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12/08/2019, 01:01

EZRA POUND, USURA



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Si-è-persa-la-distinzione-fra-debito-e-debito-ad-interesse-...-L’oro-dura,-ma-non-si-moltiplica-da-sé-...


 L’errore è stato la danarolatria, cioè il fare della moneta un Dio : Ezra Pound



Insiste Ezra Pound sull’inganno dell’oro che  non si moltiplica da sé ... L’oro non germoglia come il grano. 

Cosa possono farci capire queste frasi?

Che coloro che hanno il monopolio dell’oro (e quindi delle banconote che col GOLD STANDARD si potevano stampare solo in rappresentanza di oro a garanzia e riserva) manipola a piacimento l’economia. 

La moneta (l’oro), usata come mezzo di scambio ma anche immobilizzata come risparmio, non circolando, rallenta o blocca gli scambi commerciali secondo convenienza.

Troppo potere concentrato nella moneta che, essendo indispensabile e quindi preziosa e ricercata, si fa più conveniente prestarla ad interesse (USURA, contro natura perché  non si moltiplica), ritirandone ancor di più dalla circolazione per concentrarsi in nelle mani di pochi usurai.  Si è persa la distinzione fra commercio e l’usura. Si è persa la distinzione fra debito e debito ad interesse. 

Ma l’oro non è ricchezza, come vorrebbero farci credere i Grandi Usurai internazionali, l’oro non si mangia, e come mezzo di scambio è preferibile utilizzare una moneta fiat a corso forzoso, senza riserva aurea e, soprattutto, senza creazione di debito verso chicchessia.

 Da mettere in evidenza un altro richiamo a Gesell, per sfuggire agli inganni della Finanza speculativa: La marca da bollo affissa al biglietto serve da bilanciere ... lasciarle una durata corrispondente alle durate esistenti nel mondo materiale ...


L’ERRORE 

L’errore è stato la danarolatria, cioè il fare della moneta un Dio. Questofu dovuto alla snaturizzazione cioè all’aver fatto della nostra moneta unarappresentanza falsa, dandole poteri che non doveva possedere. 

L’oro dura, ma non si moltiplica da sé nemmeno se mettete insieme duepezzi d’oro uno in forma di gallina e l’altro in forma di gallo. È ridicolo diparlare di frutto o di frutta. L’oro non germoglia come il grano. Unarappresentazione d’oro che pretende che l’oro possiede queste facoltà è unarappresentazione falsa. È una falsificazione. E la descrizione «falsificazionedella moneta» può derivarsene. 

Ripeto: abbiamo bisogno d’un mezzo di scambio, e d’un mezzo dirisparmio, ma non è necessario che lo stesso mezzo serva ad ambedue questiscopi. Non è necessario che il martello serva di lesina. 

La marca da bollo affissa al biglietto serve da bilanciere. Nel sistemausurocratico il mondo ha sofferto ondate alternanti d’inflazione e dideflazione; del troppo danaro e del troppo poco. Ognuno capisce la funzionedel pendolo e del bilanciere. Bisogna portare questa capacità d’intendimentonel dominio monetario. 

Quando la moneta avrà un potere né eccessivo né troppo piccolo, alloraci avvicineremo ad un sistema sano dell’economia. Si è persa la distinzionefra commercio e l’usura. Si è persa la distinzione fra debito e debito adinteresse. Già nel 1878 si è parlato del debito non ad interesse; magari didebito nazionale non ad interesse. L’interesse che voi avete fruito nelpassato è stato in gran parte illusione; ha funzionato a breve scadenzalasciandovi con un cifra di moneta superiore a quella che avete«risparmiata» ma posseduta in una moneta di cui quasi ogni unità valevameno. 

Dexter Kimball facendo censimento dei buoni delle ferrovie americanedurante un mezzo secolo ha fatto interessanti scoperte a proposito dellaquantità di queste obbligazioni che furono semplicemente annullate da causecontingenti. Se la memoria mi serve la cifra raggiungeva il 70%. 

Un interesse è dovuto, giustamente, da industrie ed impianti che servonoad aumentare la produzione. Ma il mondo ha perso la distinzione fra ilproduttivo e il corrosivo. Imbecillità imperdonabile perché questadistinzione fu nota nei primi anni della storia conosciuta. Rappresentare uncorrosivo come produttivo è falsificare. I gonzi credono alle falserappresentazioni. Ridurre la moneta ai giusti poteri, lasciarle una duratacorrispondente alle durate esistenti nel mondo materiale, ed in più il suoproprio giusto vantaggio (cioè quello d’essere scambiabile contro qualsiasimerce in qualsiasi momento che la merce esiste) ma non dare alla moneta,oltre a questo vantaggio, poteri che non corrispondono né alla giustizia, nealla natura delle merci rappresentate o corrisposte. Per questa via si potrebbeavvicinarsi alla giustizia sociale e alla sanità economica. 



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