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PAOLO MALEDDU
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23/03/2018, 10:08



MA-PERCHE’-NON-SE-NE-STANNO-TRANQUILLI-A-CASA-LORO-?--


 ALTRO SPLENDIDO POST DI MONDART : IMPERDIBILE



15 marzo2011

MAPERCHE’ NON SE NE STANNO TRANQUILLI A CASA LORO? 

Belladomanda ... la domanda che tanti si pongono, ma a cui nessuno èancora riuscito a dare una risposta plausibile.

Questioneaffrontata in sede "ufficiale"conignobile e funamboliche teorizzazioni di tipo pseudo-ideologico,pseudo-economico e pseudo-scientifico, che altro non sono cheinaccettabili operazioni di spin atte a giustificare e diffondere nell’occidente la personale ediscutibilissima visione del mondo di una ristretta élite alcomando; e questione peraltro troppo spesso affrontata dallacosiddetta controinformazione con teorizzazioni altrettantofantasiose e discutibili, che non fanno che fuorviare ed allontanareda una realistica e concreta comprensione dei fatti. 
 Comprensione che, trattandosidi uomini e di rapporti tra uomini, andrà cercata innanzitutto nellaloro testa e nelle più fondamentali e primitive dinamiche diinterazione sociale: chi si ostina a dare di tali motivazioni unavisione di tipo solamente economico e strategico, ideologico egeopolitico, o al contrario solamente di tipo massonico, occulto ereligioso, somiglia ll’ubriaco che avendo perso le chiavi di casa inun altro punto continua a cercarle sotto il lampione, giustificandosirazionalmente col fatto che "lì ci si vede" ... Motivazione che ha una sua logica ben precisa e a suo modoinattaccabile, ma purtroppo fallace in quantosi scambia la "sovrastruttura" comportamentale con le sue"fondamenta", e la sua giustificazione razionale con la sottostante pulsione ditipo prettamente psicologico e sociologico. 

Quitenteremo pertanto un approccio di tipo storico-sociologico,antropologico e psicologico, che analizzi innanzitutto il rapportotra caratterialità umane e struttura sociale, vedendocome determinati meccanismi, determinate dinamiche sociali finiscanoper premiare o al contrario far soccombere tipologie caratteriali benprecise.
 Équanto già sostenuto dalla "Scuola di Francoforte" edimostrato in particolar modo da Eric Fromm che, con buona pace ditutto il il pensiero filosofico occidentale di impronta tipicamenteKantiana, afferma che la natura umana tende automaticamente albene, ma è potenzialmente e psicologicamente fornita anche deglistrumenti atti a perpetrare il male se il tipo di società in cui sitroverà ad interagire non saprà adeguatamente soddisfare a poche e basilari esigenze inalienabili di base, o ne dia un soddisfacimentodistorto. Rimandando ad un prossimo post la trattazione piùapprofondita di quanto qui anticipato, ci interessa qui sottolinearecome l’interazione traindividuo e forma organizzativa sociale selezioni delle categoriecaratteriali ben precise portandole a detenere il potere, ecome quella stessa società verrà da essa orientata verso unosviluppo favorente la vita o al contrario favorente la distruttivitàe la morte, con una dinamica "circolare" in cui individuipiù o meno sani o malati favoriranno schemi e comportamenti socialialtrettanto sani o malati; a questo punto sarà lo stesso impiantosociale così formato a plasmare e selezionare la caratterialità piùadatta al mantenimento e perpetuamento della struttura stessa. Alfine di poter meglio individuare il carattere psicologico di base diuna società dovremo sfrondarne l’osservazione da ogni sovrastruttura e giustificazione razionalizzante, e studiarlaesattamente come studieremmo l’agire di un piccolo gruppo tribale, oancora meglio di un singolo individuo (ed il potere, a tutti glieffetti, si organizza sempre come una piccola ed esclusiva élitetribale). 

