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PAOLO MALEDDU
PAOLO MALEDDU

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Il Blog

La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


09/03/2018, 07:05



THE-SECRETS-OF-THE-ETERNAL-BOOK----IN-PRINCIPIO-(GENESI)--:--RITORNO-A-"IL-CIELO-E-LA-TERRA"---1°-parte


 Egoismo e altruismo, desiderio di ricevere e desiderio di donare : tutto ciò che accade è mosso da questi due desideri, da queste due forze.



Secondo l’interpretazione della Kabbalah di Rav Michael Laitman, il Creatore è il desiderio di donare, la Creazione è il desiderio di ricevere.
 Il Creatore è altruista, noi, le sue creature, siamo per natura egoiste.
 Abbiamo desiderio di ricevere ciò che Egli vuole donarci.
 Dice la Kabbalah del Dr. Laitman che noi siamo un recipiente che il Creatore, il desiderio di dare, vuole riempire di gioia, appagando di piacere il nostro desiderio di ricevere. Quando noi riceviamo qualcosa da qualcuno,  sorge in noi il desiderio di contraccambiare, di donare a nostra volta. Quando sorge in noi questo desiderio di donare, stiamo iniziando a risalire, gradino per gradino, la scala che ci   riavvicina al Creatore, alla Sua qualità di donare altruisticamente. Quanto più la buona intenzione di donare altruisticamente prevale sul nostro desiderio di ricevere (che è naturale e non deve essere soppresso ma solo moderato, corretto) tanto più ci rende simili al Creatore.  

Capitolo 1:  IN PRINCIPIO (Genesi, Beresheet)

Ritorno a "Il Cielo e la Terra"

Ricordati dei concetti Kabbalistici che seguono, perché ne avrai bisogno da qui in avanti: "Cielo" significa la qualità del donare. Una volta acquisita, la creatura viene colmata dalla Luce della Misericordia: il piacere di essere uguale al Creatore.

"Cielo" significa la scintilla del Creatore dentro di te, un minuscolo granello di desiderio di donare e di amore completamente altruistici che scoprirai di avere in te. È proprio questa qualità del "cielo" che induce la sensazione di disagio che senti e che ti spinge a cercare insistentemente qualcosa che non esiste in questo mondo.

"Terra" rappresenta tutti i tuoi desideri egoistici. Il nostro mondo è costruito su questi desideri.

E tra questi due poli opposti, "il cielo e la terra", si trova la tua anima. Il suo stato è instabile, come se la tua anima fosse appesa ad un filo.

Soggetta a queste due forze, nei momenti di ascesa l’anima si avvicina di più al cielo, al desiderio di donare, al Creatore, e allora ci sentiamo come se ci stessimo elevando mentre la gioia ci pervade. Nei momenti di discesa l’anima finisce a terra, verso i desideri del corpo, verso l’egoismo, e siamo tutti presi dalle
preoccupazioni di questo mondo, dai calcoli, dalla paura per il futuro e dalla totale mancanza di fede.

È simile al modo in cui ci teniamo in equilibrio mentre camminiamo, le nostre gambe vanno a turno: prima la destra, poi la sinistra.

Il processo di correzione è lo stesso. Trovi il tuo "medio proporzionale", cioè utilizzi il tuo innato desiderio egoistico, trasformandolo in uno altruistico per
riuscire a salire la scala spirituale che ti porterà al Creatore, acquisendo alla fine la Sua qualità di donare.
Si potrebbe anche dire che la correzione costituisce la precisa presa di coscienza che la qualità di donare esiste, che deve essere acquisita e che devi lavorare con il tuo egoismo, la terra, per raggiungere questo obiettivo. Mentre in precedenza non te ne rendevi conto, adesso inizi a vivere e ad avvicinarti all’Infinito.

Il tuo obiettivo massimo deve essere quello di accorciare la durata della discesa, far sì che non duri ore, settimane, o mesi ma un mero istante.

Devi continuamente coltivare il "cielo" dentro di te. Abbiamo "terra" in abbondanza. Essendo nati egoisti, tutta la nostra vita è piena di "terra". Però abbiamo anche una minuscola scintilla di "cielo" e questa scintilla deve diventare fiamma.

Ripensa alla tua vita "passata", quando vedevi il mondo intorno a te attraverso il prisma del tuo "sano" egoismo! A quei tempi ogni accenno al mondo spirituale sembrava solo volerti distrarre dalle reali e proficue imprese del mondo.

"Sto lavorando" dicevi, "sto facendo degli affari, mi sto costruendo una carriera, mettendo su famiglia e questi qua mi seccano con le loro storie sul ’cielo’!" Nel senso che, in base alla tua percezione, il mondo spirituale non valeva tanto la
pena di essere considerato.

