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20/03/2019, 01:29

Controllo mentale, moneta, disinformazione



ECCO--COME--E--DI--COSA--MORIREMO-...


 Un altro illuminante post di Mondart (ripreso da un altro blog) di ottobre 2011 che ci aiuta a capire i meccanismi di dominio e controllo delle masse



Ecco come e di cosa moriremo....

20 Ottobre 2011

A questo punto l’intero establishment, TUTTO  l’establishment, sta lavorando ad un unico scopo: la demolizione controllata del sistema. Del maiale non si butta nulla ...    l’importante, ora, è che il maiale non sfugga prima di lasciarsi macellare: questo è adesso lo scopo e preoccupazione principale di tutti i poteri, sia quelli occulti che quelli manifesti della politica, sia degli "oppositori ufficiali" che degli apparenti critici ( sponsorizzati ) del sistema ... Ossia evitare una "svolta argentina", evitare che in questa delicatissima fase il controllo della situazione possa loro sfuggire di mano, evitare ogni possibile spontanea reazione che non sia stata preventivamente ben pianificata.
E lo stesso maiale da macellare sarà astutamente usato proprio per introdurre quel "cambiamento sistemico" per il quale tutto, da anni, ( in Italia in modo palese ed esplicito almeno da "Mani Pulite" ) è stato così sapientemente organizzato; e sarà fatto in modo che esso si diriga con le proprie stesse gambe verso il mattatoio.   Ora più che mai vedremo quindi tutto il portentoso apparato dei media schierarsi compatto al servizio di tale scopo ( oltre le apparenze ingannevoli ! ), sia favorendo il dissenso verso il sistema che la sua canalizzazione verso la necessaria, furbesca e ben controllata demolizione del sistema stesso. ( In questo senso sia la marea "buona" dei vari contestatori ed organizzatori, sia quella "cattiva" dei gruppi violenti e/o della repressione, andranno lette esattamente come la materializzazione della stessa identica volontà sottostante ).  Pensatevi come un maiale a Novembre: ( ... è esattamente quello che siete, senza troppe metafore ... )
Fino a ieri vi lagnavate di essere tenuti in disparte da quella famiglia di fattori di cui vi sembrava comunque di far parte, vi chiedevate perché mai vi tenessero rinchiusi in quell’ angusto spazio mentre loro erano liberi di muoversi in lungo e in largo, di sedersi a tavola a mangiare e discutere; vi lagnavate ma sopportavate la situazione grazie ai pochi momenti di sollievo che comunque vi erano concessi: la moglie del fattore vi accudiva portandovi ogni giorno di che sopravvivere, e quel bimbo vi dimostrava addirittura affetto, giocava volentieri con voi, vi parlava addirittura ... e questo, ben lungi dal consapevolizzare lucidamente la vostra condizione di prigionia, vi induceva ad illudervi di poter, un giorno, sedere anche voi a quella tavola ... ma non sareste mai giunti ad immaginare che proprio le persone e mani che vi prestavano quel poco di sollievo sarebbero state le stesse poi incaricate di macellarvi ... ( ... un dejà-vu troppo letterario, dite ? Provate a sostituire la parola "moglie" con "politica" e "bimbo" con "mass-media" ... )
Ma se questo esempio vi sembra troppo irrispettoso, guardatevi come un malato grave che, vedendosi morire ogni giorno di più ma non conoscendo le cause della sua malattia, spera ancora in una possibile guarigione, sostenuto in questo dai parenti ( serpenti ) che lo rincuorano continuamente dicendogli che "hai solo una brutta influenza" ... ... Ebbene no signori, Mondart è come lo spietato medico che, per il vostro bene, non tende a illudervi ma a mettervi di fronte alla realtà: non avete una brutta influenza, avete il cancro.

"Potrò salvarmi ?" ... Non lo so, le probabilità statistiche sono tutte contro di voi ... ma sapere a cosa siete destinati potrà se non altro farvi usare meglio il tempo e le energie residue, evitare di credere a chi vuole ulteriormente ingannarvi, e rendervi più accorti nel caso riusciate a "passare la nottata", in modo da poter forse evitare di riammalarvi in futuro allo stesso modo.
Ebbene, la nottata è giunta, sotto forma di un’ "apparente crisi economica" che, guarda caso, ora si fa "sistemica", ossia evolve verso uno stravolgimento sociale che era fin dall’ inizio il suo vero scopo finale.
( Necessaria almeno la lettura degli ultimi post e della premessa "Immaginario e Realtà", in quanto tutto il discorso di questo blog è espresso in modo concettualmente sequenziale ).

