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PAOLO MALEDDU
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La moneta è uno straordinario strumento di creazione e distribuzione di benessere per tutta l'Umanità. Non può esserlo solo per una esigua schiera di Usurai malati di delirio di onnipotenza.


23/12/2018, 01:02

Spiritualit



Il-percorso-del-dolore-e-il-percorso-della-Torah-e-del-Mitzvot
Il-percorso-del-dolore-e-il-percorso-della-Torah-e-del-Mitzvot


 Traduzione del terzo video di Kabbalah Revealed di M. Laitman e T. Kosinec



Consiglio di leggere il testo della traduzione seguendo il video e i disegni di Tony Kosinec a sostegno dell’illustrazione dei concetti. Ecco la traduzione:

min. 1.40  "L’ultima volta abbiamo parlato della Forza dell’Evoluzione, lo sviluppo dei desideri, il modo in cui la realtà ci muove sulla via dell’evoluzione. Abbiamo parlato delle qualità del mondo superiore, i mondi spirituali, della qualità che definisce il mondo fisico, e del nostro modo di percepire che fa dei mondi spirituali una più grande realtà a noi nascosta. 
m. 2.20  Abbiamo visto la progressione dei desideri, abbiamo visto che ci sono quattro tipi di desideri considerati fisici e che, per l’obiettivo della creazione che è quello di creare una creatura e condurla ad un piacere illimitato, deve progredire attraverso ciò che la creatura trova piacevole. Così ogni manifestazione dello sviluppo del progetto della creazione viene espresso attraverso una mancanza e un soddisfacimento, i desideri progrediscono da semplici desideri animali per sesso, riparo, cibo, nucleo familiare ... e quando tutto questo veniva soddisfatto, puntavamo su un desiderio maggiore che è la ricchezza ... che sarebbe un’accumulazione a garanzia del primo desiderio (cibo, sesso, casa ... m. 3.20) ... e quando sentiamo che manca ancora qualcosa perché siamo spinti verso  qualcos’altro che dobbiamo avere e la raggiungiamo, non ci soddisfa più ... ma questa è la forza dello sviluppo che ci fa progredire. Dalla ricchezza ci muoviamo verso la fama, il potere (m. 3.50) ... una volta raggiunta siamo spinti, dalla nostra sensazione di vuoto, verso la conoscenza e, una volta trovata insoddisfacente la conoscenza, ci troviamo in una situazione confusa nella quale niente di questo mondo può essere per noi soddisfacente. Se ricordate, è a questo punto che un livello di sviluppo completamente nuovo diventa per noi accessibile.
 m. 4.20 Quando questo desiderio speciale penetra nel cuore proveniente dal mondo spirituale, che sarebbe il Desiderio di donare, cambia ogni cosa nel cuore dell’uomo. La parola cuore nella Kabbalah significa la somma di tutti i desideri che una persona prova. Questo cuore è ancora pieno di desideri che provengono dal mondo fisico, i desideri del tipo uno, due, tre e quattro. Questo desiderio speciale, che è quello di arrivare al mondo spirituale, è chiamato Israele, da due parole ebraiche: Yashar che significa diretto ed El che significa Dio = desiderio per una connessione diretta con Dio. m. 5.16  Questi desideri corporali sono chiamati nazioni, le nazioni del mondo: in altre parole, i desideri del mondo fisico. Fino a questo momento la forza dello sviluppo, il modo in cui il desiderio ci ha spinto ad un punto in cui veramente avevamo bisogno di sentire qualcosa al di sopra del mondo materiale, ha agito in modo inconsapevole. Da questo momento in poi deve però avvenire consapevolmente, perché questo Punto nel cuore è un gene spirituale, come l’embrione dell’anima, e l’anima è un tipo di desiderio. Il cuore deve essere riempito, colmato di questo desiderio, nonostante la presenza di questi altri desideri materiali. In altre parole, tutti i desideri che noi abbiamo debbono sottoporsi ad una trasformazione, una correzione. Con la correzione di questi desideri, può essere soddisfatto il desiderio di connettersi direttamente a Dio. 
