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24/08/2019, 03:22



"Insisto:-lo-Stato-non-ha-affatto-bisogno-di-pagare-un-«noleggio»,-per-il-suo-credito-cioè-di-prendere-a-prestito-dai-grandi-usurai-di-professione-...-"


 I buoni del tesoro potrebbero pur continuare ad esistere in mani private, come mezzo di risparmio per chi vuol provvedere alla vecchiaia e alla famiglia, ma sarebbero considerati come un dividendo di Stato a una classe meritevole di cittadini ...



Non è semplice seguire Ezra Pound nei suoi scritti senza averli letti e riletti tutti con attenzione. Ma è  comunque indubbio che egli sia capace di offrire ai suoi lettori una solida base di comprensione della materia monetaria.

In questo brano continua a spiegarci come una sana e corretta economia dovrebbe funzionare per avere il popolo intero (non esclusivamente i grandi usurai) come beneficiario. Cita spesso gli autori i cui scritti hanno destato in lui l’interesse per l’economia: SODDY, DOUGLAS, GESELL ...


VERSO UN’ECONOMIA ORTOLOGICA


Di fatto con una definizione ovvero con un concetto serio e giusto deldenaro il SODDY, dopo la pubblicazione di una quantità di libri oscuri(oscuri, cioè per i lettori, per quanto oltremodo ponderati e chiari per il prof.SODDY) arriva nel Tomorrow’s Money (Antologia curata da M.BUTCHART, edit. Nott, Londra, 1935) a scrivere «Just as it is unthinkablethat private people should have the power to levy taxes so it is preposterousthat the banks, in the teeth of all the constitutional safeguards against it,should by a mere trick usurp the function of Parliament and, without anyauthority whatever, make forced levies on the community’s wealth», asostenere cioè che è sbalorditivo che le banche, senza essere minimamente autorizzate a farlo, possano prelevare per loro uso privato la ricchezza delpopolo. 

Distinguiamo tra la situazione odierna italiana e quella dei paesianglosassoni.Distinguiamo tra paesi dove la eccessiva disponibilità di benicrea crisi, e paesi che invece ne hanno grave penuria e torniamo un po’indietro per accennare in breve allo storia della «nuova economia che è poiin tanta parte vecchia sapienza o conoscenza.
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L’economia ortologica che noi dobbiamo fondare deve contemplarealcuni fatti trascurati dai cosiddetti «ortodossi» La merce è di duratadisuguale. Il marmo dura; i legumi si sciupano, fragole, spinaci e patatehanno una durata relativa; sedie, case, opere di Fidia, Prassitele o Botticellihanno una durata più notevole.
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Dobbiamo, mi pare, fare un elenco degli uomini seri che oggigiornocollaborano alla scienza economica, pur se sono degli empirici, pur se hannouna sola scoperta al loro attivo e non sono in grado di coordinarla con lastoria o con le idee giuste e valide d’altre scuole o di altri tempi o setteeconomiche.
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Riconosciamo che C. H. DOUGLAS ha scoperto da sé l’insufficienza delpotere d’acquisto distribuito da (e nel) sistema industriale dell’800 e delprincipio del secolo XX. La sua fabbrica distribuiva potere d’acquisto piùlentamente di quel che creava i «prezzi», cioè la mercé buttata sul mercato.Creava quindi una quantità di prezzi in un mese superiore alla capacitàd’acquisto distribuita. 

I delinquenti, gli imbecilli e i monopolisti, che vivono della fame altrui,vorrebbero tagliare l’uomo secondo la misura della giacchetta. DOUGLASvedeva invece la possibilità di emettere capacità di acquisto corrispondentealla quantità della merce consegnabile e desiderata dal popolo. In ciò c’era poco di nuovo e molto di onesto. DAVID D. HUME aveva già visto che laprosperità non dipendeva dalla quantità di moneta di una data Nazione madal fatto che questa quantità fosse in aumento (specifichiamo che l’aumentodeve essere lento e costante).
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Fra gli scrittori utili nominiamo MAC-NAIR WILSON, che ha beneeducato il suo pubblico a riconoscere che le banche non prestano denaro masolamente promesse di pagamento (cfr. The Promise to Pay, Londra,Routledge).
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Il GESELL, pur uscendo dall’angolo visuale libero scambista, rievoca(bracteates) dei vescovi medievali. Con le sue «demurrage charge» questemarchette alla moda di Avigliano che si devono attaccare al biglietto ognimese per mantenerne il valore dichiarato, egli intendeva stimolare lavelocità della circolazione della moneta, e il borgomastroUNTERGUGGENBERGER a Vörgl dimostrò l’efficacia di questo sistema.

 Il GESELL demolì la parte morta di MARX con la frase lapidaria: «Marxnever questioned money» cioè MARX non interrogò mai la natura deldenaro, non l’analizzò.

 I vantaggi del sistema di GESELL sono almeno i seguenti: 

1) nei paesipseudo-democratici può liberare la nazione, cioè il governo e il popolo(comprendendo in esso tutti i produttori, sia i datori di lavoro che gli operai)dal dominio dei banchieri e degli usurai. 

Benché nessun gesellista puro sangue abbia mai considerato la monetaprescrittibile dal punto di vista statale e corporativo. 

2) Con un bollo proporzionale dell’1% del valore del biglietto daaggiungersi mensilmente, una circolazione di 12 miliardi, darebbe allo statouna rendita di 1 miliardo l’anno, quasi senza spese per la riscossione, chesarebbe - automatica e pressoché libera da ingerenze burocratiche. 

3) Invece di ammucchiare debiti («astronomici») coi National Bonds almodo di Roosevelt, ogni debito statale, ogni titolo alla ricchezza dellanazione, invece di raddoppiarsi si estinguerebbe in 100 mesi cioè in ottoanni e quattro mesi. (Gli inglesi pagano ancora una tassa per la battaglia diWaterloo).

 4) I buoni del tesoro potrebbero pur continuare ad esistere in maniprivate, come mezzo di risparmio per chi vuol provvedere alla vecchiaia ealla famiglia, ma sarebbero considerati come un dividendo di Stato a unaclasse meritevole di cittadini non come una necessità ineluttabile per ungoverno che voglia usare del suo credito.Insisto: lo Stato non ha affatto bisogno di pagare un «noleggio», per ilsuo credito cioè di prendere a prestito dai grandi usurai di professione come si fa quasi in ogni paese non consapevole e troppo legato a preconcettidannosi, per esempio nella mia disgraziatissima patria (Stati Unitid’America), in Francia nella sua grave crisi morale odierna, in Inghilterraper dominio di tradizioni accettate senza intelligenza dei fatti nuovi delmondo. 




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