PERCHE’dunque, aldilà delle mistificazioni razionalmente portate, davvero"non se ne stanno tranquilli a casa loro?" 
  Si può quindi a ragion vedutaleggere nella caratterialità di base della civiltà americana unarisposta a tale domanda; risposta qui enunciata solo per sommi capi,e che andremo a sviluppare nel corso del blog:

 1) Per un disegnoatavico di controllo del mercato orientale  
Questoè un motivo storico, risalente ancora all’epoca del dominio navaleinglese e assunto a motivo esistenziale proprio dalla classe borghesee commerciale che migrò nel nuovo mondo, fondando gli Stati Unitid’America. (E’ quanto vedremo nelprossimo post).

2) Per il caratteretipicamente "sadico" del gruppo di potere alla guida diquesta civiltà (Vedi a questo post). 
 E questo è un argomento complesso che coinvolge siamotivi storico religiosi, che filosofici e territoriali che hannocostituito le variabili storicamente favorenti alla selezione diquesta particolare caratterialità sadica ( e sotto vedremocosa intendo esattamente con questo termine) che poi, migrando in unnuovo territorio vergine - dove le culture locali vennerosemplicemente sterminate assieme ai locali stessi - ebbe modo disvilupparsi praticamente incontrastata, senza doversi misurare conaltre culture e forme di pensiero e di civiltà differenti: unosviluppo questo socialmente simile a quello di un’unica tribù su unagigantesca isola deserta. Unicità di pensiero, carattere ed intentiche porta ben presto il gruppo egemone e sadico ad avere il pienocontrollo sul resto della popolazione, divenendo l’attuale verogoverno ombra degli Usa. 

  Tentandodunque di fare qui un ENUNCIATOdi quanto andremo via-via ad argomentare nel corso del blog, possiamosommariamente dire che:
 Con l’Umanesimo e Rinascimento sisviluppa in Europa una classe borghese commerciale che diviene benpresto ricca e potente soprattutto grazie al commercio marittimo conl’Oriente. Nasce allora nella "mente" di tale classe sia ildisegno esterno di controllo dell’Oriente, sia quello interno diassurgere a maggior potere politico, in quanto classe già detenenteil potere economico. (Entrambi i disegnisono tuttora perseguiti, con la sola differenza, riguardo il disegnointerno, che mentre prima il nemico era da identificarsi "inalto", ossia nei Prìncipi e nella Nobiltà, oggi è da "inbasso", ossia nella massa della popolazione). 
 Caratteristiche culturali legate allo sviluppo di unnuovo pensiero filosofico religioso (sostanzialmente l’Umanesimo e laRiforma Protestante con la sua deriva Puritano-Calvinista)favoriscono sia l’ascesa al potere di tale classe, che la successivaselezione sociale di una caratterialità individuale ben precisa: ilcarattere sadico, i cui tratti specifici (una "sindrome"sintetizzabile nella necessità di un estremo controllo sull’"altro",nella sua percezione solamente come "cosa da dominare", nella conseguente mancanza di qualsiasi empatia verso la vita e formedi pensiero autonomo e spontaneo, nella pulsione ad "accumulare",nel valore del "soldo" e della ricchezza assurti ad unicovalore esistenziale) ben si sposano con le necessità "politiche"di tale classe. É questa particolare caratterialità che, migrandoin America dove ha modo di svilupparsi incontrastata, prende il pienocontrollo sociale, determinato l’attuale civiltà americana di tipochiaramente distruttivo e necrofilo. 

 Anche qui, vediamo unabreve anticipazione dei concetti di "società distruttiva"e di "carattere sadico" come formulati da Fromm :analizzando l’evoluzionespontanea e non contaminata di forme semplici di organizzazionetribale, Fromm individua 3 tipi di società:

Sistema A: società cheesaltano la vita 
In questosistema, ideali, usanze e istituzioni servono soprattutto apreservare e a incoraggiare la vita in tutte le sue forme.L’ostilità, la violenza, la crudeltà sono ridotte al minimo, nonesistono pene severe, il delitto è praticamente assente, al paridell’istituzione della guerra che, tutt’al più, ha un ruoloinsignificante. I bambini sono trattati con dolcezza, non vengonoinflitte pesanti punizioni corporali; in genere le donne godonodella più assoluta uguaglianza con gli uomini, o per lo meno nonsono né sfruttate né umiliate; l’atteggiamento verso il sesso ègeneralmente permissivo e affermativo. L’invidia, l’avarizia,l’avidità, lo sfruttamento sono ridottissimi. Scarsi sono anche lacompetitività e l’individualismo, diffusa la collaborazione; laproprietà personale riguarda soltanto gli oggetti che vengono usatiindividualmente. Esiste un generale atteggiamento di fiducia econfidenza, non solo negli altri, ma particolarmente nella natura;il buon umore prevale,mentre gli stati d’animo depressivi sonorelativamente assenti. Fra le società che rientrano in questacategoria esaltatrice della vita, ho collocato gli Indiani ZuniPueblo, gli Arapesh di montagna e i Bathonga, gli Aranda, i Semang,i Toda, gli Esquimesi del Polo e i Mbutu.

