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05/07/2019, 01:01

SPIRITUALITA'



IL-LINGUAGGIO-DEL-CUORE--:-Gregg-Braden


 Il campo, la matrix divina



Faccio una traduzione libera (quella letterale diventa troppo lunga) di questo bel video di Gregg Braden, riportando i punti essenziali:


"Condivido con voi una scienza nuova, che non è ancora nei libri di testo. Nel mondo moderno, prendiamo la scienza come base  della comprensione della nostra vita nell’universo. La scienza va bene, ma qualche volta sbaglia. La scienza ha fatto delle errate ipotesi su di voi, su di me, sul nostro universo e il nostro mondo.
La scienza ci dice che lo spazio nel vuoto dell’universo è veramente vuoto, e noi sappiamo che non è vero. 

Se dicono che lo spazio tra me e voi, e lo spazio tra le stelle è vuoto, non risponde a verità. Niente potrebbe essere più distante dalla verità, perché c’è qualcosa in quello spazio che ci dà il potere di guarire i nostri corpi, portare la pace nel mondo e cambiarlo, se comprendiamo la lingua per comunicare con ciò che c’è in quel vuoto.   
Due errate affermazioni della scienza. La prima: nell’universo lo spazio è vuoto. La seconda : le esperienze interiori (pensiero, sentimento, emozione, credo) non hanno nessun effetto sul mondo esterno. Sono affermazioni errate, c’è qualcosa nel vuoto, c’è un linguaggio che vive in ogni essere umano! Un linguaggio senza parole, fatto di emozioni umane, un linguaggio che era stato perso nella tradizione occidentale 1.700 anni fa. Un linguaggio che è stato conservato in antiche tradizioni indigene. Impareremo ad usare questo linguaggio per comunicare con il  campo,  la matrix divina,  in modo significativo ed utile per noi. 
Vi racconto una storia vera, della nascita di due bambine, gemelle, nate premature di sette settimane. Negli Stati Uniti i neonati prematuri vengono separati. Immaginate, dopo aver vissuto nell’utero di vostra madre per 7 o 8 mesi, vicino al vostro fratello gemello, sentendo ogni giorno il battito del cuore di vostra madre e del vostro gemello, improvvisamente venite portati via da quell’intorno e separati. Un neonato viene messo in un’incubatrice e l’altro in un’altra, in stanze separate, sdraiati a pancia e faccia in giù. Separate e messe in stanze diverse, una delle due neonate inizia immediatamente a mancare. I valori vitali iniziarono a rallentare. Stava morendo.  L’infermiera di turno decide di contravvenire alle regole, prende la piccola che stava morendo e la porta nella sala di rianimazione intensiva assieme alla sorella. Mette la gemella più debole nell’incubatrice con la gemella più forte, ed immediatamente quella più forte mette il suo braccio sulle spalle della più debole. Nel preciso istante in cui la abbracciava, i valori vitali della sorella si stabilizzarono, e si fece sempre più forte, e sono tutte due vive. 
Potete sentire ciò che provarono? Lo sentite? Vedo la vostra emozione, qualcuno ha lacrime negli occhi, come mai? Questa sensazione è un linguaggio, un modo di comunicare, una forza che vive all’interno dei vostri corpi.
Se vi avessi chiesto di provare quella sensazione sarebbe stato difficile, ma voi avete visto un’immagine che ha motivato quel sentimento.
E’ un qualcosa che non accade nella mente, si sente nel cuore. L’immagine e la storia sono andate dritte al cuore, bypassando la mente, i filtri, la logica, i dubbi, il condizionamento, il giudizio ... è una sensazione.  
 Min. 6.45 : Oggi la scienza moderna sta iniziando a capire che quel feeling che sentiamo nel nostro interiore ha un effetto diretto sulla materia di cui il mondo è fatto, sugli atomi e le molecole del mondo materiale. Mi piacerebbe invitarvi dentro i monasteri del Tibet, dell’Egitto e del Perù, perché in quei luoghi la conoscenza del linguaggio del cuore viene mantenuta nella loro cultura. La conoscenza persa nella nostra cultura. Vedremmo una donna alla quale era stato diagnosticato il cancro, vedremmo dentro il suo corpo, attraverso ultrasuoni, questa pratica di emozioni umane concentrate guarire il cancro in meno di tre minuti ! 

Chi siamo noi ? Questa è la grande domanda fatta dagli scienziati per quattrocento anni. Mi è stato insegnato a scuola che l’universo ha avuto inizio in un tempo lontano e che noi siamo apparsi in tempo relativamente recente, e siamo essenzialmente granelli di polvere privi di potere nell’universo. Questo è un modo di pensare. C’è un altro modello di pensiero che dice però che siamo potenti creatori e cambiamo il nostro mondo e l’universo mentre viviamo.  Questo è materia di controversia tra scienziati. Albert Einstein credeva nella prima idea, diceva che viviamo in un mondo che esiste indipendentemente da noi umani, che sta di fronte a noi come un grande, eterno enigma per lo meno parzialmente accessibile alla nostra ispezione e pensiero. Albert Einstein dice che siamo fortunati se comprendiamo anche un po’ di come l’universo funziona e che siamo molto insignificanti. Un collega di Einstein, vivo ai suoi tempi e ancora oggi vivente, il suo nome è professor John Wheeler, fisico alla Princeton University, dice l’esatto opposto. Hanno studiato nello stesso periodo, hanno avuto le stesse informazioni, gli stessi libri, gli stessi dati, ma hanno opinioni molto differenti. John Wheeler dice che non potremmo neanche immaginare un universo senza di noi, perché è il nostro atto di osservazione che fa l’universo così come è. 

Dice che siamo piccoli granelli dell’universo che guardano se stessi e lo costruiscono in ciò che egli chiama universo partecipativo.

Partecipativo. Significa che non stiamo controllando l’universo, non stiamo imponendo il nostro volere sull’universo, ma stiamo partecipando, contribuendo alla creazione. Ciò che dice John Wheeler è molto potente. Uno scienziato che dice che la nostra consapevolezza sta creando il nostro universo fisico. La domanda è, se il feeling e la consapevolezza stanno creando, cos’è che noi sentiamo? Cosa pensiamo del nostro mondo? 

Le nuove scoperte suggeriscono che il potere di cambiare il nostro corpo e il nostro mondo si basa su ciò che chiamiamo credenza, credo, la nostra convinzione di ciò che è reale. Viviamo una vita basata su ciò che crediamo. 

La mia domanda è: da dove vengono queste credenze?  Ho capito che le nostre convinzioni vengono da ciò che la gente ci dice, da ciò che la storia ci dice, la scienza e la religione, ciò che la nostra cultura, la famiglia e gli amici ci dicono.  Siete d’accordo?

Cosa succede se queste convinzioni sono errate? Che succede se viviamo sulle credenze errate di altra gente? Quanto può essere potente una credenza? 

C’era un autore, agli inizi del ventesimo secolo, di nome Neville, che scrisse un libro intitolato "Il Potere della Consapevolezza", bellissimo libro. Neville dice che il nostro potere di credere è un potere infinito contro il quale qualunque forza terrestre è della minima importanza. Credete di avere dentro di voi un potere contro il quale nessuna forza terrena è della minima importanza? E’ possibile? Ci credete? 



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