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31/08/2019, 01:09

EZRA POUND, USURA



-La-vita-intima-dell’uomo-dipende-dalla-moneta.-Quasi-nessuno-ne-indaga-la-natura.-


 Nondimeno le difficoltà per chiunque vuol fare un po’ di luce sono enormi. L’incomprensione è enorme.



Diamo seguito al post di ieri. Continua l’analisi di Ezra Pound sul perché era (e lo è ancora oggi) tanto difficile mettere assieme e diffondere i punti cardine di una sana economia (Ortologica) a beneficio della gente comune (invece che degli usurai internazionali).


 L’ECONOMIA ORTOLOGICA


IL PROBLEMA CENTRALE


Altro annedoto: avendo il DOUGLAS dichiarato che nel sistemacommerciale dell’ottocento la produzione espressa in moneta si crea piùvelocemente di quel che la potenza d’acquisto venga distribuita ... (l’insieme delle retribuzioni dei lavoratori non riesce ad acquistare l’insieme delle merci prodotte da quegli stessi lavoratori: abbiamo parlato di Clifford Douglas in un precedente post, NdR)
...
La mia generazione non fu educata nell’economia. Io presi adinteressarmene nel 1918 o 1919 quando la stampa inglese si mostrava tantosilenziosa nei riguardi del DOUGLAS, e cominciai ad interrogare uominipratici.
Una delle ore più «vissute» della mia vita fu quella che passai incolloquio col GRIFFETHS,  fondatore del Sinn Fein, e promotore della più omeno raggiunta autarchia d’Irlanda. Ci, trovavamo nella sua camera persfuggire ai  detectives  che infestavano l’albergo. Era l’epoca dell’«armistizio»quando i delegati irlandesi furono invitati a Londra con garanzia diimmunità. 

Ad un certo momento GRIFFETHS disse: «Tutto quello che voi mi dite èvero. But I can’t move ’em with a cold thing like economics», cioè io nonposso sollevare questo popolo con una cosa fredda come l’economia.
 Appresi molto in quel colloquio. 
La vita intima dell’uomo dipende dalla moneta. Quasi nessuno ne indagala natura. Forse il TROLLOPE fu il primo romanziere ad accorgersi diquesta verità. Ma non si può scrivere l’Histoire morale contemporaine ignorando la motivazione economica. Si va in fondo o si rimane alleapparenze. 
Nondimeno le difficoltà per chiunque vuol fare un po’ di luce sonoenormi. L’incomprensione è enorme. 
L’economia non è una cosa «fredda». È una cosa calda, cocente, come lafame, la sete. Entra nelle viscere. «Quia pauper amavi» lamenta Ovidio.
I dilettanti di buona volontà, i fanatici, quelli che non hanno pratica degliaffari, o della politica, o dell’amministrazione si prestano ad ogni attacco.
 La paura di un McKENNA di tutto quel che, viene «dal di fuori», di tuttoquel che è amateur, è quasi giustificata. O almeno io comprendol’avversione d’un tale uomo per noi autodidatti, per chiunque non siaallenato alla precisione.
...
Dà un vantaggio ai «nemici» Ma solamente nell’economia, fra tutte lescienze, esistono «nemici» in questo senso.
 L’errore deve servire ad un rischiaramento. Notare a proposito delsignificato materiale di nómos che il Monte dei Paschi trovò e mise in atto lebasi valide del credito nella prima parte del seicento; e cioè: 
1) l’abbondanza della natura, 
2) la responsabilità di tutto il popolo. 
La Chiesa o gli economisti cattolici nel millennio fra Sant’Ambrogio eSant’Antonino da Firenze misero in luce altri rapporti veri, considerandol’interesse come componente nel problema del giusto prezzo. Così facendoevitavano i fanatismi di chi voleva totalmente abolire l’interesse.
 La distinzione fra usura e partecipazione non fu nuova. Pur nei libri diMosè si distingueva fra il frutto ed il corrosivo, neschek, il serpente chemorde. 
Lo Stato, o chiunque fornisce una misura per gli scambi, lavora. Inquanto questa misura è stabile o varia in modo sistematico, chiaro a tutti, loStato o l’emittente della moneta merita un compenso. Questa è la base eticaper le marchette di Avigliano e di GESELL o per i  demurrage charges  sullamoneta. 
Senza parlare in particolare di questo o quel processo economico insistoche per una chiara comprensione della verità economica in genere tuttequeste premesse devono essere comprese, messe in rapporto l’una con l’altrae con le loro basi etiche.
...
Si deve comprendere che lo Stato emettendo moneta sana e valida serveed ha diritto a un compenso, compenso che differisce da qualsiasi tassa oimposta.



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