 Sistema B: societàaggressive ma non distruttive
 Questosistema ha in comune col primo la caratteristica fondamentale di nonessere distruttivo, ma si differenzia da esso nel senso cheaggressività e guerra sono eventi normali, sebbene non diimportanza centrale, e nel senso che competizione, gerarchia eindividualismo sono presenti. Pur non essendo affatto permeate didistruttività o crudeltà o di esagerata diffidenza, in questesocietà sono sconosciute quella dolcezza e quella fiducia che sonocaratteristiche delle società del sistema A. Per meglio definire ilsistema B, si potrebbe forse dire che è imbevuto di uno spirito diaggressività maschile, di individualismo, del desiderio di otteneredeterminate cose e di realizzare compiti. Secondo la mia analisi leseguenti quattordici tribù rientrano in questa categoria: gliEsquimesi della Groenlandia, i Bachiga, gli Ojibwa, gli Ifugaos, iManus; i Samoani, i Dakota, i Maori, i Tasmaniani, i Kazak, gliAinu, i Crow, gli Inca e gli Ottentotti. 

 Sistema C: societàdistruttive
 La strutturadelle società del sistema C è nettamente delineata. Écaratterizzata da grande violenza interpersonale, distruttività,aggressione, crudeltà, sia all’interno della tribù sia contro ilmondo esterno, da piacere della guerra, malignità, tradimento.L’intera atmosfera di vita è permeata di ostilità, tensione,paura. In genere la competitività è altissima, la proprietàprivata (se non di oggetti materiali, di simboli) è esaltata, lagerarchia è rigida e le guerre frequentissime. Esempi di questosistema sono i Dobu, i Kwakiuti, gli Hada, gli Atzechi, i Witoto, iGanda. (Non pretendo che la mia classificazione di ciascuna societàin queste categorie non sia discutibile, ma, che si approvi o no laclassificazione da me proposta di qualche società, non fa moltadifferenza, dato che la mia argomentazione non è statistica, maqualitativa. Il contrasto essenziale investe da unlato i sistemi A e B, entrambi affermatori della vita, e dall’altroil sistema C, fondamentalmente crudele e distruttivo, cioè sadico onecrofilo.

