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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


16/02/2018, 06:59



NURAGHES---BUONI-COMUNALI-:-SECONDA-PARTE-DEL-TESTO-DELLA-PRESENTAZIONE-DEL-PROGETTO-


 



SECONDA PARTE

Comefunziona questo sistema di Buoni Comunali? 

Lafunzione dei Buoni Comunali è esattamente la stessa della monetalegale: facilitare gli scambi di beni e servizi all’interno di unacomunità. Le monete complementari si attivano solitamente inpresenza di una carenza di liquidità monetaria in circolazione.Trattandosi di una moneta fiduciaria non a corso forzoso, perribadirne il valore e incoraggiarne la circolazione tra i cittadini èdi fondamentale importanza l’accettazione da parte delle istituzioniriconosciute, il Comune nel nostro caso. In estrema sintesi, perpoter essere riconosciuta come valido mezzo di scambio, qualsiasiMoneta Complementare deve completare un circuito virtuoso: dall’enteerogatore viene immessa nella società civile per poi fare ritornoall’emittente.
INuraghes erogati dal Comune di Oristano come retribuzione dellavoro svolto dai nuovi occupati, circolano nella comunità perfacilitare le compravendite di prodotti alimentari, auto usate,mobili et cetera, per poi rientrare nelle casse comunali inpagamento di beni (le case a riscatto) e servizi (affitti di box ecase, asilo, casa d’accoglienza ...), a completamento del circuitocon l’accettazione e il riconoscimento del valore da partedell’Autorità istituzionale riconosciuta: il Comune. 

Tutticoloro (tra i nostri concittadini residenti in città) che vorrannosvolgere un lavoro (continuativo od occasionale) utile per lacomunità, verranno registrati in un data base e suddivisi indifferenti categorie di lavoratori, compatibilmente con le attitudiniprofessionali e abilità lavorative di ciascuno. Due consistentigruppi di lavoro, da indirizzare il primo a lavori agricoli ed ilsecondo a lavori di edilizia popolare, sono assolutamenteimprescindibili. Oltre a questi primi due gruppi fondamentali, cisarà possibilità di coprire numerosi altri settori lavorativi,secondo il numero di persone disposte ad accettare il lavoro offerto.Ilbuon funzionamento del progetto sarà assicurato dal fatto che inuovi occupati produrranno con il loro lavoro un’ampia gamma diprodotti (alimentari, case di abitazione, servizi) di cui essi stessiusufruiranno, pagandoli con i Buoni Comunali con i quali vengonoretribuiti. I Nuraghes emessi dal Comune sotto forma diretribuzione saranno utilizzati per:

  1-acquistare (nei box del mercato appositamente edificato) frutta,verdura e ortaggi prodotti in terreni comunali dalla Cooperativaagricola o da altri produttori della provincia o dell’intera regione:arance di Milis, olio di Seneghe, muggini e bottarga di Cabras,meloni del Sinis, patate di Gavoi, cannonau di Mamoiada, Carignanodel Sulcis, prosciutto di Desulo, casizolu di Santulussurgiu,pecorino, pane carasau o il pane appena sfornato dal forno delmercato comunale ...; 

2-pagare mensilmente al Comune gli affitti o il riscatto delle casecostruite per chi ne è sprovvisto;

3-pagare al Comune gli affitti (più o meno simbolici) dei box delMercato civico, le rette per l’accoglienza degli anziani o l’asilodei bambini ...

4-pagare gli acquisti nel Mercatino permanente dell’usato, per lacompravendita di auto di seconda mano, nonché i servizi dielettrauto, carrozziere, gommista ... 

5-spenderli nella caffetteria, nella pizzeria, nella gastronomia o dalfornaio presenti nel Centro di Ristoro adiacente al Mercato civico.

L’importanteè assicurarsi che i nuovi occupati abbiano la possibilità diottenere con i frutti del proprio lavoro perlomeno l’indispensabilealimentazione quotidiana, la casa di abitazione e l’abbigliamento perla propria famiglia. Da tenere a mente che dopo un primo periodoiniziale di comprensibile diffidenza, anche i commercianti cittadiniinizieranno ad accettare i Buoni Comunali nei loro negozi, sapendo dipoterli spendere al Mercato civico o nel Centro di Ristoro, o inpagamento di altri servizi, come appena accennato. 
 Inquesto secondo momento i Nuraghes assumeranno la realefunzione di una autentica Moneta fiduciaria (accettatavolontariamente, non a corso forzoso) complementare all’euro,con prevedibili benefici per l’intera città dati da un incrementodella liquidità in circolazione. 


