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04/04/2019, 18:21

La Grande Truffa, Moneta, Controllo Mentale, Prepotenza militare



Perché-la-tanto-elogiata-Costituzione-Italiana-evita-di-assegnare-decisamente-allo-Stato-il-diritto/dovere-di-emettere-la-moneta-legale-del-Paese?


 Nella Costituzione Italiana la parola "moneta" appare un’unica volta all’art. 117. Sarà un argomento di scarsa importanza?



Rifacendomi all’osservazione nel video del post pubblicato ieri di Fabio Conditi (finalmente qualcuno fa notare questa  assenza sospetta) sulla Costituzione che non stabilisce chiaramente che lo Stato debba battere moneta, propongo un estratto da La Grande Truffa, pubblicato nel 2012, in cui parlavo della strana omissione.

Leggiamo nel Cap. V, "L’emissione del denaro", a pag.76:


"La popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perchése lo capisse credo che prima di domani scoppierebbe la rivoluzione."
 Parole di Henry Ford, l’industriale automobilistico, pronunciate quasi centoanni or sono. 


Chi ha ceduto a nostra insaputa a private società anonime che lavorano perfare profitti il diritto di emettere gli euro?

 Perché i politici non muovono un dito per proteggere il popolo chedovrebbero rappresentare e dal quale ricevono i loro scandalosamente alticompensi mensili? 


Ci sarà mai in Italia un leader politico coraggioso ed onesto che porticlamorosamente alla luce questa truffa ignobile?

 Negli Stati Uniti la lotta di onesti capi di Stato agli Usurai internazionali èsempre stata accesa. La morte di diversi presidenti è in qualche modoricollegabile alla lunga guerra combattuta per cercare di restituire al popoloamericano la proprietà della moneta. 

La Costituzione americana attribuisce senza equivoci al Congresso il compitoe l’obbligo dell’emissione monetaria, già nell’art. 1, sez. 8:


 "Il Congresso avrà le seguenti attribuzioni: (...) battere moneta, stabilire ilvalore di quest’ultima e quello delle monete straniere (...)". 


Perché la Costituzione italiana, quasi duecento anni dopo, ometteclamorosamente di assegnare al popolo sovrano il diritto dell’emissione dellamoneta? 


Perché la Costituzione degli Stati Uniti venne redatta in seguito alla vittoriosalotta di liberazione dalla morsa della Grande Usura inglese che aveva messofuorilegge l’emissione dei Certificati liberi da debito nelle colonie, mentrequella italiana seguì la guerra appena persa contro la Finanza apolideinternazionale che voleva impedire la diffusione nel mondo del sistema diemissione adottato dalla Germania. Con i MeFo (MetallurgischeForschungsgesellschaft), obbligazioni (cambiali) libere da debito e interessi,stampate per conto del Governo tedesco sulla base di lavoro svolto e non dioro depositato, date in pagamento di grandi infrastrutture, Hjalmar Schacht eHitler riuscirono in soli tre/quattro anni a ridare lavoro a 5/6 milioni dipersone, eliminando quasi totalmente la disoccupazione nel Paese. 


Qui di seguito un commento di Sheldon Hemry nel suo  Billions for theBankers, Debts for the People  (Miliardi per le Banche, Debito per i Popoli,1984): 

"Dal 1935 in poi, la Germania iniziò a stampare una moneta libera daldebito e dagli interessi, ed è questo che spiega la sua travolgente ascesadalla depressione alla condizione di potenza mondiale in soli 5 anni. LaGermania finanziò il proprio governo e tutte le operazioni belliche, dal1935 al 1945, senza aver bisogno di oro nè debito, e fu necessaria l’unionedi tutto il mondo capitalista e comunista per distruggere il potere dellaGermania sull’Europa e riportare l’Europa sotto il tallone dei banchieri".


 Nel Giugno del 1939 la banca centrale tedesca viene nazionalizzata, el’emissione della moneta passa sotto il diretto controllo del Cancelliere.Appena tre mesi dopo, nel Settembre del 1939, la Francia e il Regno Unitodichiarano guerra a Hitler.                                                       

Casuali coincidenze? 

Come risaputo, la storia viene raccontata dai vincitori secondo convenienza.Della Seconda Guerra mondiale e delle sue cause scatenanti non sonopermesse versioni alternative a quelle ufficiali: ciascuno tragga le proprieconclusioni secondo ciò che gli è consentito. 


Passiamo a pag. 79 del libro:


Perché firmiamo una cambiale per avere i soldi necessari?

 Noi non la firmiamo. Lo fanno per noi un esiguo numero di politici disonesti, complici di un ristretto gruppo di Parassiti internazionali. 

Come possono indebitarci a nostra insaputa?

 La sovranità popolare si perde nei meccanismi di trasferimento del potere dalpopolo ai politici. La nostra è una democrazia rappresentativa, nonpartecipativa. Il nostro compito si esaurisce con il rito del voto (l’elezione diParlamentari che deleghiamo a rappresentarci), e da quel momento nonabbiamo più nessun potere.

 I Parlamentari eleggono il Presidente della Repubblica, il quale dà incarico adun Presidente del Consiglio di formare un Governo che può essere tecnico,cioè formato da uomini non eletti da noi ...


 Il risultato di tali procedure è che nei momenti decisivi i nostri governantinon sono nostri rappresentanti, quanto piuttosto uomini asserviti a quei PoteriForti che hanno la possibilità di piegare al loro volere la politica, grazie alprepotente (ma invisibile) potere del denaro. 

Soprattutto i ministeri economici (tesoro, finanze, economia, bilancio) sonoda sempre dominio di uomini, eletti o no, provenienti dal mondo delle bancheche, mentre ricoprono incarichi di Stato, continuano a lavorare per il SistemaBancario privato. La presenza di banchieri in politica è in costante aumento. 


Tra gli esempi più clamorosi nel nostro Paese ci sono Luigi Einaudi e CarloAzeglio Ciampi. 


Il primo, mentre ricopriva la carica di Governatore della Banca d’Italia dal 5Gennaio 1945 all’11 Maggio 1948, era pure deputato al Parlamento. Riuscì apartecipare alla stesura della Costituzione italiana nel 1945/46, quindi adessere vicepresidente del Consiglio nel 1947, Ministro del Bilancio nellostesso anno, Ministro delle Finanze successivamente, e dall’11 Maggio 1948,secondo Presidente della Repubblica Italiana. 

L’uomo al vertice del Sistema Bancario ricopre pure incarichi di comandonel nostro Governo. Niente è impossibile nel nostro Belpaese. 

 Un popolo distrutto e di proposito mantenuto ignorante, lontanissimo daicentri di potere, come poteva rendersi conto di ciò che avveniva sul ponte dicomando? 

Inspiegabilmente (scherziamo ...) la Costituzione italiana non fa nessunaccenno ad un argomento tanto importante come il sistema monetario,l’emissione della moneta, la sua proprietà.Che senso dobbiamo attribuire alla partecipazione di un Governatore incarica della Banca d’Italia alla stesura della Costituzione italiana? 

Per Einaudi l’emissione monetaria era il pane quotidiano: avrà ritenutol’argomento non abbastanza rilevante da meritare di essere citato nellaCostituzione ? O doveva forse impedire che ciò accadesse? 



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