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PAOLO MALEDDU
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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


24/02/2018, 09:36



MONDART-:-E-alùra-?--...-Allora-è-ora-di-togliersi-da-questa-forma-di-"Ipnosi-Collettiva",-che-sta-diventando-un-incubo-sempre-più-folle-e-reale-...-e-bisogna-farlo-prima-che-sia-troppo-tardi.


 Un bellissimo quadro sintetico, scritto da Mondart già nel 2011, della paradossale situazione che stiamo vivendo. Illuminante. Da leggere con attenzione.



Con un linguaggio chiaro e sintetico, Mondart cerca di aprirci gli occhi e svegliarci da questa  Ipnosi Collettiva  nella quale tutti siamo caduti. Ci sprona ad abbandonare il perverso inganno mediatico così platealmente contrario ai bisogni della gente comune, per abbracciare una visione della realtà nella quale tornare artefici della nostra esistenza e contrastare efficacemente una esigua élite psicopatica malata di delirio di onnipotenza, che pretende di sottomettere e controllare a piacimento una popolazione mondiale di sette miliardi di persone. Nostro compito è riuscire ad impedire che la coda muova il cane, per tornare alla naturale logica delle cose per cui sia il cane a muovere la coda.


Marzo 2011

E alùra ? 

Eh, alùra, alùra ... Allora è ora di togliersi da questaforma di "Ipnosi Collettiva", che sta diventando un incubosempre più folle e reale ... e bisogna farlo prima che sia troppotardi. 

In questa sede si dà per scontata una basilare consapevolezza degliinganni mediatici, giuridici ed economici posti in atto nell’interoOccidente da una esigua minoranza di potere finanziario al fineultimo di sottomettere e dominare le masse, e di renderedefinitivamente inattaccabile la loro posizione di dominio impedendol’autodeterminazione dei popoli e riportandoli a schemi di vitamedioevali, in cui le persone rese schiave ed impaurite siano deltutto controllabili. 

Non ci interessa qui andare all’estenuante ricerca dell’ultimamalefatta di questi delinquenti patologici, né ci interessa saperechi si collochi un gradino sopra o sotto nella piramidesadomasochista che governa oggi mezzo globo, né tantomeno conoscernei nomi e le aderenze a questa o quella lobby o gruppo di pressione. Ci basta sapere chel’élite storicamente giunta al potere attraverso il vecchio e nuovocolonialismo, e che che oggi ha il suo braccio di forzaprincipalmente negli Usa e la regia orchestrante negli organismisovranazionali occidentali, insegue da secoli il sogno di uncontrollo globale,dove la propria leadership non rischi di essere maipiù posta in discussione dalle popolazioni sottomesse. 

Ci interessa invece molto di più capire le dinamiche mentali esociali attraverso cui tutto ciò si è reso storicamente possibile,e come si possa rinnovare ognigiorno, attraverso la nostra più o meno consapevole collaborazione,il mantenimento ed il rafforzamento di questo assurdo "statusquo" in cui una esigua minoranza di dominanti riesce a fare inmodo che sia "la coda a muovere il cane",sovvertendo ogni logico andamento delle cose.

  Infatti deve essere assolutamentechiaro a tutti che per poter mantenere il potere ed il controllo ognioligarchia dovrà per forza avvalersi della collaborazione più omeno volontaria dei controllati stessi: diversamente ciò non sarebbepossibile. Oggi tale collaborazione viene ottenuta, nei paesi"civilizzati", attraverso l’inganno, la propaganda e lasottomissione inconsapevole della gente, che diversamente non sipresterebbe ad un gioco talmente ignobile e che ci porterà alla suastessa distruzione finale.

Il potere (quello vero, non quellorappresentato dai politici ormai ridotti a comodi "specchiettiper allodole" svuotati di ogni reale decisionalità e parteserva dell’inganno medesimo) ha quindi bisogno di ingannare percontinuare ad esercitare potere; ha bisogno di ingannare persfruttare le masse senza che le stesse arrivino a percepire ilmeccanismo, né a rendersi conto dell’esistenza dei manovratori. Ilseguente racconto fornisceun’immagine fotografica di questa situazione paradossale: 

... Sono su un aereo, sedutovicino al finestrino, e osservo soddisfatto la superficie sofficedelle nubi, e lontano laggiù le città microscopiche, chiacchierandocordialmente col mio vicino di posto. Ma presto sembra che citroviamo in disaccordo sulla nostra destinazione. Lui sostiene chesia Los Angeles; io dico New York. Ho appena iniziato ad alzarmi, conl’intenzione di chiedere a un assistente di volo di comporre lanostra disputa, quando ci accorgiamo che le hostess sono impegnate inuna bizzarra attività. Sorridendo educatamente, scelgono ipasseggeri a caso, uno alla volta, poi li conducono fino allosportello dell’uscita di emergenza. Il primo è un ragazzino che sitiene stretto al suo skateboard, poi una donna di mezz’età con unabito nero e manageriale, poi una tipica casalinga benpensante chetiene per mano il suo poppante, e tutti saltano di buon gradonell’aria rarefatta, seguiti dai cordiali addii delle loro guide.

Incredulo, sbircio verso ilfinestrino opposto, notando una processione di passeggeri che instile Mary Poppins stanno precipitando al suolo. Terrorizzato, guardodi nuovo verso il mio vicino, ma lui contraccambia la mia espressionedi orrore con un sorriso svagato tipo "va tutto per il meglio".Sull’orlo del collasso, mi precipito verso la cabina di pilotaggio,ne spalanco con violenza il portello, e scopro che è vuota. I sedilidei piloti sono vuoti. Esterrefatto, mi volto e mi trovo faccia afaccia con la bellezza sintetica di una hostess. "Non èmeraviglioso il pilota automatico?" sussurra con voce sognante."Sa, deve solo avere fede. Ecco, lasci che le mostri la portasul suo radioso futuro."

Per quanto ancora, viene da chiedersi, genteonesta e ragionevole continuerà a tollerare il perverso psicodrammache sta tenendo il mondo sotto assedio, e che è così platealmentecontrario ai bisogni della gente comune, ed anzi mostra sempre piùdi volerla semplicemente distruggere?

Lungi dall’essere individuiimpotenti e passivi come l’attuale sistema ci vorrebbe, si puòabbracciare una visione della realtà che vede noi stessi come gliartefici della nostra esistenza, capaci di concepire e creareun’esistenza migliore. Ma per fare questo bisogna innanzitutto capirecome uscire dall’inganno, perché ogni vera indipendenza va primaconquistata a livello di pensiero.


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MONDART : E alùra ? ... Allora è ora di togliersi da questa forma di "Ipnosi Collettiva", che sta diventando un incubo sempre più folle e reale ... e bisogna farlo prima che sia troppo tardi.

24/02/2018, 09:36

MONDART-:-E-alùra-?--...-Allora-è-ora-di-togliersi-da-questa-forma-di-"Ipnosi-Collettiva",-che-sta-diventando-un-incubo-sempre-più-folle-e-reale-...-e-bisogna-farlo-prima-che-sia-troppo-tardi.

Un bellissimo quadro sintetico, scritto da Mondart già nel 2011, della paradossale situazione che stiamo vivendo. Illuminante. Da leggere con attenzione.

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