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02/05/2019, 20:34

Spiritualit



LA--COMUNITA’--VIVENTE--:--Andrea-Segatori


 L’ansia di infinito ... concepire nobilmente e con onore la vita.



La Presentazione di Luca Rimbotti del libro di Segatori inizia con queste parole:


"L’ansia di infinito, l’anelito bruciante a superare la mediocrità di una piccola esistenza senza sogni di trascendenza e il desiderio di grandezza anche nelle piccole cose sono alla base della maniera eterna di concepire nobilmente e con onore la vita. La prospettiva di un abbraccio tra l’attimo e l’eterno, tra il luogo e l’altrove, è la scintilla prima di ogni sensibilità e civiltà creative in senso alto. L’uomo stesso, quale umile individuo-persona, ne viene trasceso in una proiezione dilatata, dove l’Io si abbandona al Noi e insieme attuano mutui riconoscimenti, reciproci sostegni, recandosi in dono scambievole l’aura preziosa dell’appartenere.

 
Ciò che Friedrich Schlegel definiva quale "brama febbrile di spezzare gli angusti limiti dell’individualità", è la cerca di passione per il simile, per il fratello d’anima e di sangue, col quale spartire un più elevato progetto, in vicinanza e similitudine. Uomini che cercano legami; e che, trovatili, si adoperano ad intrecciarli. 

E ogni volta ne rinvengono di nuovi e di antichi. Legami con gli avi, con i posteri, con la terra madre primordiale, col passato e col futuro, col paesaggio d’intorno, con le cose, con sorrisi conosciuti, con familiari atmosfere, con sussulti di cuore e di volontà presentiti perché noti, perché ri-conosciuti: tutto questo non è che lo stare insieme tra uguali, il convivere tra uomini che si scambiano tempra e spirito, e che insieme plasmano l’affine nelle sue infinite variazioni. E’ la comunità vivente. E’ la cultura del ricordo e della memoria, cioè la cultura  sic et simpliciter.  E’ ciò che Martin Heidegger, il filosofo-contadino, richiama come  "incanto soave delle cose ben note", chiedendosi poi:  "che cosa deve testimoniare l’uomo? La sua appartenenza alla terra. Questa appartenenza consiste nel fatto che l’uomo è l’erede e l’allievo in tutte le cose".  Erede e allievo: la sua cultura, la sua vita, il suo corpo come la sua anima provengono da lontano, lungo l’interminabile catena che unisce al mistero delle origini.  



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