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01/09/2019, 07:48

Ezra Pound, USURA



Tutta-la-battaglia-fra-lo-Stato-e-le-banche-combattuta-negli-Stati-Uniti-dal-1830-al-1840-e-vinta-dallo-Stato-è-quasi-da-tutti-ignorata.


 Chi non si intende di economia non capisce affatto la storia.I colpevoli sono quelli che non vogliono conoscere i fatti.



Continua l’esposizione/analisi di Ezra Pound delle cause dell’ignoranza quasi totale  (tra la gente comune, ma pure in alto loco) della natura della moneta, e della necessità di stabilire dei punti cardine per la creazione di una onesta scienza economica, chiara, comprensibile e condivisa. Tutto ciò per contrastare la totale omissione dal dibattito pubblico della materia monetaria, voluta dei grandi usurai che, in virtù del monopolio di stampa, editoria e il finanziamento e conseguente controllo dell’insegnamento universitario, riescono a renderla incomprensibile o inaccessibile ai più.
 Completiamo, con un ultimo estratto, il capitolo IL PROBLEMA CENTRALE da


L’ECONOMIA ORTOLOGICA

 
La scienza si costruisce con calma. Non che io voglia negare il valoredella passione. Passione e esasperazione aprono spesso la via a nuove idee,motivano e stimolano l’azione ecc. Ma ora è questione di creare una scienza,un’economia ortologica e coerente.
...
Bisogna che il lettore serio si renda conto da solo

1) della difficoltà della materia; e 

2) della difficoltà di farsi comprendere in questa materia. 

Comprensione che viene sabotata dai veri oppositori, monopolisti,privilegiati, che non vogliono che la luce si faccia. Vi paiono eccentriche lemie opinioni? Ebbene ricordate come prima della guerra abissina moltiitaliani credevano eccentrica la mia opinione che la stampa inglese fossebugiarda. Per un americano questa scoperta può anche essere una riscoperta.JEFFERSON scriveva ad un amico intimo: «The EngIish papers; their lies». 


Evviva il buio pesto! In America oggi si possono comprare gli scritti diLENIN, TROTSKI, MARX, STALIN, in pratiche edizioni a 10 e 25 cents(tirature di 100.000 esemplari). Ma gli scritti dei padri della repubblica nonsi possono comperare: o non sono stati mai stampati o sono esauriti. Eppuredal I776 al 1860 gli Stati Uniti rappresentarono il più interessante«esperimento statale» del mondo e con l’andar degli anni l’interesse non èdiminuito. Io ho 10 grandi volumi di JEFFERSON per caso. Il padre di T. S.ELIOT era jeffersoniano, e ne diede un’edizione (edizione a caratterecommemorativo in 10 volumi, e in limitato numero di esemplari) al figlio, ilquale, non interessandosene molto la passò a me. Le lettere di JOHNADAMS le ho viste solamente alla Biblioteque National di Parigi, e da annile cerco, per comperarle. VAN BUREN scrisse la sua autobiografia nel1861 ma questa fu stampata solo nel 1920, non credo per machiavellismodei banchieri ma piuttosto perché la notte d’ignoranza era così fitta che glistessi professori e storiografi non ne comprendevano l’importanza.

Tutta la battaglia fra lo Stato e le banche combattuta negli Stati Uniti dal1830 al 1840 e vinta dallo Stato è quasi da tutti ignorata. Di tutto ciò non siparla nei libri di scuola. I nostri grandi presidenti JOHN ADAMS,JACKSON e VAN BUREN non fanno grande figura in questi libri. Esolamente in questi ultimi anni si cerca di rendere un po’ di giustizia aANDREW JOHNSON, che successe nell’alta carica dopo la morte delLINCOLN. 

Il frutto della battaglia del 1830-1840 andò perso nella confusione dellanostra guerra civile.
La nostra scienza non sorge nel vacuo. È più di ogni altra confusa esabotata dagli interessi coscienti ed incoscienti. I monopolisti non sonosolamente i fautori della emissione creditizia. Gli occupatori di poltrone,una volta dette cattedre, non tollerano serenamente di essere disturbati.
...
Esiste il sabotaggio industriale ... 

I sabotatori costituiscono dei piccoligruppi. Contro una vera scienza economica insorgono invece i più potentidei monopolisti, con tutta la stampa che è padroneggiata dai grandi trusts,banche, ecc.
E, d’altro lato, sta il popolo indeciso. T. S. ELIOT, ottimo giudice dellapsicologia inglese, mi scrive: «Tutto questo interesse popolare (alla riformaDouglasista e ad altri problemi economici) sparirà con l’aumento dellepaghe dovute al riarmo e all’attività contingente». 

La curiosità delle masse nelle grandi democrazie, anche quando per unquasi miracolo o per molte sofferenze viene sollevata, è destinata a veniremeno mediante 10 o 15 scellini la settimana.Rimangono solamente i pochi studiosi o i grandi appassionati. E questiultimi commettono errori. Hanno i difetti connessi alla loro qualità. Nonosano dire: «Ho sbagliato». Qualche volta è difficile convincerli che devonodire: «Ho sbagliato». Hanno cariche, ecc. La loro autorità dipende...ecc. 


Un altissimo dignitario mi felicita della mia versatilità. Io non mirallegro. E non vedo la versatilità. Un poema epico è un poema che contienela storia. Chi non s’intende di economia non capisce affatto la storia. Senzaandare in fondo del problema economico e di quello specifico della moneta,io farei una cosa superficiale ed idiota e non un poema serio. Ma il climaintellettuale del tempo nostro si ribella. Ammira DANTE ma si rivoltacontro le parole: «I guai che sopra Senna induce falseggiando la moneta»,dove il Poeta condanna una svalutazione pre-Rooseveltiana. DANTEoccupandosi di valori etici per forza doveva considerare la moneta e lo staio.
...
I colpevoli sono quelli che non vogliono conoscere i fatti.
...
Nessuna altra scienza soffre come la scienza monetaria delle opinionipolitiche di quelli che scrivono, intorno e a proposito di tali argomenti. Dicointorno e a proposito volendo distinguere quest’attività dall’analisi, dalla ricerca storica, dall’attività scientifica di coloro che indagano la natura dellamoneta, e i rapporti effettivi fra la scienza monetaria e il buon governo.
...
Questo articolo può dividersi in tre parti. La prima, che riassume il mioarticolo precedente sul bisogno d’una terminologia economica chiara eaccettata dagli autorevoli competenti. e quindi sempre più comprensibilenon solamente per il lettore comune ma anche per gli specialisti; la seconda,che tratta della definizione del problema totale e dei suoi componentiineluttabili ed essenziali; la terza, sulla comprensione del climadell’ambiente e delle circostanze nelle quali si sviluppa e si diffonde lascienza economica.Bisogna che almeno qualche centinaio di persone smetta di parteggiarepro o contro per sorreggerci fra noi con un po’ di comprensione. Nondesidero che le mie definizioni siano discusse, ma vorrei piuttostosuggerimenti pratici e positivi. Come si può definire meglio la moneta, ilcredito ecc.? Esistono o non esistono altri componenti fondamentali delproblema oltre la materia, il lavoro, il trasporto e lo strumento monetario,tutti e quattro governati dalla rettitudine. dalla directio votuntatis? 


EZRA POUND




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