Qualeruolo del Comune e quali costi 

 Inprimo luogo, il Comune partecipa al progetto con tutta la propriaAutorità istituzionale, utile ad assicurare la necessaria fiduciadei partecipanti alla buona realizzazione del progetto. Quindi, conla concessione d’uso gratuita (o a prezzi simbolici qualora fosseimpossibile per vincoli burocratici) ai disoccupati (o allecooperative o alla possibile Fondazione) di terreni e locali comunalieventualmente disponibili. Non si prevede di dover contare su grandicontributi in denaro da parte dell’amministrazione comunale, mentresaranno sicuramente di grande aiuto la consulenza dell’UfficioTecnico o di altri uffici specifici. 


Qualibenefici per la comunità? 

IBuoni Comunali sono una soluzione parziale ma altamente efficacecontro la programmata scarsità di denaro in circolazione.
Ilsistema di controllo di denaro e finanza consente l’accumulo digrandi capitali in poche mani, favorisce l’ingiusta ripartizionedella ricchezza e le enormi diseguaglianze finanziarie, la rapidadiffusione della povertà e il conseguente degrado sociale edeconomico. 
Ildenaro raccolto localmente dalle banche sparse nel territorio, condecisioni prese in centri di comando lontani da Manovratori senzavolto, viene indirizzato verso investimenti più redditizi in altriPaesi, privando le comunità della linfa vitale. La comprensione ecreazione di un sistema di emissione di una valuta complementare daaffiancare a quella cosiddetta legale, porta indubbi beneficiall’economia locale. L’introduzione di un mezzo di pagamento cheriempia il vuoto volutamente creato dalla carenza di valutaufficiale, permette che si riallaccino i rapporti tra produttori econsumatori di prodotti locali, compratori e venditori, lavoratori elavoro da svolgere. Tutti rapporti obbligatoriamente interrotti permancanza di denaro.
 La valuta locale non emigra, viene spesa inloco daimembri della comunità che acquistano e consumano le merci che essistessi producono, ricoprendo quel doppio ruolo diproduttori/consumatori che permette un regolare e sano svolgimentodel processo economico. 
Letre fasi di produzione, distribuzione e consumo, non più interrottedalla mancanza del mezzo distributivo, possono essere portate atermine con grande giovamento di tutti i membri della comunità.
Ladiffusione delle monete locali è una realtà da sempre presente mapoco pubblicizzata dalla stampa ufficiale di proprietà della GrandeUsura, per ostacolare la comprensione della funzione elementare delmezzo di scambio.
Ivantaggi più immediati, oltre a quello di rimettere in moto ilprocesso economico locale, sono il coinvolgimento dei componentidella comunità con la partecipazione al potere decisionale ed ilrecupero dell’autostima, la comprensione della elementare funzionedello strumento monetario e la creazione di un’alternativa alprestiti dei banchieri. Possiamo scrollarci di dosso quel senso diimpotenza che ci impedisce di poter reagire a norme che privilegianosolo ed esclusivamente i Grandi Usurai.


  Considerazioniconclusive 

Dalmomento che dovremo affrontare immancabili difficoltà derivantiprincipalmente da una prevedibile diffidenza iniziale e comprensibiliresistenze dettate dalla scarsa conoscenza concessaci della materiamonetaria, nonchédalla riluttanza a schierarsi contro l’establishmente contro le tantedisposizioni burocratiche da rispettare, sarà fondamentale per larealizzazione del progetto la volontà politica di volerloattuare. Un Sindaco, unConsiglio Comunale ed una cittadinanza uniti e fermamenteintenzionati a prendere nelle proprie mani il futuro della Cittàfacendo gli interessi della popolazione locale, anziché ubbidirepassivamente e senza alternativa a disposizioni vessatorieprovenienti da Roma o da Bruxelles, possono, indipendentemente daaiuti esterni, realizzare e mantenere localmente una buona qualitàdi vita.