 m. 6.19 Come mai?  Nel nostro stato originale alla radice del nostro spirito, noi eravamo connessi col Creatore, come Creatore e Creatura. Infatti, queste sono le uniche due cose che esistono nella creazione, il Creatore e la Creatura, e qui noi siamo uniti al Creatore come un unico essere, una Creatura unificata. Ma a causa del progetto della creazione che è quello di creare una Creatura e riempirla di piacere, quello era solo il punto iniziale. Era l’inizio di un sistema, e questa qualità della Creatura, che è il Desiderio di ricevere, ha iniziato ad espandersi, di proposito; e in conseguenza dell’espansione di questo desiderio di ricevere solo per me stesso, ha iniziato a crescere una maggior quantità di differenti tipi, tra la qualità del Creatore, che è quella del donare, e la qualità della Creatura che è quella del ricevere. 
m. 7.37 Mentre questa intenzione egoistica cresceva, la prima creatura, l’intera creatura, lo spirito collettivo chiamato Adam HaRishon, che significa il primo uomo, discendeva attraverso il sistema dei mondi, per 125 gradini, in un egoismo sempre maggiore fino a che l’anima raggiungeva un punto in cui si separava e acquisiva una sua fisicità. L’anima collettiva veniva cioè frantumata in seicento parti. Ciascuna di queste parti con un pezzo di quella originale, essendo ognuna un desiderio. Questo è un processo, ed è solo alla metà. Questo aspetto rotto, frantumato dello spirito collettivo nel quale facciamo l’esperienza dell’isolamento, della separazione l’uno dall’altro, come un antagonismo tra noi, il desiderio di sfruttarci l’un l’altro, un’esperienza del mondo materiale, questo è solo metà percorso e sarà corretto. Risalirà su attraverso il sistema dei mondi, indietro sino alla connessione con il Creatore, ma non può farlo in una sola volta. Di proposito era stato diviso in seicentomila parti, e ciascuna parte fu allo stesso modo divisa in 613 desideri. Cioè, ciascun desiderio individuale nell’Adam Ha Rishon, consiste di 613 desideri che possono essere corretti, le parti sono abbastanza piccole. E’ come un incalcolabile tesoro ... dare una moneta ad ogni persona, sapendo che ognuna restituirà questo desiderio di donare, questo Punto del cuore che si trova al suo interno ... ci si può fidare che la riporterà indietro alla fonte, e il tesoro reintegrato, di nuovo come un unico insieme. 
m. 9.50  Nel Punto del cuore dell’individuo che inizia a sentire questo desiderio per la spiritualità, questa moneta del tesoro del Re, più gli altri 612 desideri che esistono nel cuore, devono essere trasformati pezzo per pezzo per somigliare maggiormente alla qualità del Creatore per rovesciare questo processo (la discesa, la caduta). Ora, il fatto è che questo processo di risalita della correzione, della trasformazione, del soddisfacimento del progetto della creazione dovrà accadere, e tutti noi, le seicentomila parti dell’anima collettiva, ci riuniremo e ascenderemo dalle fisiche ed egoistiche percezioni in un mondo di sofferenza, di nuovo nella  completa unione di interrelazioni l’uno con l’altro, in modo tale da raggiungere la meta della creazione, che è il ricongiungimento con il Creatore e il soddisfacimento del grande illimitato desiderio di ricevere ... dovrà accadere.
La domanda è : accadrà consapevolmente, con il nostro consenso, o saremo spinti verso il ricongiungimento? C’è una meta, e la meta è sicura, ma ci sono due percorsi verso la meta. Uno si chiama il percorso del dolore, e l’altro viene chiamato il percorso della Torah e del Mitzvot. 
m. 11.32  Il percorso del dolore è quello in cui già ci troviamo, non è neanche un vero percorso, è ciò che vediamo ... una lenta e sofferta evoluzione dell’umanità che chiamiamo storia ... è come una sorta di attaccamento al nostro modo di percepire ... alle caratteristiche che veramente abbiamo bisogno di trasformare. E come conseguenza di questo non consapevole coinvolgimento nel processo di sviluppo, ci vediamo sospinti dagli eventi. Vediamo catastrofi, tsunami, guerre ... facciamo personali esperienze nella nostra vita ... esperienze dolorose, di sofferenza, causate unicamente dalla mancanza di un consapevole coinvolgimento nel processo dei desideri e della loro correzione. Questo percorso può andare avanti molto a lungo, ed è disastroso. Però, una volta che questo Punto nel cuore appare in una persona, diventa un coinvolgimento consapevole: questo è il percorso della Torah e del Mitzvot. Torah significa apprendimento per mezzo della Luce, e Mitzvot significa trasformazione della qualità di uno dei 613 desideri dalla loro espressione egoistica a una manifestazione altruistica.