Ora, questo il futuro manifestarsi del morbo, e le tecniche che nell’ordine useranno per riconvertirvi in insaccati commestibili: 
 1) - Salvare i conti dei "Grandi Azionisti":  è il primo punto fermo di quel potere reale che altro non è che la loro stessa incarnazione politica. Tradotto, significa aspirare tutto  l’aspirabile dal corpo sociale produttivo e sacrificabile ( il maiale del nostro esempio, insomma ), per riempire al meglio quella "virtualità creditizia privata" usata proprio come motore socio-economico dal nostro sistema. Aspirazione di ricchezza che si tradurrà anche in tagli al welfare a alla spesa sociale, in quanto aventi la duplice funzione sia di recupero di finanze che di induzione di un forte malessere nella base popolare, malessere che servirà come propulsore alla fase finale della sua già pianificata ribellione.
2) - Ritiro della massa monetaria circolante:  a questo punto il sistema bancario farà in modo con vari espedienti ( chiusura dei crediti, richieste di rientro, aumento dei prezzi, tasse, multe ecc. ) di azzerare il denaro ancora circolante ( denaro "virtuale" che, ripeto, è un espediente e strumento POLITICO che nulla ha a che fare con una concreta economia ) sia per poter "ripartire" che per indurre nel sistema la profondissima crisi sociale che obbligherà la massa a prender posizione
 3) - Offerta della rivolta come via d’ uscita:  ora, e SOLO ORA, quando le due precedenti manovre saranno portate a compimento, si consentirà al dissenso di avere uno sbocco reale, ma solo esplodendo nella direzione offerta dallo stesso potere ( riassetto concordato, rivolta o rivoluzione, repressione violenta, guerra, al potere poco importa il "come" ). Per questo parallelamente si cerca di infiltrare nella massa questo "Immaginario rivoluzionario", perchè sarà la prima carta giocata dal sistema per ottenere il suo stesso azzeramento ed il "progresso" verso una nuova forma di governance.
( Le attuali manifestazioni, che sono psicologicamente fomentate ma realmente impedite con un controllo "soft", sono pertanto da intendere come "sondaggi preventivi", prove generali, sperimentazioni di quel che si va preparando: ORA non è ancora il momento che abbiano successo - inteso sia nel senso della riuscita che in quello della repressione, non importa questo - ma intanto si instilla continuamente il loro desiderio immaginario, ossia proprio l’ arma più potente per poterle infine concretizzare ).

Lo stravolgimento sociale finale è quindi indispensabile allo stesso cambiamento, distruzione e riassetto di un ciclo economico ormai sterile ed esaurito, ( ossia quella "rinascita" tanto strombazzata come "nuovo rinascimento", "nuova era" ecc ) distruzione che sarà conseguita tramite l’ orientamento pilotato di un "caos sociale" scientemente indotto ed alimentato, caos che si configurerà nella sua parte finale appunto sotto forma di destabilizzazione generalizzata, rivolte, ed una quanto mai probabile sua "prevista soluzione" attraverso stravolgimenti violenti quali rivoluzioni e/o guerre.
E se le guerre sono la via d’ elezione adottata nei paesi "esterni al sistema" e pertanto non controllabili attraverso moneta e consenso, le rivolte di massa saranno la via    d’elezione che si adotterà "all’ interno" dell’ Occidente civilizzato ( ben più pilotabile ), che ha fatto di questi due elementi ( moneta e media ) il suo formidabile strumento di controllo delle masse. Media che diventeranno quindi in questa fase particolarmente infidi, in quanto dovranno favorire il montare di uno scontento e di una potenziale ribellione, schierandosi APPARENTEMENTE a favore della massa, proprio per garantire sia la necessaria scintilla al dissenso che la sua già ben prevista strumentalizzazione e indirizzamento verso quelle opzioni di controllo già pianificate dal potere stesso; direzioni atte ad ottenere un cambiamento "di facciata", ma non del sostanziale meccanismo del potere che dovrà mantenersi non solo intaccato da tali rivolte, ma del tutto occultato ed inspiegato agli occhi della stessa parte così sapientemente indotta a ribellarsi. Ribellione che sarà quindi condotta a rivolgersi verso gli apparati "visibili e consumabili" del potere stesso ( ossia la sovrastruttura politica e governativa ), mantenendo intatta e non svelata la parte "reale, occulta e non sacrificabile" ( ossia il meccanismo dell’ indebitamento e suoi occulti propalatori ).
La tecnica seguita sarà la solita ( e ormai ben nota in ogni sua variante ) della creazione e controllo sia del consenso che del dissenso, confezionata in diversi piatti e portate atte a soddisfare via-via palati che vanno dal popolare al colto-raffinato al più apertamente dissenziente, in modo da estendersi ed investire comunque ogni fascia della popolazione ... attenti soprattutto ad Internet in questo periodo, che si rivolge ovviamente alla platea più "disincantata" ma con lo stesso fondamentale scopo ! ( Diffidate soprattutto di ogni network più o meno ufficiale e/o sponsorizzato, privilegiando i "cani sciolti", che tuttavia rimangono ancora ad urlare, inascoltati, nel deserto ... ). 
Molto spesso il messaggio manifesto ingannevole appare perfettamente logico e conseguente, ma solo perché si starà facendo contemporaneamente leva su un aspetto puramente emozionale: leggete e valutate quindi sempre anche in tal senso ( cosa mi suscita nell’ intimo, quali sensazioni mi fa provare, qual’ è la mia reazione istintiva ) i messaggi mediatici che ora come mai vi bombarderanno di opinioni e sensazioni.
Opinioni e sensazioni anche apparentemente opposte, ma abilmente confezionate dalla stessa mano: a ben guardare infatti, vedremo che in un messaggio ingannevole sarà sempre rispettato il punto, inderogabilmente fermo, di deviare il dissenso verso forme più o meno "rappresentative" ( ossia governo, opposizione, sistema "esplicito" e loro rispettive incapacità ) senza mai toccare le vere dinamiche sottostanti.

