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PAOLO MALEDDU
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22/03/2018, 04:56



CAPITALISTI-CON-LA-PISTOLA---JOHN-KLEEVES---2°-parte


 SEVERE E MOTIVATE CONSIDERAZIONI PERSONALI DI JOHN KLEEVES (STEFANO ANELLI) SUL POPOLO AMERICANO.



Seconda parte dell’articolo di John Kleeves postato da Mondart sul suo blog il 13 marzo 2011

CAPITALISTICON LA PISTOLA - 2° parte 

L’interventonella Prima Guerra Mondiale in Europa fu deciso per controllare chenon si concludesse con un vincitore unico che poi sarebbe diventatoun avversario commerciale mondiale troppo potente. Poco dopo, neiprimi anni Venti, veniva decisa la costruzione di una immensa flottadi bombardieri strategici, espressamente pensata per attaccare ilGiappone il quale - sfidato dal Trattato di Kanagawa - eradiventato il concorrente commerciale numero uno per il possesso delMercato dell’Oriente. Ma poi gli USA entrarono nella grande mischiadella Seconda Guerra Mondiale ed eseguirono i bombardamenti a tappetoanche contro la Germania e l’Italia oltre che contro il Giappone : ilmotivo per cui gli USA vollero a tutti i costi partecipare a questaguerra (tramite le provocazioni ripetute al Giappone) era impedire alsolito una vittoria chiara di un Paese europeo in Europa (nellafattispecie della Germania, ma fosse stato il caso anche della GranBretagna o della Russia), che sarebbe stata commercialmente dannosa,e strappare la Cina al Giappone (che l’aveva invasa nel 1937) pertenerla per sé, speranza che nel 1949 con la vittoria di Mao controChiang svanì definitivamente.

Leconseguenze della perdita della Cina furono la Guerra di Corea e laGuerra del Vietnam, combattuta per salvare il salvabile del Mercatodell’Oriente. Interessante nella Guerra del Vietnam fu l’usoestensivo dei defolianti negli anni finali, una grande topica diquella guerra : gli USA già sapevano che si sarebbero ritirati e idefolianti furono usati per distruggere le foreste di alberi dellagomma del Vietnam del Sud perché non facessero concorrenza allepiantagioni che Multinazionali americane si erano procurate inMalesia. Gli Americani dicevano di defoliare gli alberi per scoprirei Viet Cong, che sarebbero stati annidati fra i rami come scimmiette.Grande. 
 Poi di guerra in guerra si arriva alleultimissime, sempre e tutte rigorosamente abbinate al commercio, comela Guerra del Golfo del 1991, combattuta per il petrolio e che staper essere replicata nell’anno 2003 in corso. Come si vede sonoelenchi anche noiosi, con tutto che è sempre uguale, con imeccanismi che si ripetono volta dopo volta dopo volta. L’America ècosì, l’America non cambia.

Libro(mastro) e moschetto, Americano perfetto 
 Nel contempo lo spiritodel commercio armato si esprimeva anche all’interno dell’Unione.Alcune manifestazioni economiche della società americana che hannosorpreso o allibito il mondo non sono state altro che espressioniestreme di questo spirito. 
 Prendiamo lo schiavismo ad esempio : cos’èse non commercio armato allo stato puro ? Con la forza si costringonoindividui a lavorare per noi e poi si commercializzano i loroprodotti sul mercato. E c’è tutta la fase del traffico deglischiavi, con le catture, i trasporti, le vendite ! Ciò negli Statidel sud degli USA andò avanti noal 1865.
 Per tutto l’Ottocento una delleattività economiche americane più sviluppate fu la pirateria,praticata da migliaia di battelli che incrociavano l’Atlantico e ilPacifico, penetrando anche nel Mediterraneo; solo sulle coste dellaCarolina del Sud si calcola che nel 1830 fossero basati circa 1.500velieri corsari, di fatto protetti dalle loro autorità perchéabbordavano navi di Paesi stranieri non dichiarati "amici"(adesso dicono senza la "clausola di nazione più favorita").Altri velieri, non attrezzati per gli abbordaggi, si dedicavano albusiness of wrecking : cercavano le tempeste e seguivano i mercantiliin difficoltà attendendone il naufragio per recuperare i materiali;la parte di violenza umana nella faccenda stava nell’ignorare inaufraghi, a meno che non fossero stati schiavi neri, nel qual casoerano merce. Il business of wrecking andò avanti sino agli anni del1930 inoltrati. Da allora iniziò invece il treasure hunting, lacaccia -eseguita di professione e per scopo societario - ai tesorisommersii galeoni spagnoli edi altre navi affondate; qui la parte "armata" consistenell’eludere i governi legittimi proprietari dei relitti e nel tenerelontani i concorrenti, facendoli anche affondare. Questa attività,coadiuvata dai moderni ritrovati tecnologici, è attualmente ingrande auge; il governo USA ovviamente appoggia tramite la US Navy lenavi specializzate connazionali che agiscono fuori dalle acqueterritoriali, cioè in mare aperto o in acque territoriali straniere.

