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25/02/2019, 01:01

Controllo mentale



Il-mulino-del-frumento-di-Mussolinia-trasformato-in-museo,-il-silos-che-conteneva-le-granaglie-raccolte-nel-territorio-trasformato-in-biblioteca-:--il-grano-per-il-pane-lo-acquistiamo-all’estero-con-gli-euro-presi-in-prestito-dai-Grandi-Usurai


 Pance vuote e cibo (avariato) per i cervelli.



Non posso fare a meno di commentare un servizio appena visto su Videolina, la Tv locale più vista in Sardegna. La notizia è che la Regione Sarda ha stanziato un notevole finanziamento di 4.5 milioni di euro al Comune di Arborea per recuperare il vecchio silos alto oltre 30 metri, fatto costruire da Mussolini per raccogliere il frumento che in quei tempi veniva prodotto da tanti piccoli agricoltori nei poderi circostanti. 


La giovane Sindaca di Arborea riportava con un certo orgoglio il fatto che il silos, una volta restaurato, verrà trasformato in un Centro del Libro che accoglierà i circa 25 mila volumi della biblioteca comunale, affiancando il vecchio mulino adiacente, già trasformato in museo.  


Quindi, siamo davanti a questa situazione che si ripete in ogni angolo della nostra Isola e del Mondo occidentale all’interno del quale viviamo prigionieri in miseria (non tutti ...): la Sardegna continuerà ad acquistare all’estero il grano per sfamarsi, chiedendo in prestito ad interesse (con tutte le conseguenze che ciò comporta) gli euro ai Grandi Usurai internazionali, ma i Sardi potranno visitare musei (a pagamento) e leggere un casino di libri (sempre a pagamento). A pancia vuota, pieni di debiti e col pericolo di vedersi pignorare la casa o qualche altro bene, ma condizionati da educazione e informazione imposte dal Pensiero Unico per impedirci, appunto, di vedere l’inganno. 


Certo, non potranno visitare il museo e avere accesso ai libri gli oltre 100 mila disoccupati o le migliaia di figli nostri che, con la laurea, andranno a lavare piatti in qualche altro Paese (3.000 solo nell’ultimo anno), ma nessuno potrà obiettare che i 4.5 milioni di euro non siano ben spesi. 

O no?


Mussolini aveva iniziato col riempire prima le pance e poi, forse, alimentare anche i cervelli. Non andava bene, è stato cancellato per sempre, fisicamente e dalle menti delle generazioni posteriori, sapete da chi?

Dai Grandi Usurai internazionali che da allora procedono spediti verso la conquista neo-liberista di tutto il Pianeta.
Non ci riusciranno.


In Sardegna, nel frattempo, si continua ad importare oltre l’ottanta per cento degli alimenti, mentre i pastori continuano a protestare, inconsapevoli dell’inganno, per il prezzo del latte troppo basso.


Un Popolo autosufficiente per quanto riguarda l’alimentazione, è un Popolo libero. 


Ed è appunto questo che, in ogni parte del mondo, si vuole evitare, costi quel che costi.


Naturalmente, nessuna colpa può essere addebita alla giovane Sindaca o ai pastori sardi, vittime, come tutti noi, di un gioco troppo più grande che si gioca al di sopra dei nostri orizzonti visivi, di proposito limitati dal Pensiero Unico.



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