m. 13  Ogni avvenimento che accade nelle nostre vite è in realtà una Mitzvah,  una possibilità di trasformazione che ci viene offerta. Quando pronuncio la parola Mitzvah non mi riferisco ai Comandamenti materiali con i quali vieni istruito a fare una determinata cosa e c’è una lista di tutte queste cose in una roccia, in una tavola di legno della legge ebraica e così via, e devi fisicamente fare queste cose. Non "fare le cose materiali", ciò che voglio dire è che questa è una correzione interiore, una correzione dei desideri. Quindi, che voi facciate le buone azioni esteriori, che sia una buona azione religiosa o qualcosa che consideriamo piacevole per qualcun altro, potete fare qualsiasi azione esteriore e potete essere pieni di odio e di egoismo. Niente può essere giudicato in questo modo. Ma parlando di uno dei 613 desideri che ci si presentano nella nostra vita, le nostre intere esistenze sono pianificate in modo tale da questo processo di sviluppo, da presentarsi con la possibilità di prendere ciò che noi inizialmente sentiamo come desiderio di ricevere per noi stessi in una situazione data, e trasformarlo in una forma altruistica. Tentare di comprendere quale sia il pensiero del Creatore, il pensiero che sta dietro al fatto di offrirmi quella opportunità. Perché, come ricordate, l’unico modo in cui noi progrediamo nell’ambito spirituale, è mutando la nostra qualità interiore in modo da diventare simile alla qualità spirituale alla quale voglio accedere. 
m. 14.35 Quindi, ciò che voglio sapere, in accordo con questo nuovo desiderio diretto al Creatore, è che voglio conoscere il Creatore, voglio avere una sensazione diretta. Voglio sentire nei miei desideri, nelle cose concrete che accadono nella mia vita, quale è il pensiero dell’Uno, di quell’Uno superiore che mi ha dato la possibilità di questa situazione perfettamente strutturata, che mi ha offerto questa opportunità come un regalo di compleanno da prendere prima nella sua forma corrotta, analizzarla e vedere di cosa si tratta, sentire quale è il pensiero  che sta dietro. Questo è una Mitzvah, questo è tikkun, questo è trasformazione
m. 15.23  Questi 125 livelli attraverso i quali siamo discesi dalla nostra connessione con la completa realtà alla nostra condizione separata di persone e desideri individuali, questi 125 gradini sono anche completamente contenuti in questi 613 Mitzvot. Così che la correzione di queste trasformazioni riporterà l’individuo indietro in cima alla scala. Un’altra caratteristica è che ciascun livello di discesa è stampato dentro di noi come un gene. Ogni passaggio con cui un sempre maggiore livello di Desiderio di ricevere veniva raggiunto, viene ricordato da noi come le briciole lasciate in un sentiero. Essendo questo il primo gene spirituale, il Punto nel cuore, il nostro accesso alla risalita, è in realtà il punto d’ingresso in una catena di genetica spirituale chiamata  Rashimot,  ricordi. E tutti gli eventi che accadono nella nostra vita che ci collegano a queste 613 trasformazioni del Desiderio di ricevere in Desiderio di donare che ci uniscono al Creatore, ciascun evento viene preparato per noi in un perfetto modello in modo che possiamo renderci conto di cos’è che dobbiamo fare. Questa azione di correzione e trasformazione (tikkun), non è compiuta da noi, ma come conseguenza del desiderio che abbiamo di avere questo contatto con la Luce spirituale. E come conseguenza del desiderio che abbiamo, il lavoro viene eseguito dalla Luce. E’ un azione fatta su di noi dalla Luce che sta attorno. Lo Zohar dice,  quando una persona  viene a purificare se stessa, c’è un aiuto dall’alto. In altre parole, è come un bisogno sentito a livello di pancia, che era di solito un bisogno di desideri corporali, viene trasformato ora in un sempre maggiore bisogno di conoscere cosa la qualità di donare sia in realtà.  Non lo possiamo sapere da soli. Questo lavoro viene chiamato il lavoro di Dio, non perché andiamo là fuori come un gruppo di buoni soldati e svolgiamo il lavoro che Dio ci ha assegnato, ma perché lo stesso lavoro di purificazione, trasformazione, tikkun, viene eseguito su di noi come risultato di un desiderio crescente.