Leggiamo in questo senso l’ interessante palinsesto Tv dei programmi Rai Nazionale, andati in onda la sera della manifestazione degli "Indignati".

 UNA PERFETTA PROGRAMMAZIONE TV
La serata televisiva parte ovviamente con il consueto Tg, che espone a modo suo gli eventi della manifestazione; segue in prima serata la prima puntata di una fiction storica, dal titolo "Violetta", ambientata nel periodo del Risorgimento; in seconda serata uno "Speciale TG" dove si vede addirittura Marco Pannella ricevere insulti e sputi dai manifestanti. Ora, non solo vediamo che tutta la serata è incentrata sullo stesso tema della "Rivolta" ( induzione subliminale del "desiderata" del potere ), ma anche come essa venga presentata a livelli crescenti di appetibilità, palato, capacità critica, pur tenendo saldamente fermo lo stesso identico assunto di base: "questo governo è impotente a gestire la situazione" ... il che è verissimo, in quanto è l’attuale sistema stesso a prevedere esattamente ciò ( non "questo" quindi, ma "ogni" governo occidentale è oggi di fatto impotente ), ma tale verità sottaciuta viene presentata solo come "la colpa di quello specifico governo e di singoli personaggi" ... Emozionalmente parlando si dovrà inoltre indurre tale messaggio in una varietà di salse sempre più complesse ed articolate, atte a soddisfare sia i palati più grezzi che quelli più consapevoli e raffinati, sia a scavalcare un crescente livello di capacità e opposizione critica ... vediamo come.

