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12/04/2019, 23:14

Controllo mentale, moneta



Analisi-e-statistiche-non-bastano,-e-le-soluzioni-ci-sono-:-Biglietti-di-Stato-senza-debito,-ma-a-chi-e-dove-parlarne?


 L’inganno del sistema democratico : libertà d’espressione, ma solo all’interno di una cornice di pensiero pensabile prestabilito



Provo grande fastidio ogni volta che continuo a vedere le statistiche che indicano il numero di aziende che chiudono, il numero dei disoccupati, quanti nuovi poveri in Italia, i suicidi, et cetera.


 Sono opportunamente scomparsi invece dalla carta stampata (in Tv non vengono neppure menzionati) i pignoramenti delle proprietà immobiliari, gli sfratti e le case all’asta, con tutto il dramma delle famiglie mandate per strada che ne consegue. 

Ho tentato alcune volte di intervenire con lettere a giornali o a dirigenti di associazioni interessate, invitando cortesemente a parlare per una volta anche delle cause della crisi, non solo delle conseguenze.
Mai nessuna risposta, ma nessuna meraviglia. 

Particolarmente fastidioso è poi sentire politicanti che ricoprono alte cariche indicare a noi, il Popolo pagante, quali e quante siano le cose che non vanno nel nostro Paese, quasi fossimo noi i responsabili. Parlano di solito in terza persona : c’è da fare questo, si deve fare al più presto, si devono dare delle risposte immediate, convenientemente dimenticando che, eletti come i migliori tra noi, è appunto per sbrigare l’ordinaria amministrazione che sono stati selezionati e  vengono profumatamente retribuiti.

Per non parlare poi delle denunce/inchieste televisive (quanti danni queste Tv dispensatrici di propaganda, giochi a premi e consigli per gli acquisti !!) nelle quali una voce velatamente accusatrice esorta sempre noi, il pubblico pagante, a non inquinare (acqua, mari, Terra ...) e a comportarci civilmente. 
Quindi, sono gli agricoltori e i pastori sardi, non le multinazionali del petrolio, della chimica o delle armi (senza eccessivi obblighi di smaltimento), i maggiori responsabili dell’inquinamento globale. 
La sostenibilità futura del pianeta dipende dal nostro comportamento obbligato: non dovremmo utilizzare i sacchetti di plastica, ma sono quasi esclusivamente gli unici disponibili e non bio-degradabili se non in millenni. Il corollario dei volenterosi che occasionalmente puliscono le spiagge con piccole (e certamente apprezzabili) iniziative, queste sì opportunamente evidenziate dai media (all’interno di una correttezza solamente formale), non merita commenti.
Mai che si parli di impedire alle multinazionali di continuare a produrre sacchetti di plastica in miliardi di unità, obbligandole invece a fabbricarli in carta o suoi derivati biodegradabili. Sono concetti talmente banali che ci si sente a disagio persino a doverli esporre.

In questa società di materia e di macchine, l’unica narrazione permessa continua a deviare l’attenzione su problemi secondari occupando tutti gli spazi su Tv e carta stampata, evitando accuratamente di toccare i temi fondamentali. 

In presenza di un cancro, l’attenzione si concentra su un passeggero raffreddore contratto dal paziente. A volte, come nel caso delle statistiche e analisi di cui stiamo parlando, si toccano pure argomenti fondamentali, senza però parlare delle soluzioni che sono ben note. 

Chi sa non parla, mentre a chi non sa viene dato il permesso di  partecipare a inconcludenti talk-show che hanno appunto il fine di confondere gli ascoltatori.

In questa fasulla società della disinformazione democratica, la libertà d’espressione viene cinicamente incoraggiata e difesa; una inoffensiva e formale contestazione è richiesta, benvenuta e anche garantita per ingannare gli ingenui: purché tutto si svolga all’interno di una cornice ben delimitata di pensiero pensabile, secondo canoni prestabiliti.

Chi non sta all’interno della cornice del Pensiero Unico viene bollato come eretico, disadattato, psicolabile.
Così continueremo a leggere analisi e statistiche, del Debito Pubblico in aumento, di spread e tasso d’interesse et cetera. 

Quando inizieremo a sentir parlare delle ben note soluzioni a tutti i nostri problemi economici (Biglietti di Stato e non banconote, moneta di proprietà popolare senza debito e non euro completo di copyright preso in prestito ad interesse), quello sarà un bel giorno per la Comunità Umana.
Siamo molto fiduciosi: quel momento è sempre più vicino.



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