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20/07/2019, 01:01

MONETA, CONTROLLO MENTALE, USURA



Silvio-Gesell-:--tassa-sul-denaro-(non-sul-lavoro)-per-costringerlo-a-circolare-velocemente,-scoraggiando-l’accumulo-di-capitale-a-scopi-speculativi


 EZRA POUND : WHAT IS MONEY FOR ?




Tratto da "A CHE SERVE IL DENARO?", un brano in cui Ezra Pound tesse l’elogio di Silvio Gesell, un imprenditore tedesco/argentino che nei primi anni del secolo scorso suggeriva di tassare mensilmente le banconote di un  uno per cento  del loro valore nominale. L’encomiabile intenzione era di tassare  il denaro, non il lavoro,  per incentivarne la circolazione ed evitare l’accumulo di grossi capitali a scopi speculativi. Una tassazione dell’uno per cento sul denaro non pare gran cosa per chi in quel momento lo detiene, ma significa pur sempre un 12% annuale ed un completo azzeramento di valore in cento mesi. Motivo sicuramente convincente per spingere il detentore del denaro a spenderlo velocemente, accelerandone la circolazione che, in definitiva, è ciò per cui  il mezzo di scambio  viene creato. 


  I CERTIFICATI MUNITI DI BOLLO DEL GESELL 


"L’inflazione è un pericolo; il ristagno del denaro è un altro.

 Gesell, il riformatore monetario sudamericano, prevedeva il pericolo deltesoreggiamento e volle prevenirlo con l’emissione di certificati bollabili,ossia di biglietti di Stato ai quali il portatore deve apporre, al primo di ognimese, una marca da bollo equivalente all’1 per cento del valore nominale delbiglietto stesso. Il biglietto che non fosse debitamente munito di bolli nonavrebbe corso. 

Si tratta di una tassa sul denaro, che potrebbe essere prelevata - nel casodella lira - a ragione di 5 o di 10 centesimi al mese su biglietti di 5 e di 10lire. La tassa sul denaro può essere prelevata in molti e svariati modi; quelloescogitato da Gesell offre il vantaggio di non poter gravare se non sullapersona che, alla data stabilita per la riscossione, abbia in tasca denaro perun ammontare almeno cento volte superiore a quello della tassa stessa. 

I certificati Gesell offrono un mezzo di scambio ed una misura degliscambi che non potrebbe essere tesoreggiato impunemente. Essi dovrebberosempre circolare. I banchieri non potrebbero rinchiuderli nelle loro sacrestiee tassare il pubblico per concederne l’uso. Avrebbero anche il vantaggio dimettere il venditore di generi deteriorabili in una migliore posizione pertrattare con i possessori di denaro, bene teoricamente non perituro. 

Il sistema Gesell mi piace soprattutto perché le persone che se ne servonoottengono una nozione esatta della natura del denaro, la capiscono meglioche non coloro che non si sono serviti di questi certificati bollabili. Nonsono certamente desideroso di introdurre nuovi bolli; tuttavia faccioosservare che il pubblico  non è troppo stupido per servirsi di francobollipostali e che non serve pretendere che è troppo scemo per imparare cosa siail denaro.

 Non dico che sia obbligatorio servirsi del sistema Gesell; ma una voltache vi siete resi conto  del perché  egli lo voleva, non sarete più tosati daipescecani della banca e delle autorità monetarie, senza accorgervi di esseretosati. Ecco perché il Gesell è così utile come educatore. Egli ha escogitatoun mezzo molto semplice per essere sicuro che i biglietti circolino."

 
Un commento personale: combattere accumulo e tesaurizzazione del denaro per scopi speculativi mi sembra giusto, e quindi le buone intenzioni di Silvio Gesell sono sicuramente da apprezzare. Magari l’impulso ai consumi conseguente a questa forzata accelerazione della circolazione del denaro non mi sembra l’ideale. Forse c’è oggi più bisogno di invertire la rotta e procedere in direzione opposta, in una società già troppo piegata al consumo compulsivo di cose per lo più inutili. Sarebbe anche un bel messaggio contro le multinazionali degli Usurai e le loro  cianfrusaglie: tenetevele, non ne abbiamo bisogno. Nessun ulteriore incentivo al materialismo puro. 


Quel che serve è, semplicemente, tornare alla normalità con UNA CORRETTA EMISSIONE DI BIGLIETTI DI STATO per attivare una economia virtuosa che permetta a tutti di soddisfare le esigenze primarie: alimentazione quotidiana garantita, una casa di abitazione sicura ed intoccabile, abbigliamento dignitoso ed  adeguato in qualsiasi stagione clima. 


 Nessuna forzata limitazione dei consumi, ciascuno decida per sé secondo il proprio livello di consapevolezza raggiunto, ma il corretto insegnamento da passare alle giovani generazioni è quello di non consumare più del necessario, con maggiore attenzione alla nostra autentica essenza spirituale: vita semplice, con pensieri elevati. 



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