Il Telegiornale: il suo target è la massa, la fascia più bassa di consapevolezza e capacità critica, e benché in genere ci si preoccupi ben poco del livello qualitativamente basso e fortemente mistificante dell’ informazione distribuita tramite Tg, in queste occasioni è d’obbligo rispettare una superiore qualità, proprio perché si dovranno disinformare un maggior numero di possibili utenti ed un target qualitativamente più vasto ... così il Tg evita di prendere una posizione apertamente dichiarata ( riconosce una folla di pacifici dimostranti, peraltro ufficialmente gratificata dalle stesse parole di un Draghi, e le contrappone l’azione violenta degli "incappucciati" peraltro senza scadere nella consueta retorica delle manifestazioni che finiscono sempre in violenza, tenendo ben separate le due parti e rispettive responsabilità, ma puntando il dito           sull’incapacità della polizia a mantenere l’ordine ... e già questo mutato atteggiamento dalla linea generalmente tenuta deve farci fischiare le orecchie: le proteste genuine, anche se di portata ben inferiore come quella dei "No-Tav", vengono brutalmente represse senza mezzi termini e troppa pubblicità, chiamando i manifestanti "teppisti"  ) ...In due parole, si vuole al contempo alimentare ed incoraggiare un generico senso di rivolta ( primo ingrediente indispensabile ), limitandone però l’ efficacia e la potenziale esplosività e riservandola per il momento giusto ( secondo ingrediente necessario, ossia 
IL TEMPOREGGIAMENTO e la posposizione, necessari agli aspiratori economico-virtuali onde poter fare il loro lavoro fino al massimo limite perseguibile ... in tal senso sono state concertate sia l’intervento dei guastatori che quello "soft" della repressione poliziesca, in modo da limitare la portata mediatica dell’evento, ma senza "stroncarlo completamente" con la totale degenerazione nella violenza, in modo da poterlo riproporre in fasi successive ), e si anticipa e suggerisce subliminalmente l’obiettivo finale, ossia il volgersi della protesta contro le solite istituzioni, incapaci sia di farsi carico dei macro-problemi che di gestire le spicciole emergenze ( terzo e ultimo ingrediente, ossia finalizzare le rivolte alla caduta dei governi in carica che, qui come altrove, dovranno essere sostituiti da un non ancora precisato "altro" ) ...

La Fiction "Violetta":  ispirata al romanzo "La Signora delle Camelie" pone un’ interessantissimo "doppio livello di lettura", in quanto se emozionalmente e superficialmente la solita visione "romantica" della rivoluzione si mescola a perfezione con la struggente storia d’amore dei due protagonisti ( tema portante ), a livello di lettura più profonda lascia trapelare una mezza verità già ben nota ad un pubblico culturalmente disincantato, ossia che "le rivoluzioni sono ben pianificate da persone che corrispondono con i piani alti della società", e per niente frutto della rivolta estemporanea del popolo ... Tutta la storia, che ha per protagonista uno studente universitario ( quindi un "intellettuale" dell’ epoca ) ed una donna le cui frequentazioni includono personaggi influenti dell’ alta società, evita il solito clichet da "rivolta del pane", trasferendo la sua concertazione ad un ceto sociale abbastanza alto da strizzare l’occhiolino agli "istruiti", ma non abbastanza da mostrare le "vere stanze del potere" ... in una parola si traspone la decisionalità dal popolo ad un livello appena superiore, coincidente non a caso sia con gli "intellettuali" che con una certa ricercatezza d’ ambienti ...... 
Ma sono ANCORA BALLE, balle un po’ più articolate, atte a sostituire balle più semplicistiche ... ma PUR SEMPRE BALLE, in quanto le decisioni vengono prese ben più in alto, e investono ben altri livelli e poteri sovranazionali ... balle però assai funzionali, che servono nel contempo a strizzare l’occhio alla fascia più istruita dei teleutenti ed a puntare il dito, ancora, contro le stesse "istituzioni visibili" già menzionate dal Tg ... 

Lo "Speciale TG":  a livello ancora superiore di potenziale di opposizione critica viene portato lo stesso messaggio "dagli sempre a quel cane" con lo speciale del Tg: un report formalmente ben fatto che punta molto sul coinvolgimento emotivo e immedesimazione nelle ragioni "pacifiche" della manifestazione, salvo poi riportare l’emozionalità così suscitata a riversarsi ancora sullo stesso obiettivo "governativo" anche grazie alla magistrale presentazione di un Pannella che riceve insulti e sputi da alcuni dimostranti ( dopo un inquietante spot pubblicitario pro-rivolta contro un non meglio specificato "sistema", spot che merita davvero di essere visionato ).