Ladiffusione delle armi negli USA deriva dal commercio armato interno,che in particolare ebbe uno sviluppo abnorme nell’Ottocento, quandotutto il commercio dell’Ovest era così, con convogli scortati,magazzini presidiati e commessi armati nei negozi (non per nulla ilperiodo del Far West è il più amaro nell’immaginario americano, chevi si riconosce). Le armi individuali servivano dunque aicommercianti e fu esattamente questa esigenza ad ispirare in veritàil famoso Secondo Emendamento del Bill of Rights, quello che concedeai cittadini il diritto di portare armi; non fu (come dicono oggi)un rispetto eccessivo per le libertà individuali, né fu lanecessità di avere una milizia territoriale armata (comeapparentemente recita l’Emendamento stesso: "Dato che una benpreparata milizia è necessaria per la sicurezza di uno Stato libero,il diritto del popolo di possedere e portare armi non saràcompromesso"; la verità è che la Milizia era organizzata ecapeggiata dai maggiori imprenditori dei vari luoghi, cheraccoglievano i loro dipendenti in armi). Le cose non sono troppocambiate oggi, e basta entrare nella sede statunitense centrale diuna Multinazionale o di una qualunque altra grande azienda americanaper rendersene conto : sono così piene di guardie private, con learmi in evidenza, e capita così spesso di intravedere pistole incassetti o in valigette "24 ore" di dirigenti che sembra diessere non in una struttura civica ma in un fortino, o in un covo digangsters. A proposito di gangsters è evidente che anche l’abnormesviluppo della delinquenza organizzata negli USA - vedi per tuttiil periodo del Proibizionismo - è un indice di una mentalitàamericana dove commercio e violenza si sposano bene assieme.Emblematica a proposito la figura di Joseph Kennedy, il fondatoredella dinastia Kennedy, padre di John, il Presidente ucciso nel 1963,di Robert, l’ex Attorney General ucciso nel 1968 e di Edward, ilSenatore ancora vivente e in carica : mise insieme la fortuna difamiglia organizzando - nel mentre che era Ambasciatore a Londraper l’Amministrazione Roosvelt - il contrabbando di whisky dalCanada verso gli Stati Uniti. 

Peril resto basta andare negli USA - e naturalmente viverci per unpo’, non fare solo i turisti - per accorgersi di come in questoPaese sia tenue il confine tra gli affari e le rapine, tanto ilcommercio e ogni altra attività economica anche la più minuta sonointrisi di mendacità, inganni, prese per il collo, torsioni dibraccia, prevaricazioni, ricatti, in breve di violenza. Basteràcercare di fare qualche transazione economica anche moltosemplice. Si vedrà che il soggetto economico con cui avrete a chefare cercherà prima di esaurire ogni arte per ingannarvi, e saràmellifluo e suadente sino a che vedrà che il gioco gli riesce; ma sevoi lo scoprirete e gli getterete in faccia la sua disonestà, lovedrete trasformarsi in un rapinatore puro e semplice, incurante delvostro giudizio. A me capitò(fra gli altri) il seguenteepisodio : un meccanico sostituì un pezzo della mia Plymouth (il "braccio di Pitman" nella geometria di sterzo) e mi chieseuna cifra spropositata; alle mie proteste lui mi disse che purtroppotanto chiedeva quel "ladro" del ricambista; rimasiincredulo e allora lui, ancora pacioso e accomodante, fece una lungatelefonata al ricambista in mia presenza. Rimasi incantato :salutava, chiedeva di "Pete", interrogava, rispondeva,faceva tutte le facce ma ... il telefono era staccato. Non era unattore di professione, era un meccanico che aveva sempre fatto ilmeccanico. Era un americano. Gli rinfacciai il trucco ed ecco chel’uomo gettò la maschera: certo che chiedeva il triplo del dovuto ecerto che aveva tentato (secondo la più collaudata tradizioneamericana) la truffa sceneggiata ma o pagavo o si teneva la macchina.In un attimo i suoi compari unti mi furono attorno brandendo chiavi ecacciaviti e dovetti scegliere tra cedere all’estorsione e la rissacon conseguente arresto da parte dello sceriffo della contea,probabilmente amico del soggetto e in ogni caso nemico di un uomo conl’accento strano. Pagai. Pagai il pezzo e il pizzo, al meccanico eall’America. 