Ilbenessere della comunità è il risultato del talento, laboriosità evolontà delle persone che ne fanno parte. Nessuno può conoscere ilnostro territorio, i suoi problemi e le sue esigenze meglio di noiche lo abitiamo. 
 Credoche sarebbe ingenuo, oltreché inutile e controproducente, continuarea restare in attesa che a Cagliari, a Roma e ancor meno a Bruxelles,risolvano per noi i nostri problemi.
Tuttiassieme, popolazione, Sindaco e Consiglio Comunale eletto, possiamomigliorare notevolmente le condizioni di vita nella nostra città. Conumiltà, ma anche grande determinazione.

Itempi sono maturi per i cambiamenti epocali già in atto in altriPaesi. Comeconferma la recentissima decisione del Consiglio Comunale di Zurigo(allegato F), il Reddito di Cittadinanza, operante in quasi tuttaEuropa mascherato da differenti denominazioni, è ormai una sceltaobbligata, inevitabile nell’attuale modello economico consumisticobasato sul denaro.Se,a causa della dilagante disoccupazione, la comunità degli uomini nondispone dei soldi per acquistare i beni prodotti, si fermanoobbligatoriamente consumi e produzione. Dal momento che la produzioneindustriale è controllata dalle multinazionali dei grandi banchieriinternazionali, gli stessi sono obbligati a fornirci un redditominimo per poterla consumare.
  Inostri Nuraghes non sono altro che un reddito minimo garantitoche ha la funzione di liberare da ansia da sopravvivenza per pauradi non farcela.
  Chiha o ha avuto la sventura di provarla, sa di cosa stiamo parlando.Nell’attualesistema monetario il Reddito di Cittadinanza rappresenta, senza ombradi dubbio, un diritto alla vita di ogni Essere Umano: i BuoniComunali hanno l’ulteriore pregio di dare al percettore la sensazionedi essersi dignitosamente guadagnato il compenso. Come in realtàavviene. 

 UnUniversal Basic Income  (Reddito Universale di Base), giàrealizzato e in fase di ulteriore elaborazione ad Oakland, California(allegato G), è imminente nelle economie del mondo occidentale, dalmomento che non ci sarà più lavoro per tutti, a causadell’avanzamento esponenziale della tecnologia, dell’IntelligenzaArtificiale e del proliferare dei robots che sostituiranno il lavoroumano.

  Solidarietà,collaborazione, aiuto reciproco e sensibilità verso i meno fortunatisono parole vuote se rimangono promesse elettorali, ma produconorisultati sorprendenti quando messe in atto in una comunitàconsapevole. Cooperazione,non competitività, creata ad arte per dividerci. Unpopolo unito e autosufficiente nell’alimentarsi, è un popolo libero. 

Nonabbiamo euro?
Cifacciamo una moneta tutta nostra, un mezzodi scambio complementare all’euro, che ci permetta di produrre,distribuire e consumare tutto ciò che dal nostro territorio si puòottenere. Che è tanto. 

 Il denaro non è ricchezza. Ancormeno una moneta privata a debito (quale è l’euro), imposta controgli interessi delle masse e ad esclusivo beneficio di coloro chedetengono il monopolio della sua creazione dal nulla.
  La vera ricchezza è data dal lavoroumano di trasformazione in beni materiali utili alla vita dellerisorse gratuitamente ed abbondantemente messe a nostra disposizioneda Madre Natura. 

 L’oro è il lavoro.

  Il nostro benessere dipendedall’abilità che dimostreremo nell’utilizzare al meglio le risorsedisponibili sul territorio.

  L’agricoltura è la basedell’economia.

  Il turismo, il clima, le bellespiagge, i tesori archeologici, i cibi ricchi di sapori,l’artigianato, la pace e un ritmo di vita a misura d’uomo sono inostri valori aggiunti.
  Risorse sostenibili e compatibiliper un futuro sereno.

Miattendo una comprensibile e generale diffidenza iniziale verso ilprogetto Nuraghes - Buoni Comunali. Questo perché siamopurtroppo tutti vittime, più o meno inconsapevoli, della quotidianamistificazione della realtà dei fatti offerta dai media dei padroni.Viviamo all’interno di una fiction fatta di giochi a premitelevisivi, consigli per gli acquisti, Hollywood e dogmieconomici difficili da sgretolare. Non riusciamo a vedere soluzioniper questa artefatta crisi finanziaria, non certoeconomica, che imperversa da dieci lunghi anni, perché siamo diproposito tenuti ignoranti in materia monetaria. Non ritenendoopportuno addentraci ora ulteriormente in questo tema di fondamentaleimportanza, mi limito ad affermare che le soluzioni ci sono, e sonodi una semplicità disarmante.
  Ripeto:i Buoni Comunali sono una soluzione parziale ma altamente efficacealla programmata scarsità di denaro in circolazione.