 Inquale delle tre categorie classificare l’attuale civiltà americananon dovrebbe costituiredifficoltà di sorta per qualsiasi persona dotata di un minimo diobiettività e buon senso. Vediamo ancora brevemente come Fromm eBarret descrivono il carattere sadico, e la sua incidenza storica:
 Fromm :"Io propongo invecela tesi che il nucleo del sadismo, comune a tutte le suemanifestazioni, sia "la passione di esercitare il controlloassoluto e illimitato su un essere vivente", sia esso animale obambino, uomo o donna. Costringere qualcuno a sopportare pene eumiliazioni senza avere nemmeno la possibilità di difendersi è unadelle manifestazioni di controllo assoluto, ma non è certo l’unica.Chi esercita il controllo assoluto su un altro essere trasformaquest’ultimo in un suo oggetto, in una sua proprietà, di cui diventail dio. Talvolta il controllo può persino essere benefico, e in talcaso potremo parlare di sadismo benevolo, come in tutti i casi in cuiuna persona domina l’altra per il suo bene, incoraggiandone di fattolo sviluppo sotto diversi aspetti, ma tenendola in catene. Quasisempre, però, il sadismo è malevolo. Controllare completamente unaltro essere vivente significa mutilarlo, soffocarlo, frustrarlo.Tale controllo presenta tutta una gamma di forme e livelli.
 KewinBarret: ... "Glipsicopatici hanno svolto un ruolo sproporzionato nello sviluppo dellaciviltà, perché si prestano più facilmente a mentire, uccidere,ingannare, rubare, torturare, manipolare e, in generale, infliggeregrandi sofferenze ad altri esseri umani senza alcuna sensazione dirimorso, al fine di stabilire il proprio senso di sicurezzaattraverso il dominio. (...) Quando si comprende la vera naturadell’influenza dello psicopatico, che è privo di coscienza,emozioni, egoista, freddo calcolatore, e privo di qualsiasi morale onorme etiche, si inorridisce, ma allo stesso tempo tuttoimprovvisamente comincia ad avere un senso ..."
 Ancora Kleeves:... "Ora, come definire scientificamente il fenomeno psicologicoche coinvolse i Puritani? La verità è che si trattò di una formadi alienazione di massa. Infatti comportò una radicale stranazionedalla realtà: la vita - lo capisce chiunque - non può ridursialla ricerca della ricchezza materiale e della sua contabilità; dimassa perché riguardò un numero significativo di persone. Singoliindividui possono perdere il contatto con la realtà per causespecifiche o patologiche; molti di loro possono farlo più o menocontemporaneamente se le potenziali cause sono sociali; se costoro,poi, migrano e danno luogo a una discendenza, a un popolo, ilmedesimo avrà la stessa impronta psicologica, soprattutto se sitrova a disposizione un corpus dottrinale adatto a perpetuare nellospazio e nel tempo le forme di alienazione dei fondatori. Ne derivaun intero popolo che, a ragione, può definirsi alienato, portatoredi un grave distacco dalla realtà fattuale. Così si formò ilpopolo americano. Non ci sono dubbi che ci troviamo in presenza diuna degenerazione, di una patologia ... La risposta alla domanda"cosa farebbe il popolo americano se fosse completamente liberodi fare ciò che vuole", mette i brividi. Abbiamo visto imassacri e i genocidi di cui si è reso protagonista nel passato eche continua a compiere, e ne abbiamo considerato anche lemotivazioni: sempre e solo i soldi. É  facile immaginare cosafarebbe se potesse: si impadronirebbe dei beni del mondo epiegherebbe ogni cosa ai suoi desideri di arricchimento ... Questo èil colossale problema che il mondo si trova a dover affrontare, laquestione di un popolo affetto da una psicopatia piuttosto grave, cheha perso ogni interesse per la vita in tutta la sua estrema varietàe si dedica con esclusiva, maniacale energia a un unico scopo:arricchirsi, e farlo sempre in misura maggiore degli altri."

Riassumendo,vediamo brevemente le caratteristiche chehannostoricamente favorito il suo predominio nella civiltà americana inparticolare ed in seguito, per "rientro dell’esportazione",in quella occidentale da cui effettivamente parte tutto:

Dinamichefavorenti Storiche: 
 L’attualeclasse dominante occidentale nasce storicamente nell’Europa del’400/’500 con la borghesia commerciale, favorita dalla fine delMedioevo e dagli scambi commerciali navali. Ben presto taleborghesia, detentrice del reale potere economico, comincia adaspirare anche al potere politico, e lo fa sovvertendo nel corsodella storia i poteri assoluti "ad alta decisionalità" diRe, Principi e Vescovi, ed instaurando strutture "a bassadecisionalità ed altamente burocratizzate", molto più facilida infiltrare, che vedranno nella democrazia la forma più adattaall’instaurarsi del nuovo potere ... Commercio, filosofie umaniste,massoneria, se all’inizio hanno l’utile funzione di destabilizzare ilpotere assoluto di stampo medioevale, diventano poi gli strumenti dielezione per la presa e mantenimento di potere di questa nuovaclasse. 

