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14/09/2019, 01:42



Grandissimo-Ezra-Pound


 "Tale Governo delendum est o distruggerà ogni altro nel mondo."



UN PROBLEMA DI COMUNICAZIONE


Con gli ultimi due post concludiamo la "Rassegna Monetaria" di Ezra Pound. Ricordo a chi fosse interessato che può stamparsi gratuitamente l’intera raccolta digitando Scritti Economici di Gianni Ferracuti  in google. 



Nessuno come Ezra Pound ha profuso tante energie nel cercare di rendere la Scienza Economica comprensibile ed accessibile a quanta più gente possibile. La sua è stata una battaglia appassionata contro tutti i monopoli dei banchieri: principalmente, quelli del monopolio fondamentale del denaro e dell’informazione. 
Il monopolio dell’emissione monetaria e il controllo totale dell’informazione sono i due pilastri portanti sui quali ancora oggi si basa l’enorme potere dei banchieri. Non ci potrebbe essere monopolio dell’informazione senza la disponibilità illimitata di denaro e,  allo stesso tempo, la verità sulla fraudolenta emissione di moneta privata (invece che di proprietà del popolo) verrebbe facilmente diffusa in presenza di una stampa libera.


Il problema della comunicazione è ancora oggi, nell’era dell’informazione globalizzata di internet, di difficile soluzione. Per esperienza personale, posso assicurare che è estremamente difficile riuscire a parlare di materia monetaria sui media e, forse ancor di più, a riuscire a comunicare le nozioni elementari dell’inganno monetario a coloro che lavorano dentro l’amministrazione pubblica, o alle persone comuni, e persino agli amici più stretti.  C’è un incredibile muro di resistenza creato dalla subdola azione di omissione dell’argomento da parte di tutti i media: giornali, Tv, editoria, cinema.
Per non parlare della totale assenza della materia negli insegnamenti della scuola dell’obbligo e nei corsi universitari. Il decennio 1830/40 è completamente scomparso dai libri di storia, ripeteva continuamente Ezra Pound.


Le cose sono comunque in fase di evoluzione. Risulterà sempre più difficile per i banchieri occultare questa tremenda verità. Il sistema è di per sé insostenibile e prima o poi imploderà su se stesso. 


Oltre al già citato problema di comunicazione, presente in sottofondo in numerosi scritti, sono diversi, in questi ultimi due post conclusivi (di non facile lettura) i passaggi significativi, e vorrei evidenziarne alcuni particolarmente importanti. Sicuramente questo paragrafo apparso sul Times  nel 1866:



 «Se la aberrantelinea di condotta finanziaria adottata nella Repubblica Nord Americanadurante l’ultima guerra interna diventerà stabile, quel governo si procureràdanaro senza spese per pagare il suo debito e resterà libero da qualsiasionere di simile natura, possederà tutto quel che gli occorre per gestire il suocommercio e godrà di una prosperità senza precedenti nella storia deigoverni civilizzati del mondo. L’intelligenza ed i beni di tutti gli altri paesi emigreranno nel Nord America. Tale Governo delendum est o distruggeràogni altro nel mondo».


In queste poche righe dei Padroni della Narrazione, nonché Creatori del denaro dal nulla,  sono racchiuse alcune verità sconcertanti:

 a) ci insegnano che se a Lincoln fosse stato permesso continuare a stampare Biglietti di Stato senza debito, gli Stati Uniti (o qualsiasi altra nazione) avrebbe goduto di una prosperità senza precedenti et cetera

b) forse ancor più importante: a nessun Paese può essere concesso tale privilegio, perché potrebbe usare la potenza acquisita per dominare il mondo. 


Ricordo che Mondart, in un post di sette/otto anni fa (che andrò a ricercare e ri-pubblicare) ipotizzava essere questa la ragione principale per cui a nessuna nazione in particolare venisse concesso dal Potere-sovrastruttura che controlla ogni cosa  la possibilità di stampare moneta per lunghi periodi. Si dovrebbe attendere che l’intera Umanità sia pronta a gestire uno strumento tanto potente, ipotizzando con ciò la possibilità di una conduzione a fin di bene (e non necessariamente malvagia) della superiore gestione della vita umana.
Potrebbe essere?


Altro passaggio importante:


"Le basi valide del credito sono: l’abbondanza della natura e la responsabilità di tutto il popolo."


E’ di fondamentale importanza comprendere che la ricchezza non è l’oro o il denaro, ma proviene dalle risorse (trasformate dal lavoro umano) che Madre Natura ci regala continuamente in maniera estremamente generosa: Qualcuno, in origine, ha risolto per noi ogni problema. 

Su questo Paradiso Terrestre abbiamo tutto ciò che ci serve per vivere dignitosamente, senza lavorare come bestie da soma, scriveva Fichte: dobbiamo solo comprenderlo per non continuare a farci ingannare da quei pochi che ci confondono le idee (i Padroni del Discorso) per sfruttare a proprio vantaggio le risorse di tutti. Non ci può essere nessuna miseria materiale sul Pianeta dell’Abbondanza.


Quanto alla  responsabilità di tutto il popolo, altra nota dolente. L’indifferenza, la passività e la mancata partecipazione degli onesti alle decisioni da adottare, arricchisce i disonesti. 


Non temo la cattiveria dei malvagi, quanto l’ indifferenza dei giusti.


Sarà anche questa una conseguenza del monopolio dell’informazione che ci confonde ed impedisce di comprendere concetti tanto elementari?
Ciascuno tragga le proprie conclusioni. 











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