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05/08/2019, 01:01

EZRA POUND, USURA



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 UNA NAZIONE CHE NON VUOLE INDEBITARSI FA RABBIA AGLI USURAI



Negli anni ’30 del secolo scorso, Ezra Pound porta ripetutamente all’attenzione il problema dell’ignoranza   dei meccanismi del fraudolento sistema monetario. E’ una ignoranza costruita ed alimentata ad arte nella popolazione dai media dei padroni. L’autore vedeva come principali responsabili, a quei tempi, stampa, case editrici e accademici. Il tema è più che mai attuale, anche se oggi, nell’era dell’informazione globale online, la diffusione della consapevolezza de La Grande Truffa monetaria e della Grande Menzogna mediatica si sta diffondendo sempre più ed è, a mio modesto avviso, inarrestabile. 

L’ignoranza in cui le persone vengono di proposito mantenute, è per i Grandi Usurai fondamentale per mantenere il loro controllo su di noi. Ecco perché va assolutamente contrastata e sostituita con la conoscenza di cosa sia la moneta, quale la sua funzione all’interno della comunità, e come debba svolgersi una corretta emissione monetaria. Notevoli in questo testo, tra gli altri, alcuni passaggi che non posso far a meno di sottolineare: 


Ai liberali (che non sono tutti usurai) domandiamo: perché gli usurai sono tutti liberali?

 A coloro che chiedono la dittatura del proletariato domandiamo: il proletariato di un paese deve imporre la dittatura al proletariato di un altro?



L’IGNORANZA 


L’ignoranza dei giuochi non è prodotta dalla natura, anzi dall’arte. È stataaiutata dal silenzio della stampa, in Italia come altrove. Inoltre quest’ignoranza è stata pazientemente elaborata. La base vera del credito sirese nota già all’inizio del seicento ai fondatori del Monte dei Paschi diSiena. 

Questa base fu, ed è l’abbondanza, o produttività della natura congiuntaalla responsabilità di tutto il popolo.

 Banche e banchieri hanno funzioni utili e potenzialmente onesti. Chifornisce una misura dei prezzi sul mercato e allo stesso tempo un mezzo discambio, è utile alla nazione. Ma chi falsifica questa misura e questo mezzoè reo. 

Una sana politica bancaria mira, e nel passato ha mirato come ha dettoLord Overstone, a «soddisfare i veri bisogni del commercio e a scontaretutte le cambiali che rappresentano affari legittimi». 

Ma, a un certo momento verso il principio di questo secolo, BrooksAdams fu mosso a scrivere: 

«Forse non è mai esistito un finanziere più capace di Samuele Loyd.Certo, egli ha capito come pochi, anche nelle generazioni seguenti, lamacchina potente del «tallone unico». Egli comprese che, se i trafficiaumentano, con una moneta non elastica (quantità inelastica dellacircolazione), il valore dell’unità monetaria aumenterà. Egli vide che, conmezzi sufficienti la sua classe potrebbe manovrare un rialzo quasi a piacersuo, e che, senza dubbio, potrebbe manipolarlo quando accade, valendosidei cambi esteri. Percepì inoltre, che una volta stabilita, una contrazionedella circolazione (circolazione fiduciaria) la si potrebbe portare all’estremo,e che, quando la moneta avesse raggiunto un prezzo fantastico, come nel1825, i debitori si vedrebbero costretti a rilasciare la loro proprietà allecondizioni, quali si siano, dettate dai creditori». 

Ecco perché radio Londra, proclamando la liberazione dell’Europa, edell’Italia in particolare, non risponde mai all’interrogativo: E la libertà dinon indebitarsi, cosa ne dite?

Ecco, anche perché il Brooks Adams ha scritto: dopo Waterloo nessunapotenza ha potuto resistere alla forza degli usurai. 

Ecco perché Mussolini fu condannato vent’anni fa dal comitato centraledell’usurocrazia. Ecco perché si fanno le guerre, cioè si fanno le guerre percreare debiti che poi vengono pagati in una moneta rialzata, o in altri casi,non pagati affatto. 

La guerra è il sabotaggio massimo. È la forma di sabotaggio più atroce.Gli usurai provocano le guerre per nascondere l’abbondanza, esistente opotenziale. Le fanno per creare carestia. È più difficile imporre unmonopolio di materie abbondanti che di materie che scarseggiano. Gliusurai provocano guerre per imporre monopoli a loro vantaggio, e per poistrozzare il mondo. Gli usurai provocano guerre per creare debiti; per poisfruttarne l’interesse, e per sfruttare i profitti risultanti dai cambiamenti nelvalore delle unità monetarie.

 Se questo non è chiaro al lettore neofita, lascio che egli mediti le seguentifrasi dell’Hazard Circular dell’anno 1862: 


 «Il grande debito che i nostri amici, i capitalisti dell’Europa,faranno in modo di far sortire da questa guerra, verrà adoperato permanipolare la circolazione (monetaria). Noi non possiamo permettereche i biglietti statali (greenbacks) circolino perché non possiamoregolarli (cioè la loro emissione ecc.)». 