 Dinamichefavorenti Religiose/Filosofiche 
 Lacaratterialità sadica viene storicamente favorita (e qui non sapreidire se e quanto anche "preparata" da una sapientepropaganda culturale) prima dalla Riforma Calvinista (che di fattocon la teorizzazione dei principi di "Elezione incondizionata"e di "Mandato creazionale" sovverte i principi cristianipremiando l’egoismo edil dominio qualiqualità eticamente desiderabili), poi da tutte le filosofie e scuoledi pensiero moderne (sostanzialmente da Kant in poi, dove con ilpostulato di "Male Radicale" si accredita l’idea dellaintrinseca incapacità umana di scegliere il bene, col conseguentebisogno di una guida e della giusta punizione - ossia proprio ciòche il sadico dice al dominato !-). Tutte le nuove teorizzazionifilosofiche europee da Kant in poi, ivi incluse anche quelle diCapitalismo e Comunismo, non saranno altro che "i media" didiffusione del pensiero della nuova classe egemone. 

 Dinamichefavorenti Organizzative e Territoriali
 Ilcarattere di "trasmissibilità" sociale del caratteresado-masochista, e della facilità con cui tale dominante riescevincitore ed ottiene il pieno controllo sociale, è attuato proprioattraverso una struttura a "piramide" che si alimentapraticamente da sé, semplicemente parassitandole architetture democratiche chesi sono dimostrate essere il terreno migliore a tale scopo. ( Nientecome una democrazia fornisce infatti una forte burocratizzazioneperaltro poco controllabile e quindi facilmente infiltrabile dapersone ben motivate ad assumerne il controllo, in questo favoriteanche dalla "bassa decisionalità" del sistema subentrantealla "alta decisionalità" delle precedenti monarchie) ...Come già anticipato, la migrazione nel nuovo mondo e lo svilupposociale di questa praticamente unica caratterialità senzaopposizioni né antagonismi ne ha determinato sia la presa di poteresul resto della popolazione che la particolare connotazionedistruttiva della civiltà americana 

TUTTOSI SPIEGA
 Danotare, infine, come tale ipotesi "sadica" (per la quale il"nemico" è semplicemente l’altro da sé, da sottomettere edistruggere senza scrupoli) spieghi perfettamente i tanti "nonsense" che ancora appaiono con eclatante evidenza e che non sigiustificano con gli altri tipi di approccio usati a capire leattuali dinamiche sociali; non sense tra cui spicca in modo abnorme esconcertante la totale assenzadi empatia deidominanti verso le stesse popolazioni, cosa che diventa invecechiarissima quando si capisce che il primo e vero nemico dell’attuale élite di potere è appunto la massa della popolazione e contro diessa è effettivamente rivolta ogni loro azione (come abbiamo vistonon c’è infatti alcuna motivazione logica che regga lagiustificazione di guerre intraprese in giro per il globo, guerresolo apparentemente rivolte verso popoli "canaglia"(responsabili solo di esistere), ma che realmente attaccano TUTTA lamassa popolare, a cominciare proprio dalla stessa popolazioneamericana che da tali guerre viene prima impoverita e poisemplicemente distrutta, sfoltita con vari metodi più "socialmenteaccettabili" quali il lasciarla senza casa, senza previdenzasociale e senza assistenza medica; alla fine, eventualmente, cipenserà poi un bel terremoto intelligente o uno tsunami a far piazzapulita di un po’ di fastidiosi straccioni - ricordate Katrina e la"solerzia" di Bush ???) ... 

Sispiegano così gli eccidi di massa, i massacri gratuiti di civili eprigionieri di guerra, i bombardamenti dall’alto sulla popolazionecivile, l’utilizzo su vasta scala del micidiale uranio impoverito cheimpedirà la normale ripresa e riproduzione dei popoli aggrediti; sispiega la volontà criminale di perseguire il controllo climatico,alimentare, energetico, ecc; si spiegano la reintroduzione dellatortura su vasta scala, il bisogno di distruggere non solo "ilterrorismo" ma qualsiasi cultura e pensiero alternativo, e lanecessità che il mondo adotti quindi il loro solo "pensierounico"; si spiegano gli omicidi rituali (che non sono "satanici"ma servono più prosaicamente al soddisfacimento delle pulsionisadiche dei più malati e potenti tra tali individui), la tratta diminori a scopo di stupro e violenza, nonché il loro segreto utilizzoper l’espianto di organi e la produzione di film in cui il soggettoviene violentato, torturato ed infine ucciso (snuffmovies);si spiegano le sette segrete, i rituali ed il bisogno di segretezzain genere, l’accanimento con cui si promuovono sempre nuoviconflitti, crisi e catastrofi senza minimamente tener conto dellavita umana; si spiega il messaggio mediatico di menzogna nella suainterezza, e l’intrattenimento sempre più a sfondo sadomasochistavolto a creare nella massa le condizioni favorenti al diffondersi ditale patologia; si spiega il terrore folle di questa gente ad esserescoperta, si spiega perché tengano tanto a riprodursi solo seguendoprecise linee di sangue, si spiega in una parola il perché questafolle pulsione a sottomettere l’intera umanità ...

