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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


10/02/2018, 10:19



SEMION-VINOKUR-:-THE-SECRETS-OF-THE-ETERNAL-BOOK--


 Continuiamo con brani del libro di Semion Vinokur, una lettura più profonda (da un punto di vista di uno studioso di Kabbalah) dei primi cinque libri della Bibbia, la Torah (il Pentateutico).



Il popolo e la cultura ebraica costituiscono un mondo che appare molto difficile da decifrare per chi non nasce e cresce al suo interno, e per un volontario millenario isolamento, e per la vastità della propria letteratura e per quel ricercato alone di impenetrabilità che lo circonda. Senza quindi nessuna presunzione di poter esprimere dei giudizi su un mondo che appare immenso e misterioso, e consapevoli allo stesso tempo di non poterlo ignorare per l’importanza dell’influenza che la cultura ebraica ha esercitato e tuttora conserva nella storia dell’umanità, ci limitiamo a dare uno sguardo interessato al suo interno, presentando scritti antichi o più recenti di autori ebraici. L’interpretazione che Semion Vinokur ci consegna dei primi cinque libri della Bibbia ci sembra un approccio illuminante per ulteriori successivi approfondimenti. 

THESECRETS OF THE ETERNAL BOOK
 

Oltre 5.000 anni fa in Mesopotamia,un luogo nel quale ebbero origine molte delle odierne civiltà,viveva un uomo chiamato Abramo. Quasi tutte le religioni e movimentispirituali vedono in lui il proprio fondatore o patriarca. Riportanoil suo nome nelle loro sacre scritture come il primo uomo che rivelala Legge che sta dietro l’esistenza del mondo, il primo uomo araggiungere la Governance Superiore.

Non è altri che Abramo ilprogenitore della scienza che trascende le nazionalità, una scienzache è universale, perché esiste da prima che il mondo fosse divisoin nazioni e linguaggi. É una scienza scomparsa tante volte nelcorso dei secoli, ma sempre ricomparsa, sempre più avvolta in miti eleggende. 

Questo processo è voluto. Lagente non era ancora pronta ad accettarla, dal momento che èproprio nella nostra era che questa scienza, conosciuta come"Kabbalah", è destinata ad essere rivelata. Come mai? É scrittodi un tempo in cui l’egoismo nel nostro mondo raggiunge la sua fasedi massimo sviluppo e assume dimensioni tali che l’umanità saràincapace di controllarlo e avrà bisogno di salvare sé stessadall’ego. Sarà quello il momento in cui la saggezza della Kabbalahapparirà. 

La parola "Kabbalah" si traducecon "ricezione". In altre parole, è una scienza sul comericevere correttamente, o come utilizzare in modo appropriato ilproprio egoismo per ricevere tutti i piaceri preparati per l’umanità.

La Kabbalah non ha a che fare con lafede. Ti invita a "provare e vedere che il Creatore è buono."Caro lettore, richiamo di nuovo la tua attenzione su questo punto: "provare e vedere" non significa che tu debba essere d’accordo conqualcosa che qualcuno ti dice. Tu, da te stesso devi acquisire lasensazione del Creatore, e la Kabbalah è qui per aiutarti a fareproprio questo. 

Quindi, preparati, perché mentresali di livello in livello, sperimenterai ogni tipo di situazione. Suogni livello, darai al Creatore nomi diversi, secondo quanto seivicino o lontano da Lui. Ad un certo livello lo chiamerai Spietato; ad un altro, Giusto; ad un altro ancora, Misericordioso oOnnipotente, e così via, e tutto perché Lo sentirai come tale. Ognilivello comporta un nuovo nome del Creatore. 

In realtà, lo stesso vale per lenostre vite. Per esempio, possiamo definire "riservata" unapersona appena conosciuta. Come iniziamo a conoscerla e stringererapporti, potremmo dire "No, è solo che sa molto." Diventiamopiù amici e lo riteniamo saggio, poi gentile, e infine amichevole ...anche se abbiamo iniziato il percorso con "riservato !" Le nostrevalutazioni cambiano man mano che scopriamo le sue qualità. Quellapersona è sempre stata così; avevamo semplicemente bisogno diconoscerla meglio. É molto importante per una nostra migliorcomprensione capire che non è la persona che è cambiata, è che cisiamo aperti a lei, come per farcela amica. 

Lo stesso vale per il Creatore.Quanto più Lo conosciamo, più possiamo capire delle Sue qualità, per esempio i Suoi nomi.Ciò succede quando letteralmente viviamo il contenuto dei Cinquelibri di Mosè, man mano che facciamo fluire il testo dentro di noi.In questo modo raggiungiamo i nomi del Creatore mentre procediamoattraverso i libri.  Ad ogni livello - un nuovo nome. Quanto dureràil processo? Sino a quando scopriremo tutti i nomi del Creatore, ciuniremo a Lui e raggiungeremo Lui come suprema Legge d’Amore.