Oggi, invece, con un vocabolario arricchito di una nuova terminologia come "terra", "cielo", "egoismo", "donare","vita", "morte", e "il segreto della Creazione", il mondo spirituale ha acquistato un senso ed è diventato un traguardo
agognato. Oggi è diventato veramente un mondo e non solo un punto. Continui ad inseguire una carriera, a fare affari, costruire e mantenere la tua casa ma tutte queste cose non ti distolgono dall’avanzare lungo il cammino spirituale. Vuoi
vivere in tutti e due i mondi e comprendi che è possibile.

I Kabbalisti si distinguono dalle altre persone proprio per la loro capacità di usare la qualità altruistica del "cielo" per correggere la qualità egoistica della "terra". In nessun modo cercano di sopprimere o sradicare l’egoismo.

La correzione è composta da sette stati, chiamati i "sette giorni". Naturalmente i giorni in questione non hanno nulla a che fare con il nostro calendario terreno. Questa correzione può avvenire nel giro di secondi, prolungarsi per un anno o
molti anni, tutta la vita o molte vite. Dipende solamente da te.

È scritto nella Genesi: "E Dio disse, Che tutte le acque che sono sotto il cielo si
radunino in un solo posto e appaia l’asciutto".

Non appena la tua consapevolezza si riempie di Luce, dei pensieri del Creatore e del Mondo Superiore, inizi a sentire che sei fatto di qualità che sono totalmente opposte alla Luce. Le tue qualità sono egoistiche, cioè "terrene", da qui la frase
 "E appaia l’asciutto". Incominci a riflettere su ciò che si potrebbe fare per far apparire la vita, per far manifestare i primi germogli della dazione (ciò è descritto nel Libro della Genesi come la manifestazione degli organismi viventi e non
viventi). Allora non vuoi più vivere come prima. Non lo puoi semplicemente più permettere. C’è un punto che ha preso vita dentro il tuo cuore, un punto che è in contatto diretto con il Creatore e non ti darà pace.

Il "cuore" simboleggia tutti i desideri egoistici di questo mondo, mentre il "punto nel cuore" è il germoglio del Creatore. Può essere anche paragonato ad un’ancora di salvezza che il Creatore fa scendere nel nostro mondo, in modo che la
possiamo afferrare e salire verso di Lui.

Allora, in che modo la vita spirituale inizia sulla terra?
Oppure, per usare il linguaggio della Kabbalah, in che modo uso i miei desideri egoistici (la terra) per fare crescere i primi germogli del desiderio di dare dentro di me? In che modo apro una breccia nel mio egoismo e mi metto in cammino verso il Creatore?

Tutto questo viene fatto con l’aiuto della Luce Speciale che Egli ci manda. Due tipi di Luce emanano dal Creatore: "La Luce della Vita" e "La Luce della Misericordia". È proprio così che la creatura le percepisce.

Usando la qualità della Luce della Misericordia, che è chiamata "acqua", si acquisisce la capacità di donare. Cosa vuol dire rispetto alla nostra vita materiale, come la si acquisisce? Ci dobbiamo "purificare" leggendo i libri scritti da
coloro che hanno già conseguito i mondi spirituali e che li
hanno scritti per noi dai loro stati di elevazione. In questo modo si attira l’emanazione della Luce Superiore che questi libri contengono.

Qui si trova il tuo lavoro spirituale. Il processo della lettura è già di per sé un aiuto ma se lo incominci con il desideri di cambiare, di essere come la Luce, di purificarti dall’ego, la Luce ti influenzerà in una misura ancora maggiore. Ed è
proprio questa influenza della Luce che distingue i lavori dei
Kabbalisti da tutti gli altri lavori del nostro mondo.

Ed è in questo momento che la "vita appare sulla terra", nel senso che inizi a sentire chiaramente i primi, teneri germogli dei desideri spirituali. Questi desideri non ti hanno ancora pervaso del tutto. Piuttosto il tuo stato è come quello di un
bambino che non ha ancora imparato a camminare ma che riesce comunque ad usare i piedi per scalciare. Meglio ancora, sei come quei primi germogli che non sono in grado di muoversi ma che sono attirati verso il sole.

Quando la notte scende, tu appassisci, perché la notte può essere paragonata agli stati di discesa, che sono inevitabili e significano solo una cosa: che stai facendo dei progressi (a dire il vero, gli ostacoli sono mandati solo a coloro che stanno avanzando lungo il cammino. Gli ostacoli sono necessari per rafforzare la propria determinazione a muovere una "battaglia interiore" ed arrivare ad una sincera preghiera: "Io so che il mattino arriverà e chiedo la forza per resistere, per
superare tutte le discese. Lo so che in questo momento sto attraversando la purificazione dei miei desideri, che cercano di opporsi e chiedono che questo processo si fermi, e fanno così appello alla logica e alla ragione. Ma io non li voglio ascoltare. Invece io Ti chiedo la forza per resistere...").
E allora il mattino sicuramente arriverà - lo stato di ascesa, la certezza di sapere che hai agito correttamente nello scegliere il cammino spirituale - e, come un fiore, ti aprirai alla Luce.


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09/03/2018, 07:05

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