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PAOLO MALEDDU
PAOLO MALEDDU

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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


15/02/2018, 21:50



NEI-PRIMI-GIORNI-DI-MARZO-PRESENTERO’-UN-PROGETTO-DI-MONETA-COMUNALE-AL-SINDACO-E-AL-CONSIGLIO-COMUNALE-DI-ORISTANO.--A-GIORNI-ANCHE-IL--NUOVO-LOOK-DEL-BLOG


 Riporto qui di seguito (diviso in due post) il testo della proposta che tra pochi giorni sottoporrò all’amministrazione comunale di Oristano nell’ambito del progetto di BILANCIO PARTECIPATO PER L’ANNO 2018



Ho molta fiducia nel buon esito di questa iniziativa perché la proposta verrà sottoposta al giudizio dei cittadini di Oristano, oltre che a quello del Consiglio Comunale. Come leggerete nella presentazione che segue, sarà ben gradito ogni contributo da parte di persone che hanno a cuore il benessere della nostra cittadina, oltre a quello degli Ordini Professionali e delle Associazioni di Volontariato che ho cercato di coinvolgere. Quanto maggiore sarà la collaborazione degli abitanti di Oristano, tanto maggiore sarà la possibilità di migliorare sensibilmente l’economia del nostro territorio. Ecco il testo della mia proposta:



PaoloMaleddu - Via del Pontile 16A - Torregrande- Oristano 

                               Nuraghes- Moneta Comunale

PROPOSTADI ATTIVAZIONE DI UN SISTEMA DIBUONI COMUNALI NEL COMUNE DI ORISTANO


PREMESSA 

                                  AdOristano, secondo una statistica della Regione Sardegna, a Marzo del2013, c’erano quasi 7.000 (6.912 per l’esattezza) persone disoccupateo inoccupate. Se sottraiamo dai circa 31 mila residenti qualchemigliaio di anziani, bambini e studenti, la percentuale sugli adultiin età lavorativa è assolutamente impressionante. 
Traqueste settemila persone ci sono un imprecisato ma elevato numero di nuclei familiari (il Comune avrà sicuramente cifre più precise alriguardo) che vivono situazioni di grande disagio economico. Ognunodi noi, se non direttamente coinvolto, è sicuramente a conoscenza diamici, parenti o semplici conoscenti in palese difficoltà. Oristanoè il capoluogo di un territorio ricco di risorse naturali,attraversato dal maggiore dei fiumi sardi, tra fertili pianure,vicine montagne, lagune pescose e il mare Mediterraneo che bagnaspiagge bellissime: ci sono tutti i presupposti per cui il nostroterritorio possa permettere una vita dignitosa, al riparo dai grandiproblemi, a tutti coloro che lo abitano. 
Nonc’è nessun valido motivo per cui una parte importante dellapopolazione debba vivere in condizioni di grande disagio economico.
Attribuendo,senza possibilità di dubbio alcuno, i motivi della crisi economicaalla programmata carenza di denaro in circolazione impostaci perprecisi motivi che non sono comunque oggetto della presenteproposta, la soluzione, parziale ma altamente efficace, stanell’aumentare la liquidità monetaria esistente. L’emissioneda parte del Comune di un mezzo di scambio localmente accettato,facilità la circolazione delle merci prodotte sul territorio,permettendo di dare un lavoro dignitoso a tutti i disoccupati,organizzati per produrre beni e servizi che loro stessi, e il restodella popolazione oristanese, possano comprare e consumare.
Diquesto si occupa il progetto Nuraghes - Buoni Comunali :mettere in circolazione all’interno della nostra comunità un simbolomonetario emesso dall’Autorità istituzionale a noi più vicina, ilComune, per "riempire" almeno parzialmente il vuoto monetario,origine di tanta ingiustificata sofferenza in tutto il mondooccidentale. 


Obiettivodel Progetto NURAGHES - Buoni Comunali

L’obiettivodel presente progetto è quellodi offrire a tutti idisoccupati senza alcun reddito, e in generale alle persone indifficoltà economiche residentinella nostra città, unlavoro retribuito in Buoni Comunali (Nuraghes) emessidal Comune di Oristano. L’erogazione di questi Buoni comeretribuzione del lavoro svolto sarà attivata in modo tale daassicurare a ciascun membro della nostra comunità la possibilità disoddisfare pienamente le esigenze primarie di ogni Essere Umano:l’alimentazione quotidiana garantita per sé e per i propri cari, unadignitosa casa di abitazione in cui vivere, un abbigliamento adeguatoin ogni periodo dell’anno per mantenere la temperatura corporea a 36gradi.

Ogniterritorio ha potenzialmente in sé la capacità di daresostentamento alle genti che lo abitano: se così non fosse nessunapopolazione primitiva vi avrebbe mai messo radici. Qualsiasiterritorio ha proprie particolari risorse da valorizzare e da cuitrarre di che nutrirsi.Possono essere abbondanti oppure scarseggiare, ma inqualsiasi dizionario, alla voce economia, leggiamo:

economia: dal greco oikomanìa,propr. amministrazione della casa; scienza della scarsità intesacome disciplina logica e prassi comportamentale diretta a realizzarei massimi risultati impiegando i minimi mezzi; l’utilizzo dirisorse scarse per soddisfare al meglio i bisogni individuali ecollettivi contenendo la spesa; scienza che studia come impiegare ibeni a disposizione nel modo più razionale per il conseguimento difini determinati; uso controllato dei beni economici; risparmio;insieme delle risorse economiche di una regione.

