposizione ai suggerimenti di natura spirituale; implica che il corpo diventi il servo volenteroso o piuttosto l’assistente dello spirito; e che la mente materiale non si creda superiore a quella spirituale implica uno stadio in cui il corpo offra lietamente la sua cooperazione ai desideri dello spirito. 
Così ogni potere sarà a servizio dello Spirito, nessuna dispersione di forza sarà necessaria per vincere le ostilità della mente materiale, e tutta la nostra energia potrà essere adoperata per lo sviluppo e per la elevazione verso i regni del potere, della pace  e della felicità: verso conseguimenti invero miracolosi. 
E non si deve ottenere questa vittoria sulla mente inferiore e sul corpo con mezzi violenti, con severi dinieghi, con punizioni ed espiazioni per falli commessi, o con altre dure pratiche ascetiche: questo è un sistema che rende spesso l’uomo duro, severo, intollerante, anche verso gli altri.
E’ da questa idea pervertita della verità che è nata la comune espressione di "mortificare la carne" o " soggiogare gli istinti animali", ecc.; è da questo pervertimento che hanno avuto origine ordini ed associazioni di uomini e donne che cercano la santità principalmente attraverso le privazioni e la penitenza. 
Quando ci sentiamo irritati con noi stessi, sia per l’invadenza della mente inferiore,  sia perché ricadiamo frequentemente nei nostri peccati e falli abituali, sia perché sopraffatti da periodi di irascibilità o di collera, non riusciremo a farci alcun bene apostrofandoci con parole dure o avvilendoci con pensieri di disprezzo.  Chiamandoci "vili peccatori" noi non faremo che asserire l’idea del "vile peccatore" rendendola temporaneamente reale. Se la nostra visione mentale ci rappresenta a noi stessi come esseri depravati e corrotti, inconsciamente faremo di questa immagine una specie di ideale e ci svilupperemo in tal senso, fino a che il dolore e le pene derivanti da simile insano sviluppo non ci facciano ravvedere dal nostro errore o distruggano il nostro corpo. 
Da questo erroneo stato d’animo, tanto propugnato nel passato, sono nati il bigottismo, l’intolleranza, la mancanza di carità verso il prossimo e una visione pessimista della vita, visione mentale questa che immancabilmente crea anche le infermità fisiche.
Ma quando la mente materiale è messa da parte o, in altre parole, quando ci convinceremo dell’esistenza di queste forze spirituali in noi e fuori di noi, quando apprenderemo ad usarle rettamente (poiché le usiamo e le abbiamo sempre usate in qualche modo) allora, secondo le parole di San Paolo : " La morte viene assorbita nella vittoria" e il pungolo e il timore della morte sono rimossi. La vita si cangia in un glorioso divenire, dal bene di oggi al maggior bene di domani, e la parola "vivere" significa allora soltanto "gioire". 



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" ... quando ci convinceremo dell’esistenza di queste forze spirituali in noi e fuori di noi, quando apprenderemo ad usarle rettamente ... la vita si cangia in un glorioso divenire ... e la parola "vivere" significa allora soltanto "gioire".

02/01/2019, 23:59

"-...-quando-ci-convinceremo-dell’esistenza-di-queste-forze-spirituali-in-noi-e-fuori-di-noi,-quando-apprenderemo-ad-usarle-rettamente-...-la-vita-si-cangia-in-un-glorioso-divenire-...-e-la-parola-"vivere"-significa-allora-soltanto-"gioire".

CONCETTO MATERIALE E CONCETTO SPIRITUALE DELLA VITA : "I DONI DELLO SPIRITO", di Prentice Mulford, 1886

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