L’ indignazione e l’ incazzatura salgono a livelli stratosferici, finendo subliminalmente però a riversarsi solo su un singolo, preciso personaggio, stranamente molto ridimensionato ad hoc e facilmente attaccabile ( avete presente quanto sia di norma reattivo e incazzoso Pannella, vero ? ) e che impersona guardacaso sempre l’ istituzionalità politica, mica quella finanziaria ...
A questo punto il telespettatore è emozionalmente del tutto coinvolto, e si chiederà se la Tv non sia per caso impazzita, osando mostrare così apertamente e senza censura una rappresentazione di tanto realismo iconoclasta ( il filmato ha inizialmente spiazzato anche il pur vaccinato sottoscritto ) ... peccato che tanta energia sollevata ricada ancora inutilmente sull’ennesimo personaggio istituzionale, e si badi bene, non sul solito partito di governo, ma proprio su      un’icona che in passato impersonava la contestazione stessa, facendo leva quindi proprio sui più acerrimi contestatori ad indicare come il sistema sia marcio nella sua totalità ...... Ma ancora, indicando quale bersaglio dell’indignazione un obiettivo "ben visibile" ma di importanza assai marginale e del tutto sacrificabile ...
Perchè dite dunque che la televisione è "fatta male ?" ... a me sembra fatta benissimo, parbleu ... Verso una governance tecnica e trasnazionale ?
Ora, il fatto vero, molto semplice per chi vuole vederlo, è che tutte queste manovre non faranno altro che preparare il terreno all’aperto manifestarsi degli emissari del potere finanziario reale, attraverso futuri governi tecnici e trasversali, probabilmente direttamente gestiti da quelli che, non a caso, già oggi l’èlite chiama ( e considera ) quali i veri "GOVERNATORI".
Come non vedere quindi in tutto questo sempre e solo la solita dinamica che si ripete: un nemico "finanziario" assolutamente trasversale, che entra DALLA PORTA SINISTRA ( ha sempre usato quella direzione e travestimento, e la sta tuttora usando ), ed organizza oggi ( attraverso siti, network, mainstream che di colpo diventano "sensibili" all’opinione pubblica, nuovi e vecchi network che si spacciano per possibilisti visionari ecc ), sia la raccolta del dissenso popolare che l’anticipazione della futura strategia tipicamente fascista di controllo delle masse che probabilmente verrà adottata, perlomeno nel breve periodo ( e in tale senso la simbologia tipicamente "rossobruna" di tanti nuovi network è molto indicativa, esplicita e psicologicamente e simbolicamente perfetta ). ... Ora, stando così le cose, anche far capire gli inganni della propaganda ( come partecipare o disertare le manifestazioni stesse ) a questo punto purtroppo è socialmente ininfluente all’ atto pratico, perchè comunque qualsiasi "acquisita consapevolezza e volontà" semplicemente non ha a disposizione le direzioni alternative in cui potersi incanalare, se non solo quelle già stabilite dal sistema ... E le direzioni proposte sono non a caso solo farmaci ( al tempo stesso stimolanti - sedativi - palliativi ), che hanno il compito di favorire ma procrastinare oggi quella che sarà la "loro" demolizione controllata di domani.
( LEGGI: sia la manifestazione popolare che l’intervento degli incappucciati sono guidati dalla stessa mano, come anche i vari network che stanno nascendo ovunque per raccogliere ed incanalare la protesta. E dove non arriva la tradizionale simbologia di sinistra ad intortare gli allocchi arriva la "new-entry rossobruna", ma il vicolo è inesorabilmente cieco, perchè  non c’è attualmente una reale terza forza in campo: è sempre il medesimo potere che si propone attraverso un ingannevole gioco di specchi, lo stesso attore che recita sia la parte del "buono" che quella del "cattivo" per poter allettare ed imbrigliare ogni possibile alternativa, lo stesso autista che non solo indirizza il volante, ma "accelera o frena" a suo piacimento il veicolo sociale stesso ).

L’ unica vera alternativa è in effetti costituita da quelli che denudano davvero il re denunciandone i più subdoli ed occulti meccanismi finanziari; purtroppo costoro non solo non hanno alcun potere reale, ma vengono tenacemente emarginati e/o volutamente distorti da quella stessa finta sinistra, o rossobruni o arcobaleni o variopinti predicatori dell’ ultima ora che dir si voglia ... ai quali non frega un cazzo di rivelare veramente una bella cippa, nè di unificare una quanto mai potenzialmente temibile volontà popolare - se solo riuscisse veramente ad organizzarsi - in un momento tanto delicato ... 
No: tutti costoro sono messi lì apposta dallo stesso potere finanziario per creare divisione, non unione, e guardacaso non tirano mai chiaramente in ballo le effettive dinamiche monetarie sottostanti, ma le rifuggono come il diavolo con l’ acquasanta.
Dinamiche di potere che sono di carattere strettamente tecnico-finanziario, e su questo campo vanno affrontate e combattute: a nulla serve attaccarle con depistanti, obsolete e divisorie ideologie, come a nulla serve manifestare in un contesto di falsa rappresentanza politica.
Volete fare qualcosa di veramente rivoluzionario ?? ... Andate in banca e chiudete il conto, tanto per cominciare ...




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