L’economiaè quindi una oculata ripartizione tra tutti i membri di una comunità(famiglia, città, regione, Stato ...) dei mezzi di sostentamentodisponibili, per soddisfare bisogni individuali e collettivi.Inuna economia familiare saranno i membri della famiglia a beneficiaredi una equa ripartizione della ricchezza o dei pochi benidisponibili. In una economia regionale o comunale, l’obiettivo saràquello di far arrivare a tutti i componenti di tali comunità ibenefici, equamente ripartiti, derivanti dallo sfruttamento deibeni comuni.
L’esattocontrario di ciò a cui stiamo assistendo con la globalizzazione inatto a livello mondiale: lo sfruttamento da parti di pochi dellerisorse di tutti.

Inuna comunità non numerosa come la nostra, nessuno dovrebbe restareescluso dal benessere minimo raggiungibile, se non per propriascelta. Seanche un solo nostro concittadino avesse difficoltà a soddisfare leesigenze primarie, significa che la comunità nel suo insieme nonfunziona come dovrebbe, non riuscendo a far giungere ad ogni suomembro la parte spettante di ricchezza prodotta dallo sfruttamentodei beni comuni esistenti nel territorio. Non potendosiliquidare in poche righe il concetto di beni comuni, colproposito di rilevarne la dovuta importanza e suscitarnel’interessamento, inserisco tra gli allegati alcune note di commento(rintracciabili in internet) al libro di Ugo Mattei "Benicomuni. Un manifesto", di cui certamente consiglio la lettura.

"UNFUTURO COMUNE O NESSUN FUTURO", scrivegiustamente Ugo Mattei.

"Comeil fanciullo dipende per il suo nutrimento dal rapporto con la madre,così ciascun individuo dipende per la sua sopravvivenza dal rapportocon gli altri, con la comunità, con la terra, con l’ambiente". 

Dareun lavoro, l’alimentazione quotidiana garantita e una casa a ciascunnucleo familiare della nostra comunità dovrebbe essere l’obiettivoprincipale di una consapevole Amministrazione Comunale. Tutto ilresto passa in secondo ordine. Sono le esigenze primarie di ogniEssere Umano: un diritto, non certo un lusso superfluo. Garantirel’alimentazione e un tetto sicuro sopra la testa significa restituiredignità, autostima e gioia di vivere a tutti coloro che vivono, nonper causa loro e senza fondati motivi, situazioni di disagio. 

Attivandointelligentemente un sistema di Buoni Comunali, qualsiasi residentedella nostra città che abbia la disavventura di perdere il lavoro,non dovrà avere di che disperarsi: saprà che in qualsiasi momentoc’è ad attenderlo un altro lavoro disponibile, magari più piacevolee soddisfacente del precedente appena perso.
Équesto il senso di vivere in comunità con il nostro prossimo:contribuire ciascuno con il proprio talento ed il proprio lavoro al comunebenessere, prosperare tutti assieme. Risolvere, conl’aiuto reciproco, i problemi che si presentano, trovandopossibilmente ogni soluzione al proprio interno, localmente. Sevogliamo, è un altruismo egoistico, perché è evidente chesia più piacevole e appagante vivere in un ambiente di individui enuclei familiari benestanti.


Legalitàe fiscalità

L’interoprogetto sarà naturalmente realizzato all’interno di una cornicenormativa assolutamente legale, come l’accluso allegato B incoraggiaa pensare. Per poter affrontare e risolvere le immancabili difficoltàdi ordine burocratico che strada facendo si presenteranno, ecco cherisulta determinante l’auspicabile collaborazione di competentifunzionari già nell’organico comunale, degli ordini professionali(avvocati, dottori commercialisti, medici, architetti, notai ...),delle associazioni di volontariato e di singoli professionisti(veterinari, agronomi ...) o cittadini con competenze specifiche chevolessero gentilmente offrire il loro contributo. 


Impattosociale: numero di persone coinvolte 

Sistima di poter dare un lavoro retribuito in Nuraghes ad unnumero di persone oscillante tra 500 (cinquecento) e 1.500(millecinquecento) unità. Considerando che una gran parte dei nuoviassunti potrebbe avere una moglie o un figlio a carico, vanno tenutiin grande considerazione e l’impatto sociale che può avere nellanostra città il poter disporre in modo intelligente di una forzalavoro di un migliaio di persone, e gli immediati benefici materialie psicologici (liberazione da ansia e incertezza per il futuro) portati a un così consistente numero di nostri concittadini.