Di fatto, dopo l’assassinio del Presidente Lincoln nessun tentativo seriocontro l’usurocrazia venne fatto sino alla formazione dell’Asse BerlinoRoma. L’ambizione italiana di raggiungere una libertà economica, ovvero lalibertà di non indebitarsi, fece scattare le sanzioni di bieca memoria. 

Ma le grandi case editrici d’Italia, complici più o meno coscienti dellastampa infida italiana, non hanno pubblicato in Italia gli autori quali BrooksAdams e Kitson che svelano questi fatti. La stampa è stata infida, e le grandicase editrici ne sono state complici coscientemente o incoscientementesecondo la loro competenza. Contro la malafede non si può lottare collapubblicazione dei fatti, ma contro l’ignoranza si potrebbe lottare. Le caseeditrici hanno ricevuto le loro informazioni per tubature avvelenate, e hannopreso il loro tono dal Times Literary Supplement e dai volumi distribuiti permezzo di Hachette, e di Smith and Son, o approvati dalla Nouvelle RevueFrançaise.

 Nulla o quasi nulla arrivò in Italia senza essere selezionato dagli usuraiinternazionali e dai loro servi biechi e ciechi. E il risultato si dimostrò neglisnobismi, nell’ignoranza «creata». Il neo-malthusianesimo merita un esame.In Italia come altrove i libri gialli distrassero i loro lettori dal grande reatosottostante, cioè dal reato del sistema usurocratico stesso. Se agli uominid’azione e della politica questo sembra senza importanza, è risultatonondimeno una vasta matassa di resistenza passiva proprio nei ceti detti«letterati» o «colti» che dànno il colore alla materia stampata. Essi leggono,e poi scrivono ed il pubblico ne riceve la spazzatura. E da questo processo disciacquatura deriva quella CREDULITÀ che rende gran parte del pubblicosoggetto al mal inglese, cioè disposto a credere alle fandonie trasmesse daLondra e ridistribuite gratis dai creduloni indigeni. 

Ai liberali (che non sono tutti usurai) domandiamo: perché gli usuraisono tutti liberali?

 A coloro che chiedono la dittatura del proletariato domandiamo: ilproletariato di un paese deve imporre la dittatura al proletariato di un altro? 

A coloro che si scagliano contro il concetto di autarchia dicendo: macosta tanto; il grano va comperato dove si può comprarlo più a buonmercato; si può rammentare che proprio l’importazione del grano dall’Egittoa prezzo basso rovinò l’agricoltura italiana sotto l’antico impero. Ma sequesto fatto sembra troppo lontano dai tempi nostri si può anche notare chechiunque parla di quella specie di libero commercio, finisce col parlaredell’esportazione del «lavoro» cioè dell’esportazione della mano d’opera,l’esportazione di esseri umani in contraccambio di derrate. 

Molti cominciano a capire che l’Inghilterra, nel tentativo sadico didistruggere l’Italia, sta distruggendo se stessa, ma il pubblico non capisce ancora l’origine di questa furia distruggitrice. Negate quanto volete chel’uomo puramente o esclusivamente economico esiste. L’analisi dei motivieconomici giova alla comprensione dell’avarizia. La brama del monopolio èun male radicale. Si manifesta nell’errore del prezzo ingiusto, condannatodalla dottrina economica della Chiesa, durante tutta l’epoca del suomaggiore splendore. 

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalisticocontrollato dall’usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l’ignoranzapubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi. I dettagli deltradimento militare li conoscete, ma il tradimento intellettuale non è capito.L’ignoranza di questo sistema e questi meccanismi non è prodotto naturale,fu creata.Il liberalismo e il bolscevismo si accordano intimamente nel lorodisprezzo fondamentale della personalità umana. Stalin comanda 40 vagonidi materia umana per lavori su un canale. I liberali finiscono per parlare diesportazione di mano d’opera. 

Il liberalismo nasconde la sua economia nefasta sotto due pretesti: cioè lalibertà della parola (parlata e stampata) e la libertà della persona, protetta, inteoria, dal processo aperto, garantito con la formula «habeas corpus».Domandate in India e in Inghilterra come sono rispettati questi pretesti.Domandate ad un giornalista americano, qualsiasi, quanta libertà diespressione gli è lasciata dagli «advertisers» (grandi ditte che comprano lepagine di pubblicità nei giornali americani). 

Altri fattarelli utili a sapere:

 1. Abbiamo bisogno di un mezzo di scambio e di un mezzo di risparmio,ma non è necessario che lo stesso mezzo serva ad ambedue questi scopi.

 2. Lo Stato può PRESTARE. La flotta che vinse a Salamina fu costruitacon danari prestati dallo Stato di Atene agli armatori.

 Per la semplificazione dell’amministrazione statale e privata è preferibileun meccanismo che può funzionare allo sportello dell’ufficio sia statale, siaprivato. 


UNA NAZIONECHE NON VUOLEINDEBITARSIFA RABBIAAGLI USURAI 



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