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30/08/2019, 01:12

EZRA POUND, USURA



«Se-la-moneta-viene-considerata-certificato-di-lavoro-compiuto,-le-tasse-non-sono-più-necessarie»


 " ... ho trovato in alto loco una tale ignoranza ..."



Continuiamo con l’encomiabile piano di Ezra Pound di definire chiaramente le basi di una ECONOMIA ORTOLOGICA da diffondere coraggiosamente nel tentativo di contrastare le omissioni e l’ignoranza di proposito create (ai tempi in cui scriveva queste note) da giornali, testi scolastici, editoria in generale e mondo accademico, tutti controllati dai potenti mezzi degli usurai internazionali. 

Oltre naturalmente al titolo del presente post 


«Se la moneta viene considerata certificato di lavoro compiuto, le tasse non sono più necessarie»,


 e a un richiamo ai Certificati monetari di Worgl in Austria (vedi in internet), significativi alcuni altri passaggi: 

" ... terra e uomini ... La ricchezza ... risulta direttamente dal lavoro. Ed il lavoro solo è posseduto in potenziale da tutti gli abitanti ... in 18 anni di curiosità economica ho trovato in alto loco una tale ignoranza dei più semplici ed elementari fatti e rapporti economici ..."


Per coloro interessati a stampare ed avere a disposizione gli SCRITTI ECONOMICI riassunti da Gianni Ferracuti, cercare in google : Scritti Economici - Ezra Pound.


 Leggiamo in L’ECONOMIA ORTOLOGICA dal capitolo:


IL PROBLEMA CENTRALE


Quattro anni fa io stampai una lista di otto quesiti per conoscerel’opinione su di essi degli uomini più intelligenti di mia conoscenza, o chesapevo interessati al problema.Fra questi uno rispose a proposito del quarto quesito: «Bisogna pensarci»Il quesito era: «Se la moneta viene considerata certificato di lavorocompiuto, le tasse non sono più necessarie». Con questo io non intendevoaffermare una novità ma mi riferivo a speculazioni ed esperienze giàprovate. Sui fogli di moneta cartacea emessadell’UNTERGUGGENBERGER a Wörgl si legge la parola «arbeitswert»cioè valore di lavoro (10 schillings, 5 schillings, ecc.).

Tutto il poema senza metrica che è stampato sul verso di questa monetamerita l’attenzione dei più profondi pensatori. 

Si legge anzitutto: «Langsam umlaufendes Geld» (moneta circolantelentamente) il che rende chiara la realtà di questa moneta emessa in contattodiretto colle condizioni effettive di quella vallata dell’Inn, dove non c’è cheterra e uomini, dove unica ricchezza sono i raccolti, che non si producono dasé. 

Questa moneta ha circolato effettivamente. Si vede dallo stato deibiglietti, anche di quello mio nonno, sgualciti e sbiaditi per il continuopassaggio da mano a mano. La ricchezza della Vallata di Wörgl risultadirettamente dal lavoro. Ed il lavoro solo è posseduto in potenziale da tuttigli abitanti.

 Attenzione poi alla parola Geld  sinonimo in tedesco di moneta, tracciadelle invasioni teutoniche. Il francese dice argent (argento). Lo spagnolodanaro perché «ubicunque lingua Romana, ibi Roma».

 La parola dotta e greca «numismatica» deriva dal fatto che la moneta nonè prodotto della natura ma del costume, delle abitudini sociali (nómos =consuetudine). Così dice Aristotele e bisogna sempre fidarsi delle autoritàLa parola nómos ha avuto poi anche un significato più antico: prato, postodove pascolano le bestie («paschi»); poi ha assunto il significato di cibo» einfine significati meno materiali: costume, abitudine. Tutti questi significatidella parola non sono accennati da Aristotele nell’Etica Nicomathea. Eppureegli era un uomo riflessivo. 

Non conosco le vicende morfologiche della parola greca prima diAristotele, ma per la comprensione chiara dell’economia mi pare un granpeccato che la parola romana pecunia, titolo a una pecora (feconda), nonabbia continuato a vivere nel suo primo significato e che il mondo siacaduto sotto il dominio del vitello dorato, idolo artificioso, che non ha maipartorito che stragi, paure ed avarizia. 

Può essere che questo che io dico sembri ai dotti professori e specialistidi una semplicità infantile; dovrei però rispondere che in 18 anni di curiositàeconomica ho trovato in alto loco  una tale ignoranza dei più semplici edelementari fatti e rapporti economici che sento necessariamente il bisogno dicominciare col chiarire delle cose che sembrano «quasi infantili» o colriferire brani lessigrafici, i più pedanteschi, per evitare guai e confusioniulteriori.




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