ILLINGUAGGIO DEI RAMI 

La Kabbalah ha sviluppato un suolinguaggio. É chiamato "il linguaggio dei rami."Questo perché niente nel nostromondo accade per caso. Al contrario, tutto è stato creato edè governato di proposito e intenzionalmente. L’universo, le pietre, le piante,gli animali e gli umani, tutto ciò che è accaduto, accade e accadràviene dal Creatore, attraversa tutti i mondi spirituali e simanifesta nel nostro mondo.

Facciamo pure un balzo in avanti emenzioniamo il fatto che il Creatore ha un sistema di governo delnostro mondo. É chiamato "il mondo di Atzilut," che sitraduce "Nel Suo Posto." "Suo" significa del Creatore.

Il mondo di Atzilut è comeun cervello, perché senza un suo comando non accade niente nelnostro mondo, niente, non un singolo pensiero o azione,  guerra oscoperta scientifica, assolutamente niente ... è scritto, "nessuninsetto striscia" o "un filo d’erba si muove" senza un Suoordine.

Il nostro universo, che può essereparagonato ad un gigantesco computer, è governato dal mondo diAtzilut.

Questo vuol dire che tutto ciò cheesiste nel nostro mondo ha necessariamente origine nel MondoSuperiore, poi discende per i livelli spirituali. C’è una strettacorrispondenza tra gli oggetti nel nostro mondo e le loro radici nelMondo Superiore, che può essere soprannominato il loro "doppionespirituale." Pertanto, il nostro mondo è una conseguenza del mondospirituale.

I cabalisti lo sentono moltochiaramente perché loro vivono in entrambi i mondi. Cioè, vedonol’Oggetto Superiore - la radice da cui ogni cosa ha origine, e lasua propaggine nel nostro mondo - il ramo. 

 Dal momento che chiamiamo la radicecol nome del suo ramo corrispondente, e non il contrario, illinguaggio della Kabbalah viene chiamato "il linguaggio dei rami",non "il linguaggio delle radici." 

Con il linguaggio dei rami, iCabalisti hanno trovato il modo di trasmettere informazioni precisesul mondo spirituale usando il linguaggio del nostro mondo. Prendono il nome di un oggetto delnostro mondo, diciamo "un albero", e lo usano per descrivere lasua Superiore Parte Corrispondente, cioè la forza che ora vienechiamata "albero." 

Ma che succede se una persona non sa che ilVecchio Testamento è stato scritto in questo linguaggio particolare?Cosa ci vede nel Vecchio Testamento? 

Ci vede una storia del nostro mondo,di un albero che cresce in paradiso o di un serpente che sussurradolci tentazioni all’orecchio di Eva.Ma questo non è per nientecorretto. Tale modo di interpretarlo riduce questo libro, creato perunire il nostro mondo al mondo spirituale, al livello di un raccontoterreno.

  (Ricordo mia nonna mentre cucivaabiti con bei disegni vivaci. Da bambino, mi deliziavo al vederli epensavo, "Così è il mondo". Questo sino a quando non mi capitòdi dare uno sguardo all’altro lato del ricamo e vedere un grovigliocaotico di fili e nodi. Per lo meno, appariva caotico ad un primosguardo. Poi mi resi conto che era il motivo della bellezza. Che setagliassi anche un singolo nodo del retro, l’intero bellissimodisegno verrebbe meno...)

Quindi, eccoci qui, desiderosi diimparare ad indirizzare la radice. Vediamo il disegno esterno,composto di semplici parole riguardanti il mondo materiale, mavogliamo vedere cosa c’è dietro.

  Leggendo la Bibbia,impareremo a guardare oltre le parole e vedere le forze che sono allaradice. Inoltre, proprio l’intenzione di leggere questo libroesattamente in questo modo, ci mette già in contatto col MondoSuperiore. Questo perché ogni cosa inizia con lo scopo e leintenzioni del lettore. Sin dalle prime righe, la Bibbia fissa unobiettivo semplice: comunicare all’umanità come diventarecittadini del mondo spirituale. Vuole condurci al Creatore,all’eternità, alla felicità. E chiunque la legge deve conformarsiallo stesso obiettivo: "Lo faccio per rivelare il Creatore."

E ora, iniziamo il nostro viaggionei segreti del più grande libro di ogni nazione e ogni generazione. Seipronto? Partiamo ! Il primo capitolo della Genesi è chiamatoBeresheet in Ebraico, e si traduce : "In Principio."


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