Invitocoloro che lo prenderanno in esame, a rileggere con calma l’obiettivodel progetto ogni qualvolta si sentano frenati da dubbi ecomprensibili tentennamenti: la possibilità di dare un aiutoconcreto ed immediato ad un numero così consistente di nostriconcittadini, e con loro contribuire in maniera efficace albenessere dell’intera comunità, è un nobile traguardo per il qualevale la pena impegnarci. Le buone intenzioni vengono premiate. 

Unacomunità, grande o piccola che sia, è un organismo che funzionaarmoniosamente se ogni singolo organo contribuisce al suofunzionamento. Quando più organi si ammalano, l’intero organismo nerisente. Ciascun membro della nostra piccola comunità rappresentauna cellula del corpo fisico: se troppe cellule si ammalano,l’intero organismo starà male. Le guerre e le continue esplosionidi violenza in una comunità mondiale malata di globalizzazioneforzata imposta dall’Alta Finanza apolide, con pochimultimiliardari che vivono del lavoro di una moltitudine di disperatiin guerra tra loro per la sopravvivenza, ci mostrano chiaramentequal’è la strada da non seguire. L’amministrazione comunale ha ilnon facile compito di tener fuori, per quanto possibile, miseria esofferenza dalla nostra comunità. Stabilendo come obiettivo primarioquello del miglioramento della qualità di vita dei più disagiati,si può ristabilire una buona armonia al suo interno, a beneficio ditutti. Niente è più appagante per l’animo umano di dare una mano achi, tra di noi, si trova in momentanea difficoltà. Questo aiuto,per essere risolutivo, non può però essere elargito come pietosa eoccasionale elemosina, quanto piuttosto sotto forma di un lavorodignitoso e duraturo.

Questamia, è solamente una proposta iniziale assolutamente aperta ad ognisuggerimento, correzione o anche stravolgimento che possamigliorarla: tutti assieme, ciascuno secondo le proprie possibilità,possiamo contribuire alla creazione di un mondo finalmente umano,cominciando dal non permettere che nessuno di noi sia abbandonatoa sé stesso nella sofferenza. 
Coni meccanismi della grande truffa dell’emissione monetaria ormaisvelata sin nei minimi particolari, i tempi sono maturi perché lepopolazioni abbiano accesso ad una vita serena, libera da debiti,fallimenti da insolvenza, ansia da pignoramenti e preoccupazioni peril futuro dei nostri figli. 

                                   Concludocon un grande plauso per l’encomiabile iniziativa di dare finalmente,come sempre si dovrebbe, anche ai singoli cittadini l’opportunità dipartecipare alle decisioni che condizionano così direttamente lacomunità. Perché la democrazia, probabilmente irraggiungibile, nonpuò essere rappresentativa: o è partecipativa o non è democrazia. 

                            Cordialmente, 
                                                      paolomaleddu 


Oltrea rendermi naturalmente disponibile per ogni ulteriore necessariochiarimento, a completamento della presente proposta unisco iseguenti allegati:

A)opuscolo illustrativo "Nuraghes - Moneta Comunale" 
B)Legalità e fiscalità 
C)   J.M. Sanchez Gordillo, Sindaco di Marinaleda, Andalusia
D)il Comune può stampare moneta 
E)fotocopie di antichi biglietti dei Comuni di Voghera e Catanzaro
F)Il Consiglio Comunale di Zurigo vara il "reddito di baseincondizionato"
G)Universal Basic Income ad Oakland, California 
H)Note su "Beni Comuni. Un manifesto" di Ugo Mattei

Asostegno di una informazione più approfondita, consiglio inoltre diprendere visione in youtube dei video "Nuraghes - MonetaComunale" e "Lamoneta è un documento contabile"; di cercare in internet cosaaccade nel Comune di Marinaleda, in Andalusia, sotto la guida di unSindaco coraggioso e controcorrente come Juan Manuel SanchezGordillo, nonché dare uno sguardo in youtube e google all’ampiainformazione presente sotto la voce moneta complementare,locale o comunale.

                     paolo.maleddu@gmail.com     www.paolomaleddu.com


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