... e di questo tengano contotutti i vari opportunisti che per potere o denaro o semplicementecedendo al ricatto accettano ora di unirsi e di allearsi con gentesiffatta: non ci si accorda con un sadico, se non diventandoautomaticamente masochisti ed accettando la sua pulsione di dominio;pulsione che all’inizio potrà anche essere camuffata, ma che allalunga non mancherà di mostrare il suo vero volto: per il sadico monesistono amici ma solo nemici da distruggere o ridurre al puro statovegetativo, senza nessuna reale indipendenza ed autonomia della suapersona ... il sadico è un dio malvagio, ed userà la suaaccresciuta potenza sempre e solo in tale direzione, in un cicloperverso che prevede solo la sussistenza del dominato "utile".

IL MONDO E’ DUNQUE INPERICOLO? 

Certamente,perchétale caratterialità posta ai vertici tende a plasmare la società asua immagine, somiglianza e "consumo"; in una società cosìfatta non ci sarebbe più posto per lo sviluppo di un individuonormale, che si vedrebbe costretto ad involvere a sua volta versotendenze sadiche o masochiste, chiudendo il cerchio di quel "MondoNuovo" tanto caro ai sadici oggi al dominio. É quanto hanno giàfatto culturalmente e mediaticamente in occidente, è quanto si stafacendo, andando meno per il sottile, col globo intero. E proprio nelfatto di vedersi chiaramente a rischio in una società "normale",è da leggere il tentativo attualmente posto in atto di guidare lanostra civiltà verso una forma sadica "globale". In questoi dominanti sono ed agiscono esattamente come "alieni" che,al fine di preservare la loro sussistenza e le loro correlatenecessità antisociali di violenza e controllo, devono per forza dicose assumere il pieno controllo sociale e replicarlo su scalaglobale. É una battaglia per l’esistenza e la sopravvivenza di una"specie" che vede nei "normali"contemporaneamente il suo "cibo" quanto il più acerrimonemico; una specie che sa di essere in minoranza (la stessa minoranzadei soldati che in guerra, per esempio, si trasformano in spietatiaguzzini) e che proprio deve accedere alle leve del potere, cosa inquesto facilitata proprio dal loro carattere tipicamente"autoritario". Come abbiamovisto, sarà poi la stessa struttura sociale a selezionareautomaticamente il carattere e gli individui più idonei alla suaperpetuazione. 

 LE RAGIONI DELLASPERANZA 

C’èuna speranza dunque di poter uscire da tutto ciò? Ésempre Fromm a fornirci una possibile risposta, da ricercarsi appuntonel fatto che tale carattere, contrariamente a quanto vogliano farvicredere i dominanti stessi, NON sia affatto innato nell’uomo e cheanzi sia sempre espressione di una esigua minoranza, come inminoranza sono le tribù che adottano per sé stesse uno schema disviluppo distruttivo:

  "D’altra parte leforme "maligne" di aggressione - sadismo e necrofilia -"non" sono innate, e possono quindi essere sostanzialmenteridotte, se le condizioni socioeconomiche si evolvono in modo difavorire lo sviluppo completo delle esigenze e delle capacità umanegenuine, lo sviluppo dell’attività e del potere creativo dell’uomocome suo autentico obiettivo. Sfruttamento e manipolazione producononoia e superficialità, storpiano l’uomo, e tutti i fattori cheparalizzano psichicamente l’individuo lo trasformano necessariamentein sadico o distruttore".

Download:E. Fromm,  Anatomiadella distruttività umana
JohnKleeves,  UnPaese Pericoloso


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