Seli conosci li eviti
 USA come patria del commercio armatodunque. Se si vogliono capire gli Americani, sia come individui checome Nazione organizzata, interpretare i loro movimenti, decifrare leloro intenzioni, bisogna tenere sempre presente questa loro identità,bisogna sempre ricordare che loro nell’essenza sono deicommercianti armati e niente altro. Essere un commerciante armato haun significato preciso. Non si tratta di avere due specializzazioniin una stessa persona; si tratta di avere una persona dove duespecializzazioni si sono fuse formandone un’altra sostanzialmentediversa pure se imparentata, come capita per i metalli delle leghe.Il mondo divide le due attività, che quindi vanno affrontateseparatamente; bene, la particolarità del commerciante armato stanel modo in cui le affronta: egli commercia come fare la guerra e fala guerra come commerciare. In breve egli non distingue la guerradalle attività borghesi, dalla vita civile, dalle cose di tutti igiorni. E viceversa. Ciò vale sia per il singolo che per lacollettività, per gli Stati Uniti. 

Così il modo di muoversi degliAmericani è più chiaro. E gli Stati Uniti risultano nella lorovera, inquietante pericolosità. Essi non hanno mai concepito laguerra come una questione di eserciti, ma come una condizione totale,di popolo. Hanno infatti inventato la guerra totale, la prassievidentissima di colpire le popolazioni civili per indurre le loroForze Armate alla resa. Per colpire le popolazioni civili ricorronopoi non solo a sistemi " militari " come i bombardamenti ma anchea sistemi " borghesi ": pensano a provocare carestie, adavvelenare materie prime e falde acquifere, a spargere epidemie dimorbi vari, a peggiorare il clima portando siccità o pioggeesagerate, a provocare invasioni di insetti o animali nocivi, ainnescare terremoti, a deviare cicloni.
 C’è un provvedimento chegli USA spesso prendono in tempo di pace nei confronti di altri Paesicon varie scuse ( diritti umani, protezionismo commerciale, sistemapolitico sgradito e così via liberando la fantasia ): sono lesanzioni economiche, le proibizioni selettive di fornire a loro certimateriali o servizi, come medicine e know-how scientifico, o diacquistare da loro altre cose, in genere le materie prime dalla cuivendita dipendono. Sono atti di guerra, manifesti anche in sé e persé ma tanto più così in quanto congegnati dagli Americani, che lieseguono con lo stesso spirito con cui in un assedio si tagliano levie di rifornimento a una città per farla arrendere. 

Alle sanzionipuò essere associato un altro provvedimento economico: il blocco deibeni, mobili e immobili, posseduti dal tale Paese negli USA, compresoil blocco di conti correnti. E’ un atto questo che lo si puòvedere in due modi: a seconda di come si preferisce, o è una comunerapina compiuta da un soggetto che si chiama Stati Uniti d’America,oppure è un atto di guerra di un Paese con lo stesso nome, inentrambi i casi è una tipica performance da commerciante armato.Addirittura noi abbiamo visto che il blocco dei beni negli USA puòessere eseguito anche nei confronti di singoli cittadini stranieri,uomini ricchi ( naturalmente ) che tenevano sostanze negli USA e cheper qualche motivo sono diventati invisi a quel governo. 
Da qualcheanno gli USA hanno cominciato una politica che sembra allettante:vendono sul mercato mondiale, a condizioni vantaggiosissime, le lorosementi geneticamente modificate, che hanno il pregio di fornireraccolti copiosi e immuni da germi ed insetti. Sembra la manna dalcielo, specie per i Paesi del Terzo Mondo sempre sull’orlo dellacarestia, ma c’è il problema che le piante nate da sementimodificate forniscono semi sterili e ogni volta bisogna compraresementi nuove; comprarle dagli Americani naturalmente. Il tutto non èaltro che una riedizione di un vecchio trucco da commercio armato:rendere dipendente un mercato da un prodotto di cui si ha ilmonopolio; a quel punto quel mercato - o quel Paese - è come lo sifosse conquistato con le armi. Allo scopo gli Americani sono anchedisposti ad eseguire le prime forniture gratis: quando un Paese delTerzo Mondo è in carestia si precipitano a offrire come " aiutialimentari " le loro sementi, contando di rifarsi con le vendite avenire. Esattamente come fanno gli spacciatori di droga, che le primedosi fuori delle scuole le regalano.