Ilseguente è un elenco, probabilmente incompleto, delle principaliattività nelle quali impiegare la forza lavoro che si renderàdisponibile: 

1-Un Consiglio Direttivo di coordinamento dell’intero progetto, formatoda un pool di persone competenti in differenti discipline,indipendente dal Palazzo Civico (onde evitare di gravarlo diulteriori compiti), ma allo stesso tempo in stretto contatto con ivari assessorati comunali. Importante e auspicabile ilcoinvolgimento, come già detto, delle associazioni di volontariato edei più importanti ordini professionali presenti in città. Da tenerpresente che i professionisti (in pensione o ancora in attività), imembri delle associazioni di volontariato o i singoli cittadini chevolessero dare il loro gradito contributo, possono anch’essi esseretutti gratificati con un compenso (occasionale o continuativo,secondo il rapporto) in Buoni Comunali.
Compitoprincipale del Consiglio Direttivo sarà naturalmente quello disovraintendere al coordinamento e alla gestione delle numeroseiniziative da intraprendere e del consistente numero di personecoinvolte. Tra i compiti più importanti, quello di allestire unaCassa Comunale (un semplice centro di elaborazione dati) per gestirel’erogazione dei buoni Comunali e monitorarne il flusso.Indispensabile, nel caso specifico, l’apporto di ex direttori,funzionari o semplici dipendenti di banca con una adeguataesperienza.

2-Una Cooperativa agricola (o eventuale altra forma associativa daindividuare) con una produzione da vendere principalmente in ungrande mercato alimentare opportunamente edificato su un terrenocomunale adiacente all’abitato, contenente un adeguato numero (40, 50o 60, secondo necessità) di box di vendita. Gli spazi di vendita delmercato vengono ceduti in affitto mensile a prezzi simbolici, 50/100Nuraghes, anche ad eventualiproduttori non facenti parte della cooperativa.

3-Un Centro Ristoro, possibilmente adiacente al Mercato o nelleimmediate vicinanze, dotato di ristorante, bar caffetteria, pizzeria,pasticceria, gastronomia, lavorazione di pasta fresca e forno delpane.

4-Una cooperativa edile sotto la guida di impresari capaci percostruire:

a) unmercato civico su un terreno comunale facilmente raggiungibile nelleimmediate vicinanze della città; 
b) undeterminato numero di case da dare in affitto o a riscatto ailavoratori che ne avessero necessità;
c) una Casa della Culturacon annessi uffici per il Consiglio Direttivo, biblioteca, saleletture e studio per studenti, sale per riunioni, esposizioni, corsivari, palestra, Bar caffetteria; 
d) unaCasa di accoglienza per Anziani immersa nel verde;
e) un asilo nido con acclusaludoteca; 
f) un primo resort turistico/scuolaalberghiera comunale sperimentale di medie dimensioni; 
g)altre eventuali opere ritenute di pubblica utilità.

Oltrealla costruzione delle strutture appena elencate, la cooperativaedilizia si dovrà occupare della manutenzione ordinaria di tutte lestrade e di tutte le strutture comunali già esistenti.IlCentro Culturale, la Casa di accoglienza, l’asilo e il resortturistico saranno cedute in gestione a cooperative (o altre formeassociative da individuare con la consulenza di commercialisti eavvocati) di disoccupati opportunamente formate. Tutte questestrutture saranno usufruibili a prezzi simbolici pagabili in BuoniComunali. 

4-Un Mercatino permanente dell’usato per chiunque voglia comprare ovendere capi d’abbigliamento, mobili, televisori, computer,telefonini, libri, oggettistica  et cetera. Tutto,naturalmente, di seconda mano.

5-Un Mercato dell’auto usata con officina meccanica, carrozziere,gommista, elettrauto ...

6-Una fattoria/azienda agricola per l’allevamento di bovini, pecore ecapre, con annesso caseificio per la produzione di latticini eformaggi, nel rispetto delle norme vigenti. 

7-Una cooperativa dedicata al decoro urbano e alla cura delle zoneverdi.

8-Una cooperativa da dedicare al riciclaggio dei rifiuti, in previsionedi poter in un futuro prossimo sostituire il costoso ed inquinanteincenerimento, magari affidandone la gestione a qualche associazionedi volontariato già attiva in Sardegna (Comitato Cittadino RifiutiZero).

9-Una Associazione/cooperativa archeologica di provata competenza allaquale affidare la manutenzione e valorizzazione dei numerosi siti diinteresse, nuraghi ed altro, presenti sul territorio dell’interaprovincia.

10-Una indispensabile Associazione ecologica che si occupi della difesadel territorio dagli attacchi di multinazionali e altre aziende mascherate da Green Economy  incerca di profitti.

Rimaneda considerare (materia per il costituendo Consiglio Direttivo) se intutte le attività appena menzionate sia preferibile accettareesclusivamente i Buoni Comunali per evitare obblighi di registrazionicontabili e di redditi imponibili, oppure accettare anche euro, conle conseguenze che ciò comporta. Altra non trascurabileconsiderazione da tener presente è il fatto che, volendo, a tuttoil lavoro di Volontariato può essere finalmente riconosciuto unmeritato compenso in Nuraghes. 

Continua: seconda parte nel post successivo



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