m. 18.42  Non farti confondere dalla parola Luce. Non pensare a qualcosa di fisico. Ricorda che la qualità del mondo spirituale è una qualità di attributi, intenzione, sentire delle situazioni. Se vuoi sentire il contrasto tra la tua intenzione e l’intenzione della Luce, non puoi semplicemente avere un desiderio e soddisfarlo direttamente con un certo tipo di piacere nel modo in cui lo facciamo nel mondo materiale. Per sentire la differenza tra il nostro stato e lo stato della Luce, la mia intenzione e quella della Luce, è necessario avere un sensore, qualcosa che può sentire la Luce. Questo sensore deve essere una intenzione. E’ chiamato  schermo. Questo è ciò a cui facevamo riferimento nella nostra ultima dimostrazione come senso addizionale, il sesto senso. 
m. 19.47 Questo schermo funziona come campanello, una protezione per il desiderio che lo colpisce come Luce, e piuttosto che entrare direttamente, sbatte sullo schermo e provoca una sensazione. La sensazione della differenza tra l’intenzione qui e qui (m. 20.14). Questo schermo, o Masach, è lo strumento. Questo è il modo in cui possiamo cambiare il Desiderio di ricevere, che è la nostra essenza (sostanza) e unico strumento con cui dobbiamo lavorare, in qualcosa di molto diverso : possiamo iniziare a sentire e ricevere la Luce solo in sintonia con una intenzione simile del mondo spirituale. Parleremo di questo più avanti. Ma cosa succede quando questo può veramente accadere, quando il feeling e l’intenzione nello schermo è uguale all’intenzione nella Luce ... questo viene chiamato un desiderio corretto. 
m. 21 Questo contrasto crea un bisogno dentro di noi, un giusto bisogno ... provoca una mancanza in una direzione particolare ... fa sì che sentiamo ciò che non abbiamo ... la sensazione della Luce, l’intenzione dietro la Luce ... e ci spinge verso l’intenzionale direzione di una sempre maggiore correzione. Ogni volta che un desiderio viene trasformato dalla sua forma corrotta a quella perfezionata, una trasformazione dal Desiderio di ricevere al Desiderio di donare, questo ci mette in comunicazione con l’eternità. Ci mette sempre più in contatto con il pensiero (il piano) dietro l’intero processo, e non lo fa unicamente per questo particolare desiderio e per un singolo individuo, ma in conseguenza della connessione, l’interconnessione nell’Adam HaRishon (il primo uomo, l’Umanità, ndt), quella parte del primo Uomo, quel desiderio dentro il primo Uomo, come un ologramma viene corretto in ciascuno degli altri desideri e li ricongiunge l’un l’altro. Quindi beneficia non solo la persona che viene corretta, ma l’intero mondo. In questo modo la nostra percezione della realtà, il motivo per cui le cose accadono, il pensiero (il piano) che c’è dietro, che accadano cose buone o spiacevoli, questo cambia. Una persona può sentire la completa bontà della guida dell’intero sistema e non è più ingannata da pensieri materiali di ciò che è bene o è male.
m. 22.52  Questa percezione dell’amore che sorregge il processo è ciò che in realtà è l’illuminazione (enlightenment). Adesso vediamo buoni e cattivi avvenimenti attorno a noi, cose che vogliamo che accadano e cose che sentiamo non dovrebbero accadere. E questa sensazione di fare qualcosa di giusto o di sbagliato, che compiamo una certa azione e siamo puniti, che ci sia una forza del bene e una forza del male nella realtà, questo non è vero, non è reale. Questo è il modo in cui appare al Desiderio di ricevere. Illuminazione significa che, nonostante qualunque cosa ci possa sembrare, possiamo vedere il pensiero unificante che c’è dietro. 
Unisciti di nuovo a noi la prossima puntata, quando daremo uno sguardo alla forza dello sviluppo, il perché della sofferenza e come possiamo superare tutto ciò.  


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