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08/08/2019, 01:54



GILET-GIALLI-:--38--SABATI-DI-CONTESTAZIONE-NEL-SILENZIO-DI-TV-E-STAMPA-ASSERVITE


 DEMOCRAZIA E GIUSTIZIA NELLA FRANCIA DI MACRON



Ezra Pound si indignava per l’asservimento e la complicità di stampa, case editrice, accademici ed  esperti  vari con la classe dominante dei banchieri. Oggi la situazione è anche peggiorata. Un articolo dal blog di Maurizio Blondet.

L’originale, completo di foto, a questo indirizzo :https://www.maurizioblondet.it/credeva-fosse-a-mosca-e-invece-e-macron/



CREDEVA FOSSE A MOSCA - E INVECE E’ MACRON


Maurizio Blondet,  7 Agosto 2019 
Un poliziotto strangola un uomo  steso a terra, inoffensivo, anziano.  E’  avvenuto a Nantes, dove  anche sabato 3 agosto ha avuto luogo la protesta dei Gilet Gialli, stroncata dalla polizia di  Macron  con una brutalità sempre più estrema.  Nel silenzio totale dei media europei, eurocratici  ed europeisti, i quali invece hanno dedicato servizi interi a "Mosca, 600 arresti fra i  manifestanti".


Quando la foto è stata diffusa,  c’è  chi ha voluto  dubitare della sua autenticità. "Non sono sicuro che sia a Nantes, piuttosto Mosca".  Non si  riconosceva la foto dell’agente...infatti sul casco ha scritto "Police", e non in caratteri cirillici ma latini. 

Fatta salva la  buonafede, bisogna registrare la capacità allucinatoria che producono i  media mainstreram sulle  persone altrettanto  mainstream:  riescono a vedere gli OMON nei ferocissimi agenti di Macron.


Sì,  è avvenuto a Nantes  -  i tg non ve l’hanno  detto -  durante l’ATTO TRENTOTTESIMO: sono  38 sabati che le manifestazioni contro Macron e  il suo regime burocratico proseguono, nonostante le randellate, i gas, gli arresti,  le mutilazioni e  le morti:  ovviamente La 7  non  ve l’ha detto.


Sì le morti:  i manifestanti del popolo a Nantes  erano arrabbiati per l’uccisione di un loro giovane, Steve Maia Caniço,  24  anni. Scomparso nella notte del 21-22  giugno durante una carica egli agenti per far cessare un  concertino  non autorizzato durante la Festa della Musica (autorizzata ) in corso quella sera, la sua sparizione  ha  suscitato a Nantes un’ondata di emozione. 

La domanda: "Dov’è Steve?"   è  fiorita sopra tutti i muri della città. Da polizia e  ministero dell’Interno, nessuna risposta.


Un giovane precario "animatore periscolare" -  è stato  ritrovato cinque settimane dopo. Affogato.  Il suo corpo è riemerso dalla Loira, a  un chilometro da luogo dove la  carica della polizia, e i gas, lo aveva spinto  nel fiume. Non era stato il solo a finire nella Loira,  ma altri sono tornati a riva. Lui  no.

La polizia dice che non vede alcun rapporto fra la sua carica e la morte  di  Steve.

Quindi  l’inquietudine della città  si è trasformata in collera.  

La manifestazione di  sabato 3 agosto, a  Nantes, è stata dedicata a   «pour Steve et contre les violences policières», ed ha assunto rapidamente il livello dello scontro. Ovviamente la "celere" di Macron (IGPN)  non si è fatta superare in violenza.  L’uomo che  si vede a terra con un agente che lo strangola, aveva cercato di attrarre  l’attenzione degli agenti su un altro manifestante  che stava  male a causa della saturazione di gas lacrimogeni.


Qualcuno  infatti agonizzava o quasi.

I  telegiornali non  ve l’hanno detto. Vi hanno mostrato ampi reportage su Mosca e i suoi manifestanti  per la democrazia, fotografatissimi.  In Francia no, perché la democrazia, come tutti sanno, c’è, e la popolazione è contenta.

Per cui ve lo diciamo noi, coi nostri  poveri mezzi: no, in Francia la gente non è contenta.  Il popolo francese lotta ancora.

La rivolta contro il regime Macron, e la miseria imposta dalla UE, continua e da 38 settimane.  Con morti e feriti.




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