 Spesso nel leggere i resocontidi azioni politiche americane nel mondo ci si imbatte in nomi diMultinazionali americane, collegate alla faccenda in qualche maniera,una maniera sempre poco chiara e spesso strana; ad esempio nel colpodi Stato col quale gli USA rovesciarono Allende in Cile nel 1973saltò fuori il nome fra i mestatori di un Ad Hoc Committee on Chileformato dalle dieci maggiori Multinazionali americane operanti inCile, mentre nelle aggressioni degli USA in Medioriente di questianni ricorrono i nomi di alcuni giganti americani del petrolio. Oradovrebbe essere tutto chiaro: si è già detto che gli USA sonoorganizzati politicamente per esercitare il commercio armato e queicollegamenti non sono altro che la punta visibile del grande icebergdell’intreccio fra commercio e guerra che domina la politica esteraamericana. Nessun Paese del mondo, per nessun motivo, ha a che faresolo col governo USA o solo con una qualche azienda americana; egliha sempre a che fare con entrambi, anche se non pare, perché essi simuovono sempre assieme. E questo vale anche per qualunque soggettoeconomico privato del mondo, sia una azienda o proprio un singolotitolare: dietro la controparte privata commerciale americana con cuitratta c’è sempre, o può sempre saltar fuori, il suo governo diWashington. Per questo il presidente dell’ENI del tempo, EnricoMattei, si trovò tanto - ma tanto - a malpartito : credeva di averea che fare con le Sette Sorelle, delle semplici aziende estereconcorrenti, ma il fatto è che cinque erano americane e chiamaronoin aiuto il loro governo, chiesero man forte al presidente John F.Kennedy, e questi mise a disposizione la CIA ( che a sua voltaincaricò la mafia eccetera eccetera ).

 Già nel 1991 io scrissi chegli USA avevano impiantato un sistema di spionaggio satellitaremondiale che con la scusa della Russia era invece fatto per spiare iconcorrenti commerciali delle aziende americane: ora la cosa èconfermata, il sistema è quello poi chiamato Echelon, ed il suoscopo è proprio quello da me detto: benché fatto dai militari epagato col budget del Pentagono il sistema è solo fatto per spiaresui concorrenti delle Multinazionali USA. 
Concludendo, gli USA nonfanno distinzioni fra commercio e guerra. Dollari e pallottole perloro sono la stessa cosa. E’ tempo che il mondo apra gli occhi edimpari a trattare con questo fossile della preistoria tornato in vitadisgraziatamente, come se un suo sordido resto organico - uno sputo,una cacca secca - fosse stato clonato da uno scienziato pazzo.Bisogna trattare il businessman americano come fosse un ufficiale delPentagono. Quando lo si guarda bisogna sforzarsi di " vederlo "in divisa, possibilmente ancora imbrattata del sangue di vittime.Spesso poi è così, loro sono dei militari che si spacciano percivili come Colin Powell, l’attuale Segretario di Stato che sipresenta sempre in completo blu ma che è un generale dell’Army, ilgen. Powell. Come il presidente Eisenhower, che era il gen.Eisenhower. In tal modo si capisce meglio che si ha a che fare con unaggressore in armi, con un potenziale assassino, e che l’unica cosada fare, invece che trattare con lui, concludere accordi, intavolarescambi e discussioni eccetera, è cercare di difendersene. Pazzo ècolui che si fida degli Americani o intrattiene qualunque tipo dirapporto con loro, credendo che si tratti di un rapporto "commerciale ". Pazzo è chi acquista proprietà negli USA, chitiene conti correnti o altri beni mobili negli USA, chi dipende dagliUSA per qualunque cosa gli sia necessaria, chi acquista dagli USAsementi geneticamente modificate, chi traffica con gli USA inqualunque cosa. Pazzo è chi vende ad americani quote delle proprieaziende, facendo così entrare la volpe nel pollaio. L’unicoatteggiamento buono con gli Americani è la diffidenza, il rifiuto,l’ostilità. Con qualunque aspetto e scusa si presentino allaporta, qualunque oggetto, affare o scambio vengano a proporre. Perchél’unico Americano buono è l’Americano che non c’è.


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