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PAOLO MALEDDU
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La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


03/01/2018, 06:05



MONDART:--L’INGEGNERIA-DEL-CONSENSO


 Un terzo post di Mondart che tratta ancora della "manipolazione dell’inconscio", la formazione e totale condizionamento dell’opinione pubblica con la Propaganda.



2 marzo 2011
                          L’INGEGNERIADEL CONSENSO

Edward Bernays
Combinandole idee di Gustave Le Bon (autore del libro Psicologiadelle folle) e WilfredTrotter, studioso del medesimo argomento, con le teoriesulla psicologia elaborate dallo zio Sigmund Freud, Bernaysè stato uno dei primi a vedere la possibilità di utilizzare lapsicologia del subcosciente al fine di manipolare l’opinionepubblica. È stato quindi uno dei primi a praticare su scala massivail concetto di pubblicità inteso come manipolazionedell’inconscio, come dalui stesso teorizzato nel suo libro del 1928  Propaganda (pubblicato nellatraduzione in lingua italiana solo ottant’anni dopo), in cui scrivevacome il consulente direlazioni pubbliche anticipa gli umori della gente.                                             Nella sostanza, lasua convinzione era che una manipolazioneconsapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini dellemasse, svolge un ruolo importante in una società democratica.Nasceva così ilconcetto - caro appunto alla propagandain chiave politica - secondo cui chi è in grado di padroneggiarequesto dispositivosociale puòcostituire un potereinvisibile capacedi dirigereunanazione:

"Coloroche hanno in mano questo meccanismo (...) costituiscono (...) il veropotere esecutivo del paese. Noi siamo dominati, la nostra menteplasmata, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, da gentedi cui non abbiamo mai sentito parlare. (...) Sono loro che manovranoi fili ..." 

Leteorie di Bernays non riguardavano solo la propaganda politica maanche la semplice pubblicità commerciale, i cui strumenti sono imedesimi. In particolare, la sua campagna condotta negli anni ventiassieme allo psicoanalista Abraham A. Brill per la AmericanTobacco Company - ilprimo vero e proprio eventomediatico della storia- con la marcia femminile a New York per il diritto a fumare inpubblico consistette nell’associarevisivamente la sigaretta con i diritti e la libertà della donna.Questa campagna feceaumentare le vendite a tal punto che la società Philip Morrisriprese più tardi questa idea per gli uomini, lanciando l’idea delfamoso cow-boy Marlboro.                                                                                                        Fra le altrecampagne portate avanti da Bernays figura quella della Prima guerramondiale, condotta assieme a Lippman, su commissione del presidentedegli Stati Uniti, Woodrow Wilson, tesa a spingere l’opinionepubblica ad accettarel’ingresso in guerra a fianco della Gran Bretagna. Sei mesi dicampagna propagandistica condussero ad un’isteria anti-tedesca cosìintensa da impressionare permanentemente il mondo degli affaristatunitense (ma anche Adolf Hitler, tra gli altri) per la capacitàdi controllare l’opinione pubblica su larga scala. Durante la prima metà del XX secolo, gli stessi Bernays e Lippmandiressero un’azienda di pubbliche relazioni di grande successo. 

Ilgoverno americano nota questo talento, e lo vuole il 6 Aprile 1917,quando viene presa la decisione di entrare in guerra a fiancodell’Intesa. Il 13 Aprile Thomas Woodrow Wilson istituisce con unexecutiveorder, il Committee on Public Information conosciutoanche come CreelCommittee, dalnome del presidente, il giornalista George Creel. Il gruppo di lavoronel quale Bernays si inserisce è un gigantesco laboratorio dellapropaganda bellica. È da questo che viene partorito il famoso posterdello zio Samcon lo slogan Iwant you.                                                                                                                                                                                  Questoè solo l’inizio di una vita professionale interessantissima e chequi non riporto in toto per lasciare a voi il gusto di scoprirla. 

Passiamoa parlare dei contenuti di Propaganda.Secondo Bernays la propaganda ha un compito fondamentale all’interno dellademocrazia: quello di  pace keeping,   dimantenimentodell’equilibrio tra le parti sociali. Comeho detto è cinico ma realista, per questo il libro è cosìdirompente: perché è uno schiaffone che ti sveglia dal torpore. Lademocrazia che descrive non è quella della partecipazione di ognisingolo cittadino decantata e sperimentata in Grecia; ma, bensì, unastruttura che si divide nettamente in due: laclasse dirigente - che utilizza la comunicazione e la propagandaper mantenere il proprio statusquo - e l’opinionepubblica.                                                                                                                                   Èun’idea non solo Bernaysiana quella di un popolo sedato, ma condivisada altri intellettuali di alta caratura. Lippman, ad esempio,sostiene che "ilpubblico deve stare al suo posto affinché gli uomini responsabilipossano vivere senza il timore di essere calpestati o incornati dallamandria di bestie selvagge"; dellostesso avviso sono Alexander Hamilton e James Madison.

Bernayspreconizza un governo invisibile per dareforma al caos:  "La manipolazione consapevole e intelligente, delle opinioni edelle masse svolge un ruolo importante in una società democratica,coloro i quali padroneggiano questo dispositivo sociale costituisconoun potere invisibile che dirige veramente il paese."                                                                                                                                                                                                                                                        Ed è stato il popolo a volere questo, peravere meno cose a cui pensare, pereconomizzare lo sforzo: "Abbiamo lasciato, volontariamente, a ungoverno invisibile il compito di passare al vaglio le informazioniper individuare il problema principale, e ricondurre la scelta aproporzioni realistiche. (...) Per evitare il dilagare dellaconfusione, la società accetta di limitare le proprie scelteall’ambito delle idee e degli oggetti posti alla sua attenzione dallapropaganda di ogni tipo." 

Sperodi avervi dato un’idea della caratura della persona e del testo e viinvito alla lettura di qualcosa che può seriamente allargare ivostri orizzonti.

  Scaricate:E. Bernays,  Propaganda  (testoin inglese)


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