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07/08/2019, 01:01

EZRA POUND



"-Il-nemico-è-l’ignoranza-(nostra)."--:--Ezra-Pound


 "La funzione del lavoro come misura comincia ad essere capita."



In  ORO E LAVORO  ricorre ancora il tema, importantissimo, dell’ignoranza, creata e diffusa ad arte, dei meccanismi di una corretta emissione di moneta che favorisca le popolazioni e non gli usurai. 


 IL NEMICO 


Il nemico è l’ignoranza (nostra). Al principio dell’ottocento John Adams(pater patriae) vedeva che i difetti ed errori del governo americanoderivavano non tanto dalla corruzione del personale, quanto da un’ignoranzadella moneta, del credito e della loro circolazione. 

Siamo allo stesso punto. Il soggetto è giudicato arido da coloro che nonne capiscono la portata. Per esempio, un banchiere, verso la fine diDicembre scorso, mi vantò che ad una certa epoca da lui ricordata, lamoneta carta italiana valeva più dell’oro. Io suppongo che a quell’epoca«dorata» i Rothschild volevano comprare l’oro a buon mercato, per poirialzarne il prezzo «a cime vertiginose».

 Nello stesso modo i Sassoon e loro compari hanno approfittato delribasso dell’argento. L’argento difatti scese a 23 cents (americani) l’oncia, efu poi comprato dagli imbecilli (americani) a 75 cents l’oncia, per far piacerai loro padroni ebraici, e «per salvare l’India». dove col ritorno all’oro ilSig. Churchill, come già detto, ha fatto pagare dai contadini due staia digrano per soddisfare tasse ed interessi che un po’ prima avevano soddisfattocon un sol staio.

 Per combattere queste manovre del mercato del metalli bisogna capireche cosa sia la moneta. La moneta è oggi un disco di metallo o una strisciadi carta che serve di misura ai prezzi e che conferisce, a chi la possegga, ildiritto di ricevere in contraccambio qualsiasi merce offerta sul mercato sinoal prezzo pari alla cifra indicata sul disco o sulla striscia, senza altraformalità che il trasferimento della moneta da mano in mano. Cioè lamoneta è qualche cosa di diverso da uno scontrino speciale come unbiglietto di ferrovia o di ingresso al teatro.

 Questa universalità conferisce alla moneta certi privilegi che lo scontrinospeciale non può possedere. Su quei privilegi ritornerò un’altra volta. 

Oltre a questa moneta tangibile, esiste una moneta intangibile, chiamata«moneta di conto», che serve nelle operazioni bancarie, e di contabilità.

 Questa insostanzialità deve essere trattata in una discussione del creditopiuttosto che in un trattato sulla moneta. 

Nostro bisogno immediato è di chiarire le idee correnti a proposito dellacosidetta «moneta-lavoro» e di precisare che la moneta non può essere«simbolo di lavoro» senz’altra qualifica. Può essere «certificato di lavorocompiuto» a condizione che questo lavoro sia fatto dentro un sistema. Lavalidità del certificato dipenderà dall’onestà del sistema, e dalla competenzadi chi certifica, e bisogna che il certificato indichi un lavoro utile, o almenopiacevole, alla comunità. 

Un lavoro non già compiuto servirebbe piuttosto come componente delcredito che come base ad una moneta propriamente intesa. In un sensometaforico si potrebbe chiamare il credito: «tempo futuro della moneta». 

Tutta la perizia delle zecche è stata adoperata per garantire la quantità equalità del metallo nelle monete metalliche; non minori precauzioni sarannonecessarie per garantire, la quantità qualità e l’opportunità del lavoro cheservirà come base alla moneta da chiamarsi moneta-lavoro (inteso di esseremoneta-certificato-di-lavoro-compiuto). 

Le stesse frodi di contabilità adoperate dagli strozzini nel passato perfrodare il pubblico nel sistema monetario metallico, saranno, naturalmentetentate dagli strozzini di domani contro la giustizia sociale, sotto qualsiasisistema di moneta che verrà istituita, e con uguale probabilità di successofinché la natura e i modi di questi processi siano chiaramente compresi dalpubblico o almeno, da una minoranza sveglia ed efficiente. 

Un solo pantano sarebbe asciugato colla creazione della moneta-lavoro.Voglio dire che i vantaggi del sistema aureo vantati dai banchieri sonovantaggi ai banchieri soli, e, in verità, di una sola parte dei banchieri. Lagiustizia sociale domanda uguali vantaggi a tutti.

 Il vantaggio della moneta-lavoro deriva principalmente da un fatto solo.Il lavoro non è monopolizzabile. E da questo solo fatto deriva l’accanitaopposizione; tutto il chiasso, naturale ed artificiale che emana dal campodegli strozzini, internazionali ed autoctono. 

L’idea che il lavoro può servire di misura dei prezzi fu corrente già nelsettecento, e fu chiaramente esposta da Benjamin Franklin. 

In quanto alla monopolizzabilità: nessuno è tanto scemo da lasciare il suoproprio conto di banca in balia altrui, ma nazioni, ed individui, edindustriali, «uomini d’affari» sono stati prontissimi e proclivi a lasciare ilcontrollo delle monete nazionali, e della moneta internazionale nelle manidei più fetidi rifiuti dell’umanità ivi compresi i padroni di Churchill e iruffiani della cricca Rooseveltio-Baruchiana.

 Il lavoro non è monopolizzabile. La funzione del lavoro come misuracomincia ad essere capita. Il pubblico italiano ha avuto opportunità dileggere chiare esposizioni del processo, come per es. quando «Il RegimeFascista» racconta che l’operaio russo deve pagare trecento ottant’ore lavoroper un soprabito che un operaio tedesco può comprare con solo ottant’ore.  

Un scritto di Fernando Ritter su il «Fascio» di Milano, in data del 7Gennaio corrente, parla della moneta non in terminologia astratta, e parolegeneriche come «Capitale e finanza» ma in termini di grano e concime. 

In quanto alla validità della moneta primitiva ovvero la cambiale scrittasu cuoio, C. H. Douglas ha lasciato la frase lapidaria: era buona quandol’uomo che emetteva la cambiale promettendo un bue, possedeva il bue. 

Il certificato di lavoro compiuto sarà ugualmente valido quando l’utilitàdel lavoro compiuto sia onestamente stimata da autorità competenti. È daricordare che la terra non ha bisogno di ricompense monetarie per lericchezze strappatele. 

La natura provvede con meravigliosa efficacia che la circolazione deicapitali e derivanti materiali si mantenga, e che quello che dalla terra viene,alla terra ritorni, con aulico ritmo, malgrado ingerenze umane. 



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